Mazzarino lascia Cantù: “Dispiace partire, ma tutte le cose belle finiscono”

Dopo 8 straordinarie stagioni si separano le strade della Pallacanestro Cantù e del suo capitano Nicolas Mazzarino. Il Cardinale tornerà infatti nel natio Uruguay dove giocherà nella prossima annata.

“E’ più che doveroso – commenta il Presidente Anna Cremascoli – rendere onore a un grande giocatore. Nicolas ha rappresentato negli ultimi anni la nostra squadra ed è stato amato dai nostri tifosi per l’impegno, la caparbietà e l’attaccamento ai colori biancoblu. In questo momento di separazione è ovvio che ci sia un po’ di tristezza, ma anche la certezza che il nostro capitano resterà sempre legato alla nostra società perché ha scritti 8 anni bellissimi di storia. Grazie dunque a Nicolas per tutto quello che ci ha dato, per come ce lo ha dato e per l’esempio che è stato per tutti”.

“Cantù – commenta Nicolas Mazzarino – è stata per me una seconda casa. Sono stati 8 anni indimenticabili in cui si è creato un legame speciale con la città, la società, la squadra e i tifosi, in cui ho avuto la fortuna di lottare ai massimi livelli in Italia e in Europa e di alzare un trofeo come capitano. La cosa che mi rende però più orgoglioso è che i sostenitori della Pallacanestro Cantù abbiano visto in me un esempio di attaccamento ai colori  e alla maglia e che abbiano apprezzato il mio impegno e la mia voglia di lottare. So che la società ha fatto il suo massimo per provare a tenermi, così come io ho cercato di rimanere, ma, alla fine, ho preferito scegliere diversamente convinto che anche le cose belle siano destinate a finire. Adesso in me convivono la tristezza di lasciare un posto che amo e la felicità di tornare a casa dopo tanti anni lontano. Voglio ringraziare coloro che mi hanno dimostrato il loro affetto e il loro apprezzamento anche in queste ultime settimane e vi assicuro che Cantù  e i suoi tifosi avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore. Proprio per questo, una volta tornato dalla Crociera del Tifoso organizzata da MSC, ci troveremo insieme perché ci tengo a salutare tutti personalmente”.