Finale Playoff Serie A – Impresa di Siena, dal baratro alla vittoria più bella

MONTEPASCHI SIENA vs ACEA ROMA 89-81 (2-1)

Incredibile vittoria della Mens Sana Siena, che riesce a proteggere il PalaEstra nonostante i 7 punti di svantaggio ad appena tre minuti dal termine della gara. Per commentare questa stupenda partita non si può che iniziare dalla fine. Schiacciata poderosa di Lawal direttamente da rimessa dal fondo e +7 Roma, sul 75-68. Siena è all’angolo, come un pugile stordito che sa che non potrà far altro che prendere l’ennesimo gancio, quello decisivo; come può rialzarsi una squadra che ha il suo miglior giocatore, Daniel Hackett, claudicante per le tante cadute subite nel corso della partita, e il miglior americano, Bobby Brown, assolutamente fuori gara sin dall’inizio della contesa? Semplice, continuando a giocare la sua pallacanestro, anche nel momento peggiore, perché qualcosa di buono può succedere. Tiro da tre di Tomas Ress che sbaglia, rimbalzo lungo, e tripla da 8 metri abbondanti di Bobby Brown, 71-75. Roma però continua a segnare con Lawal, ma Brown, ancora una volta realizza una tripla clamorosa sul cambiamento di fronte, portando Siena ad un solo possesso di distanza dai romani. Nel momento da sogno dell’ex NBA, va citato però anche l’antieroe di giornata, Phil Goss, che sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, e forse qualcosa di più. Roma smette quindi di segnare, Siena ha appena iniziato. Matt Janning, segna la tripla del pareggio, su quello che in diretta mi è sembrato il quindicesimo assist di Daniel Hackett (era il settimo per la verità, ma lo strapotere di Hackett dal palleggio in questa serie è stato qualcosa di imbarazzante), e i capitolini affondano con la persa di Goss.
Il timeout non può che essere il preludio ad il trionfo di Siena, che realizza con semplicità, come potrebbe essere altrimenti, dato che il canestro è del solito Hackett, e difende come solo una grande squadra può fare. Sul ribaltamento di fronte, si chiudono i due minuti di fuoco con l’ennesima tripla di Bobby Brown; 82-77 Mens Sana, PalaEstra in fiamme, gara finita.

Pazzesco come Roma abbia buttato via la gara (e la serie?), non andando a sfidare in penetrazione i tiratori di Siena, che per la verità, hanno messo triple pressochè impossibili, in un momento in cui era legittimo pensare che l’Acea avesse in mano la gara. La vera colpa della squadra di Calvani, è quella di aver difeso ancora una volta malissimo su un Hackett, che pur a mezzo servizio ha fatto la differenza, ancor più del cecchino Brown. Recriminare non serve a nulla, soprattutto per la limpidezza delle giocate della Mens Sana nel finale, ma Roma ha subito il terzo secondo quarto della serie (scusate per il gioco di parole) di pessimo arbitraggio, frutto della mancata chiamata di un fallo antisportivo (e forse qualcosa di più) di Bobby Brown su Pete Lorant. Inutile dire che con Brown fuori, e Moss dentro, perché il più danneggiato è stata l’ala di Siena, che si è visto fischiare dopo un tecnico di compensazione, dopo un fallo inesistente che lo ha spedito in panchina visti i quattro falli accumulati, la partita sarebbe stata totalmente diversa. Siena ad ogni modo, ha vinto in modo limpido, e quindi non si può nemmeno iniziare con polemiche che apparirebbero fuori luogo. Appuntamento ad una gara-4 che si preannuncia ancor più infuocata.

MVPDaniel Hackett, 17 punti, 8 assist, 4 rimbalzi. Troppo facile dire Bobby Brown, cosa che non sarebbe nemmeno veritiera, perché Hackett, attualmente il palese MVP della serie, ha disputato l’ennesima partita clamorosa, difendendo alla grande e attaccando se possibile meglio, Infermabile quando mette palla per terra, è lui il vero rebus insolubile per la squadra di Calvani. 15.6 punti e 7.3 assist nella serie. Chapeau.

TABELLINO
SIENA: Brown 23, Hackett 17, Janning 13.
ROMA: Datome 25, Jones 15, Goss 12.

FOTO: Mario Bianchi