L’analisi – Serie A, 16a giornata: Impresa Pistoia, Milano sempre più vincente

Il primo turno del girone di ritorno si apre con la caduta delle due capoliste, raggiunte in testa dall’Acea Roma. I posticipi della domenica sera decretano la sconfitta di Brindisi a Milano nel big match di giornata, partita a dire il vero congelata già nel primo quarto dall’EA7, con un +19 in buona parte marcato Langford, già in doppia cifra dopo 10 minuti, e quella clamorosa di Cantù a Pistoia, scelta discutibile come diretta televisiva ma risultata vincente: l’overtime raggiunto e vinto rocambolescamente dai padroni di casa merita il nostro focus.
Altra sorpresa la quarta sconfitta in cinque partite per la Montepaschi, che cade in casa di una Cremona sulla strada giusta per la salvezza. Per i lombardi bene Woodside e Jackson (rispettivamente 19 e 17 punti), mentre Siena fatica ancora molto nel tiro dalla lunga (18%), arma preziosa per i ragazzi di Crespi. Sassari torna a vincere in casa contro una Bologna mai doma, capace di rientrare e tenersi sotto fino alla fine grazie a un Hardy da 28 punti (6/11 da due e 5/10 da tre) e a uno Walsh da 26 (7/8 da due e 3/7 da tre). Guidano il Banco i due Green e il solito Drake Diener, che spara con l’80% da tre (4/5). Negli anticipi Roma cammina su Montegranaro, mentre la Varese dell’ex Frates mette a segno un prezioso colpo nel fortino della Grissin Bon, espugnato per la prima volta grazie a un ottimo quarto periodo da 13-27 di parziale, segnato da due bombe fondamentali di Dusan Sakota. Infine, oltre alla vittoria di Venezia, in striscia più che positiva, contro Caserta, segnaliamo la terza vittoria –e prima in casa- di Pesaro contro un’Avellino in crisi morale e di risultati nerissima. Si distingue Turner con 20 punti, ma soprattutto svetta il solito Anosike, con 18 punti, 22 spaventosi rimbalzi e 36 di valutazione. Montegranaro è a soli due punti.

LA PARTITA
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA-ACQUA VITASNELLA CANTU’
E’ Brad Wanamaker l’eroe di serata a Pistoia: il play prima recupera palla a poco più di 30’’ dalla fine e si guadagna l’antisportivo di Leunen, poi prende il rimbalzo decisivo e segna da sotto sulla sirena i due punti del pareggio che valgono un supplementare vinto di freschezza mentale dai ragazzi di coach Moretti. Fino agli ultimi minuti una solida prestazione canturina, che non lasciava presagire un crollo così drastico. Buona la prova al tiro (11/24 totali da 3), grazie a cui i brianzoli hanno preso il primo vantaggio nel primo quarto, con due bombe di Leunen, coadiuvato da Aradori. Pistoia si fa sotto due volte: prima a metà secondo quarto, poi, dopo tiene a -7 nel terzo periodo. Il parziale del quarto la dice lunga: 13-8 fatto di difesa e cuore, nonostante basse percentuali in attacco, oltre a una gestione canturina rivedibile, che costa ben sei palle perse.
L’overtime è prima di Washington, finalmente entrato in partita (7 punti per lui), poi di un eroico Johnson, che con un tiro folle spegne la rimonta firmata Aradori e non perfezionata dalle forzature di Ragland. Cantù ha pagato sicuramente la stanchezza accumulata in un’intensissima prima parte di stagione, nonché l’assenza di Marco Cusin, che contro i lunghi leggeri di Pistoia avrebbe potuto fare la differenza. Per i toscani ottima difesa, tanto cuore e voglia, che, insieme alle iniziative di Gibson, hanno permesso di sconfiggere la capolista.

Pistoia: Daniel 9, Meini, Galanda 7, Wanamaker 16, Washington 15, Cortese 2, Evotti ne, Bozzetto ne, Gibson 17, Johnson 16. All. Moretti
Cantù: Abass, Jones, Uter 6, Rullo 3, Leunen 11, Jenkins 5, Marconato 9, Ragland 19, Aradori 18, Gentile 6. All. Sacripanti