L’analisi – Sere A, 22esima giornata: Milano fatica ma rimane imbattuta, Venezia torna a sorridere

Siamo a metà del girone di ritorno e, in un campionato che ha ancora molto da dire, una è la certezza: la classifica si divide nettamente tra le prime 6 della classe, destinate a giocarsi il miglior piazzamento possibile nella post season, e le altre, distanziate di almeno 8 punti.
In vetta, ancora solitaria, l’unica imbattuta del 2014, l’EA7 Milano, probabilmente di un altro pianeta e vincitrice, pur con qualche difficoltà, sull’ostico parquet di Reggio Emilia. Segue Brindisi che, nonostante un pericoloso 2-14 subito nel terzo quarto per mano degli americani di Caserta, porta a casa una solida vittoria, trascinata dal solito Dyson, che questa volta ne mette 24.
Seguono, appaiate a quota 30, Siena e Cantù, di fronte nell’anticipo di sabato, con i toscani che raggiungono (e anzi, per differenza canestri superano) i brianzoli, riuscendo a tenere il prolifico attacco biancoblù a soli 62 punti. Protagonista di serata Matt Jenning (20 punti per lui). Tengono botta Sassari, vincitrice sul campo di un’Avellino che non riesce mai a svoltare la stagione, e Roma, solida su una combattiva Cremona, alla terza vittoria consecutiva.
A metà classifica vince solo Venezia, che ritrova la vittoria dopo 5 sconfitte consecutive, grazie alla doppia cifra di Smith, Peric e Linhart (21, 19, 14). Perdono infatti Reggio, Avellino e Caserta, come già detto, oltre a Bologna per mano dei veneti, ma anche Pistoia e Varese. A beneficiarne sono Montegranaro e Pesaro, tornate a ridosso di Cremona, ma anche di Bologna e Varese. Quasi incredibile il risultato all’Adriatic Arena, dove Turner decide a 6’’ una partita che sembrava già pistoiese. 4 le vittorie casalinghe nel girone di ritorno per i marchigiani, che possono ancora nutrire qualche speranza. Dietro la lavagna finisce invece la Cimberio, che butta via 19 punti di vantaggio e cade sotto i colpi dell’ex Lauwers, nonché sotto i rimbalzi di Mazzola. Per la Montegranaro di Recalcati, primo fra gli ex ovviamente, grande soddisfazione, al netto di una stagione molto complessa e di una qualità in campo non proprio eccelsa. Per Varese chiuse le velleità playoff e forse aperta la discesa verso la zona retrocessione.

LA PARTITA

 
GRISSIN BON REGGIO EMILIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
 78  82

La Grissin Bon non riesce a infrangere il muro del -3, pur avendo costruito, in questo posticipo, una rimonta fatta non solo di cuore, ma di tanta qualità. Pesa, a favore di Milano, il solco costruito con solidità difensiva e soluzioni offensive accorte nel primo tempo, con un +17 dopo 20’ che poteva chiudere virtualmente il match. Nel bene e nel male la decide comunque Langford, miglior marcatore dei suoi, con 19 punti per 25 di valutazione, nonché autore della tripla che ammazza Reggio, ma anche animatore della sciocca bagarre del terzo quarto, che ha dato il là alla rimonta dei padroni di casa.

Primo tempo a senso unico, con Milano in scia decisamente positiva e capace di colpire spesso Reggio nel cuore dell’area. Emblematici i 10 punti nel solo primo periodo segnati da Samardo Samuels. La Grissin Bon si affida a soluzioni più estemporanee, a tiri complessi (si veda lo 0/4 da tre nel secondo quarto), ma trova in Gigli (che a inizio secondo quarto concede, fra rimbalzo offensivo e palle sporcate ben 4 possessi consecutivi ai suoi) e Kaukenas la voglia di non mollare.
E’ proprio il lituano protagonista di una bagarre con Keith Langford, dominatore della prima parte del terzo periodo, che sfocia in una provocazione di quest’ultimo al pubblico di casa. Tensione a mille, tecnico alla panchina milanese e inerzia in un attimo cambiata. Reggio, con Kaukenas e White, si spinge a -13, costringendo Banchi al timeout. Si sveglia anche Bell e in un attimo è -9. Il quarto periodo vede protagonisti Cinciarini, ottimo leader, e il solito Kaukenas. Reggio Emilia raggiunge il -3, ma Milano, prima con Hackett – comunque in serata no- poi con Langford, è brava a chiudere i giochi.

Reggio Emilia: White 15, Filloy, Gigli 9, Antonutti, Bell 10, Frassineti, Mussini ne, Kaukenas 17, Cervi 4, Silins 7, Pini, Cinciarini 16. All.: Menetti
Milano:
Gentile 11, Cerella, Melli 2, Restelli ne, Hackett 4, Kangur 3, Langford 19, Samuels 14, Wallace ne, Lawal 6, Moss 11, Jerrells 12. All.: Banchi