La tentata invasione di Reggio ed il tabellone modificato di Sassari: tensioni da playoff #2

Il livello del campionato si sarà anche abbassato, ma erano anni che non si disputavano dei playoff così incerti, appassionanti e seguiti. Ieri sera a passare il turno sono state Cantù, vittoriosa decisamente a sorpresa in casa di Sassari, e Roma, che ha avuto la meglio su Reggio Emilia più facilmente del previsto. Stamattina, però, il comunicato sui provvedimenti disciplinari sembra un bollettino di guerra: 2.000 euro di multa a Sassari per le offese del pubblico ai giocatori avversari; squalifica per una gara sostituita da 3.000 euro di ammenda a Pietro Aradori e Alex Tyus, colpevoli di aver rivolto gesti provocatori alla tifoseria sarda al termine dell’incontro; 2.200 euro a Roma per le offese frequenti alla terna arbitrale e per il disturbo degli avversari seduti in panchina; 2.200 euro a Reggio Emilia per le offese frequenti agli arbitri ed il lancio di oggetti contundenti (accendini, monete, fischietti) più altri 3.000 euro per il tentativo di invasione da parte di alcuni tifosi durante l’ultimo quarto.

Sicuramente fa piacere vedere un po’ tutte le piazze ritrovare l’entusiasmo, come quella di Reggio Emilia, che per gara 7 ha raggiunto Roma con ben 6 pullman pur di sostenere i propri beniamini. Però negli ultimi giorni il tifo sta sfociando troppo spesso nell’inciviltà: dopo il clamoroso episodio del Pianella e le forti polemiche del PalaEstra, ieri sera alcuni individui di Reggio e Sassari hanno perso la testa per la sconfitta, oltrepassando i limiti.

A Roma, infatti, c’è stato il tentativo di alcuni emiliani di invadere il campo durante l’ultimo quarto, costringendo la sicurezza a circondare in massa il settore ospite: una scena molto triste, che rovina un po’ l’immagine di una serie bella ed appassionante. In Sardegna, invece, il pubblico non è andato oltre gli insulti di routine, che hanno provocato le reazioni di Aradori e Tyus: il discorso è sempre lo stesso, i giocatori sono pagati anche per non reagire ed i gesti dei due canturini, seppur non eclatanti come quello di Langford (hanno semplicemente invitato i sardi a far silenzio), è giusto che vengano puniti.

Al termine del match, però, con le squadre già rientrate negli spogliatoi, qualche tifoso ha pensato bene di manomettere il tabellone, cambiando il nome di Cantù in “ladri” e quelli di Aradori e Mancinelli in “Aramerda” e “Mincimorto”. Magari a qualcuno farà sorridere la cosa, ma c’è poco di divertente: il rispetto dell’avversario ed il saper perdere sono uno dei principi di qualsiasi sport e non avremmo voluto che il basket si abbassasse a questi livelli.

Comunque ci teniamo a ribadire che in entrambi i casi si tratta di pochi individui: vanno invece elogiati i tanti tifosi, sia di Reggio che di Sassari, che hanno comunque ringraziato i rispettivi giocatori, a cui si può dir di tutto, tranne che non hanno dato tutto quello che avevano per provare a coltivare ulteriormente il sogno playoff.