Il vento è cambiato: Sassari interrompe il dominio senese e si aggiudica le Final Eight!

Nel 2008 c’è stata la storica vittoria della Scandone Avellino, poi da allora è stato un dominio incontrastato della Montepaschi Siena. Ma dopo cinque edizioni a senso unico, i campioni biancoverdi sono caduti. E lo hanno fatto al cospetto del Banco di Sardegna Sassari, che quasi nessuno si aspettava di vedere in finale. Sì, perché alla vigilia sarebbe dovuto essere la prima vittima sacrificale della corsa verso la vittoria dell’Olimpia Milano. Ed invece la brutta Dinamo delle ultime giornate di campionato si è completamente ritrovata in questi tre giorni al Mediolanum Forum, riscoprendo l’efficacia della sua spettacolare pallacanestro offensiva. Ai quarti un irreale Drake Diener ha messo quasi da solo al tappeto la favorita assoluta Milano, poi in semifinale ci ha pensato Travis a trascinare i suoi ad una meritata vittoria su Reggio Emilia. La finale, invece, è stata praticamente a senso unico, con la Dinamo a fare la partita fin dal primo minuto e ad esser brava a superare l’unico vero momento di difficoltà, quando la zona di Siena aveva praticamente riaperto la partita dal -20. Al suono della sirena finale, il trionfo di Sassari è meritato per tanti motivi: al di là del fatto che la pallacanestro di Sacchetti possa piacere o meno, la Dinamo ha meritato questo primo trofeo della sua storia per la grande passione di un’intera isola, ma soprattutto per la competenza, i sacrifici e l’attaccamento di una società che, in particolare nella persona del presidente Sardara, ha avviato un progetto che nel corso degli anni ha reso grande Sassari. Impossibile non parlare anche dei cugini Diener, l’anima  di questa squadra: hanno disputato una Final Eight complessivamente strepitosa, dimostrando una volta di più di essere due dei migliori giocatori del campionato. Sassari si gode questo inatteso quanto meritato successo e la pallacanestro italiana inizia a prendere consapevolezza del fatto che il regno di Siena è giunto ormai al termine.

LA CRONACA – Dopo una buona partenza di Sassari, la Montepaschi si porta per la prima volta in vantaggio grazie ad un gioco da quattro punti di Carter (8-7), ma è solo un fuoco di paglia. Perché si accende Caleb Green, che segna 8 punti in un amen e firma il primo strappo della partita per la Dinamo (10-15). Entrambe le squadre giocano con grande attenzione in fase difensiva, e proprio da un recupero di Devecchi nasce l’azione che si conclude con il 2+1 di Gordon per il 12-18. Nonostante l’1/10 da oltre l’arco, Siena riesce a chiudere la frazione a contatto (14-18) grazie ad una schiacciata di Hunter, ben imbeccato da Haynes.

In apertura di secondo quarto, bastano sessanta secondi alle seconde linee di Sassari per innescare la fuga: Devecchi fa centro da oltre l’arco, Sacchetti segna dalla media e Gordon trova i due punti da sotto del +10. Janning prova a ridare slancio alla Montepaschi, che riesce a rientrare fino al -4 (20-24 al 13’), ma il tiro da tre, arma nelle precedenti due partite di queste Final Eight, sembra aver abbandonato i biancoverdi, che sbagliano diversi tiri ben costruiti per un terribile 2/18. T. Diener invece non ha problemi ad infilare una bomba senza ritmo per il nuovo +10 (22-32) al 17’. La scelta di Sassari di cambiare sui blocchi inizia a dare i suoi frutti perché Siena, se si esclude un canestro di Green, non segna più e la Dinamo ne approfitta per andare all’intervallo addirittura avanti di 17 (28-45) grazie alla tripla di C. Green (già a quota 15) ed al buzzer beater di D. Diener (anonimo fino a quel momento con soli 2 punti e 2 airball).

La bomba di C. Green in apertura di ripresa fa presagire un successo in scioltezza di Sassari, che arriva a toccare il +20. Ed invece nel giro di soli 5 minuti la Montepaschi rovescia completamente l’inerzia dell’incontro con un parzialone di 19-2, propiziato dalla difesa a zona di Crespi che imbriglia i tiratori della Dinamo (0/6 da oltre l’arco), che vale l’incredibile -3 (47-50). Proprio quando Siena sembra poter completare la rimonta, ci pensa Marques Green a caricarsi i suoi sulle spalle ed a trasmettere loro fiducia con 4 punti in fila che rimettono 7 lunghezze tra le due squadre (47-54). Un magnifico Ortner spiega pallacanestro in post-basso, ma i cugini Diener ritrovano la mano e Sassari arriva all’ultimo break avanti 53-61.

Siena torna a litigare con il tiro da tre punti, sbagliando ben quattro conclusioni aperte e non riuscendo così a schiodarsi dal -8. Dal canto suo, Sassari non fa molto meglio, ma può contare sui soliti cugini Diener: Travis segna la tripla allo scadere dei 24’’, Drake inventa un canestro in allontanamento dall’altissimo coefficiente di difficoltà ed è 56-66 al 34’. La Montepaschi prova a restare aggrappata al match con le unghie e con i denti, ma la Dinamo trova il protagonista che non ti aspetti: Brian Sacchetti recupera un pallone importante e sul ribaltamento importante va ad appoggiare; poco dopo strappa un gran rimbalzo offensivo e si conquista i liberi del 60-72 a 3′ dalla fine che sanno tanto di vittoria. Carter ci prova a riaprirla da oltre l’arco, ma Sassari è brava a gestire il vantaggio e s’impone per 73-80: il dominio senese è finito.

MVP – Travis Diener: 17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist

MONTEPASCHI SIENA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 73-80
Parziali: 14-18, 14-27, 25-16, 20-19
Siena: Viggiano 2 pt, Hunter 9 pt, Cournooh, Haynes 4 pt, Carter 16 pt, Janning 3 pt, Ress, Ortner 17 pt e 13 rim, Nelson, Udom ne, Cappelletti ne, Green 22 pt.
Sassari: M. Green 9 pt e 7 ass, C. Green 18 pt, Devecchi 2 pt, Chessa ne, Gordon 8 pt, T. Diener 17 pt, Sacchetti 6 pt, D. Diener 14 pt, Vanuzzo, Tessitori, Thomas 6 pt.

FOTO DI: Alessia Doniselli