News Serie A

La Serie A è il parco giochi di Austin Daye

Difficilmente riuscirà a ripetere le imprese del padre, che a Pesaro vinse due scudetti, ma Austin Daye sta lasciando un segno indelebile sul campionato italiano, che con il passare delle giornate appare sempre più come il suo parco giochi. Era un po’ di tempo che non si vedeva sui parquet nostrani un americano così dominante, in grado di scherzare praticamente tutte le difese, nonostante le incessanti “attenzioni” che queste gli riservano.

Difficile immaginare che la Vuelle non possa salvarsi anche quest’anno: se è vero che la panchina dei marchigiani è poco adeguata, il quintetto non ha nulla da invidiare a quello di molte squadre della Serie A, e non solo per la presenza di Daye. Il quale ovviamente fa una “certa” differenza, chiedete a Varese per conferme: alla fine del terzo quarto l’Openjobmetis sembrava avere già i due punti in tasca, e invece ha subito un clamoroso parziale di 25-4 negli ultimi 10’ che ha consegnato il sesto successo stagionale a Pesaro. Neanche a dirlo, 13 dei 25 punti che hanno ribaltato la partita sono firmati Austin Daye, autore tra l’altro della tripla del sorpasso a poco più di un minuto dal termine.

Il figlio di Darren ha chiuso con il suo nuovo career-high italiano (32 punti), tirando con 7/12 da due, 4/5 da tre e 6/8 dalla lunetta. Inoltre, ha messo a referto 10 rimbalzi, 3 recuperi, 8 falli subiti e una valutazione complessiva pari a 41 in 34 minuti d’impiego. Numeri impressionanti, che per Daye sono la normalità: dopo nove partite di campionato, è il miglior giocatore per punti realizzati (22.8, segue Nunnally con 17.9), rimbalzi totali (9.9, secondo Hunt con 9.2, con il piccolo dettaglio che Austin in teoria sarebbe un’ala piccola, ma in pratica può fare un po’ quel che gli pare in campo), rimbalzi difensivi (8.7, segue Kirk con 6.1), percentuale da tre (51.9% con 28/54, unico sopra il 50%), falli subiti (6.4, secondo Banks con 5.9) e valutazione (24.6).