L’analisi – Serie A, 20a giornata: Vola Milano, blitz esterni di Sassari e Cantù, stop di Brindisi

Interessante quinta di ritorno, con novità innanzitutto in cima alla classifica. Vince Milano, imbattuta al Forum, che, portando ben sei uomini in doppia cifra, spazza via Bologna e conquista la prima piazza solitaria, data la sconfitta di Brindisi a Reggio Emilia. La Grissin Bon, nell’anticipo, recupera ai pugliesi il parziale di inizio secondo tempo e fa segnare poco gli ospiti nella seconda frazione, grazie a una difesa aggressiva. Molto positiva la prova del ritrovato Andrea Cinciarini, che ne mette 18 con ben 9 assist. Torna insieme a Brindisi l’Acqua Vitasnella, vincente al PalaDelMauro in un match cui dedichiamo il nostro focus.
Continua l’ottimo periodo sassarese, con i sardi che annichiliscono la Cimberio. Poco da dire sul match: parlano per noi i lunghi applausi tributati dal PalaWhirlpool ai cugini Diener all’uscita dal campo, oltre che a coach Sacchetti. Irreali le percentuali dal campo: 17/23 da tre.
Brava Roma a portare a casa due punti preziosi, dopo 3 sconfitte consecutive, contro una Caserta sempre capace di rientrare dai parziali dei padroni di casa. In assenza di un leader, prova corale per i ragazzi di Dalmonte, con 5 giocatori in doppia cifra. Decisivo l’ultimo quarto di Mbakwe, con 8 punti e 4 rimbalzi. A metà strada fra la coppia Brindisi-Cantù e quella Sassari-Roma si inserisce la Montepaschi, che nel quarto periodo conquista i due punti contro una Venezia che pare aver smarrito la bussola.
Capitolo a parte la lotta salvezza. Vince Cremona su Pistoia, grazie all’ultimo quarto di Jason Rich, smarcandosi dalla zona calda. Zona calda in cui viene risucchiata la Sutor, sconfitta a Pesaro dalla Vuelle, che si prende anche la differenza canestri.

LA PARTITA

Cattura

Non basta una striscia di tre vittorie consecutive a dare alla Sidigas la concretezza necessaria per prevaricare sulla Cantù di quest’anno. 10 punti da parte dell’intera panchina non sono neanche lontanamente sufficienti per battere una squadra quadrata e organizzata, che ha trovato in Stefano Gentile il protagonista del match, con 24 punti (6/7 da due, 4/6 da tre).
Parte molto forte Cantù, con un 7-0 presto però ribaltato dai padroni di casa. Unici sprazzi di equilibrio, poi la spezzano Gentile e Jenkins. Sono di quest’ultimo gli 8 punti consecutivi che valgono il +10 che a fine secondo quarto diventa +16.
Rientra in campo combattiva Avellino, salvo scontrarsi contro Gentile e Leunen, che non lasciano scampo agli irpini, aprendo un quarto periodo di pura conservazione del risultato.
Partita che dice molto oltre al risultato, sicuramente netto e indice di superiorità chiara dei lombardi. Cantù, eliminata in Eurocup e da due turni non incisiva in trasferta, torna concentrata sul campionato e in salute, segnando un chiaro divario tra le prime 4/5 della classe e le restanti, che al momento possono aspirare a un posto nei playoff, ma rimangono francamente inferiori per poter aspirare a traguardi ulteriori.

SIDIGAS AVELLINO – ACQUA VITASNELLA CANTU’  59-77
Avellino: Thomas 14, Biligha 4, Lakovic 9, Spinelli 2, Ivanov 11, Manuale, Dragovic 4, Morgillo, Cavaliero 7, Foster, Hayes 8. All.: Vitucci
Cantù: Abass, Jones, Uter 5, Rullo, Leunen 9, Jenkins 12, Marconato, Ragland 12, Aradori 13, Cusin 2, Gentile 24. All.: Sacripanti

ALTRI RISULTATI e CLASSIFICA