L’Analisi – Serie A, 24a giornata: Milano scappa a +6 sul terzetto Brindisi-Cantù-Siena

Sei al termine: il campionato di Serie A entra nella sua fase conclusiva con almeno tre fronti aperti. Parliamo della lotta per il secondo posto, di quella per l’ingresso nei playoff e di quella per la salvezza.

Sul primo fronte, l’acciaccata Brindisi e Cantù facilitano la vita sia alla sempre più solitaria Milano – ancora priva di Langford, vincente sul campo di una Montegranaro che fa ciò che può per tre quarti-, sia all’ottima Montepaschi da 5 vittorie nelle ultime sei, che raggiunge pugliesi e brianzoli a quota 32. Partiamo proprio dal match di Siena, per la verità disputato solo dalla squadra padrona di casa. Mente quasi il +24 finale, perché la Sidigas di Vitucci sprofonda anche a +35, sostenuta solo dai soliti lunghi. 5° sconfitta di fila per gli irpini, speculari ai toscani nell’andamento, ben lontani dal ritmo playoff, benché i numeri ancora permettano la qualificazione.

L’altra campana, la Pasta Reggia Caserta, infila invece una preziosissima vittoria proprio in chiave post-season, confermando l’imbattibilità interna nel 2014. Lo fa nella partita dei molti ex, a cominciare dai due allenatori, contro l’Acqua Vitasnella Cantù, tenuta insolitamente a punteggio e percentuali molto ridotti. A segnare la partita è il primo quarto casertano, in cui Roberts e Moore, dopo il +5 canturino, infilano 6 triple in due, sbagliandone solo una in tutto il periodo. Cantù rosicchia qualcosa, soprattutto verso il finale, che si scalda negli ultimi minuti. Non è però sufficiente e sfuma la prospettiva del secondo posto in solitaria. Secondo posto che infatti Cantù deve condividere anche con l’Enel Brindisi, alla seconda sconfitta di fila, questa volta per mano della Granarolo Bologna, corsara in Puglia. Manca Formenti a Bucchi, mentre Chiotti tiene solo pochi minuti: in una serata no per Delroy James, è sotto canestro che la vince Bologna, ottenendo 31 punti dalla coppia Jordan-Ebi, che recuperano anche 18 rimbalzi. Manca Matt Walsh, ma dopo una turbolenta settimana Bologna deve giocarsela alla morte e dà un importante segnale in chiave lotta salvezza, vincendo su un campo difficilissimo, casa del rientrato Jerome Dyson che subito ne mette 19.

Vince Roma a Pesaro nell’anticipo, raggiungendo Sassari, la cui corsa viene interrotta al PalaBigi, lasciando qualche strascico di polemiche intorno alla squadra biancoblù. Partita a senso unico, dominata da Reggio Emilia, che porta 5 uomini in doppia cifra. Notevole invece, in una serata in cui l’attacco non è certo stato prolifico, il deserto attorno a Caleb Green e Drake Diener per i sardi: questi gli unici due in doppia cifra, oltretutto sopra quota 20. Per Reggio comunque ottime notizie in chiave playoff, mentre per Sassari stop non troppo doloroso. Nel limbo, a quota 22, c’è solo Venezia, a metà strada tra la post-season e la cocente delusione del nono posto. Gioca a ritmi e punteggio alti l’Umana, che lascia alla lunga indietro Cremona.

Sconfitte quindi Cremona, Montegranaro e Pesaro la lotta salvezza resta sostanzialmente invariata, nonostante il tempo non sia a favore della squadra di Dell’Agnello. Se Bologna dovrà confermare il distacco dalla zona calda, sembra invece essersene definitivamente smarcata la Cimberio, che senza Clark (in odore di taglio) trova una solida prova di De Nicolao e uno stratosferico terzo periodo di Polonara (4/4 al tiro da tre in 10’), così da fermare e raggiungere in classifica la Pistoia dell’ex capitano Galanda.

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