Milano vola sulle ali di Gentile e Samuels, Siena spalle al muro: 5 numeri su gara 2

In gara 2 non cambia il copione rispetto alla partita d’apertura della finale scudetto 2014. Senza strafare, Milano si mette in mostra per solidità e sostanza, riuscendo sempre ad affondare gli avversari nei momenti cruciali, ma soprattutto a costringerli ad un’altra serata nerissima dal punto di vista offensivo. 79-65 il finale di un match che non verrà di certo ricordato per lo spettacolo, piuttosto scarso a dir la verità, ma che comunque si è contraddistinto per le due grandi prestazioni di Samardo Samuels e Alessandro Gentile, che hanno trascinato l’Olimpia al successo che vale il 2-0 nella serie. Adesso per la Mens Sana il compito si fa durissimo: inutile dire che gara 3 sarà cruciale per i destini di questa finale, con Siena che dovrà assolutamente vincere per ritrovare entusiasmo e riaprire i giochi.

I 5 NUMERI DELLA PARTITA

6 – Siamo di fronte ad un paradosso statistico: pur tirando sei volte in più degli avversari, Siena ha rimediato 14 punti di scarto. Questo perché, nonostante il grande lavoro a rimbalzo offensivo (18, di cui 5 di Nelson), la qualità dei tiri della Mens Sana è stata mediamente molto bassa. In particolare, gli esterni hanno continuato a faticare in maniera irreale da oltre l’arco: il 19% da tre punti è veramente un dato impietoso, con Janning, Haynes e Carter che hanno combinato un pessimo 1/13. L’unico a prenderci dalla lunga distanza è stato Tomas Ress, con 2/3. Siena deve assolutamente cambiare registro offensivamente in vista di gara 3, se non vuole rendere questa finale brevissima. 

28 – Come i minuti di qualità e grande sostanza disputati da un Samardo Samuels semplicemente immarcabile. Hunter si è speso tantissimo su di lui, ma nulla ha potuto per arrestarlo, o quantomeno rallentarlo: l’ex Cavaliers ha apparecchiato la tavola sotto le plance ed ha mangiato sulla testa di tutti i suoi avversari. Sempre pronto sugli scarichi dei compagni, bravissimo a crearsi le conclusioni dal post, reattività e presenza clamorose: è stato a mani bassissime l’MVP di gara 2 con 22 punti, 15 rimbalzi (massimo in carriera), 5 falli subiti, 1 assist e 28 di valutazione. 

7 – Come gli assist in due smazzati da Gentile e Langford, che hanno sopperito alla serata non proprio felicissima di Daniel Hackett. Ormai Alessandro non è una novità: in questo momento è il miglior regista dell’Olimpia con la sua interpretazione della play forward, sta giocando con grande maturità, concentrazione e fiducia nei suoi mezzi (16 punti, 6 rimbalzi e 3 assist in 30’). Keith, invece, ha fatto tanto lavoro sporco, quello che solitamente non ti aspetti da lui: ha segnato “solo” 10 punti con 2/7 dal campo, ma ha letto bene le situazioni offensive, aggredendo la difesa senese (6 falli subiti, 6/8 dalla lunetta) e smazzando ben 4 passaggi decisivi. Il suo plus/minus è di +18, il più alto della squadra, a testimonianza della grande efficacia che ha avuto stasera. 

65 – come i punti segnati da Siena, solo 4 in più rispetto a gara 1. Un dato ben inferiore rispetto ai 78.3 di media fatti registrare fino nei playoff e frutto di un attacco basato sempre sulle giuste spaziature e su una buona circolazione di palla. Tutto questo contro Milano sembra essersi perso: la difesa dell’Olimpia ha certamente i suoi meriti, ma allo stesso tempo la Mens Sana può fare molto di più, soprattutto con i suoi esterni. Al PalaEstra bisognerà ritrovare quella costante energia difensiva che ha sempre contraddistinto la truppa di Crespi per avere poi maggiore fiducia e entusiasmo in attacco. 

-15 – Come il plus/minus negativo di Marquez Haynes, il peggiore dei suoi in questa voce statistica. Si era presentato a questa finale con 17.3 punti, il 47.4% da due, il 46.0% da tre, l‘86.2% dalla lunetta, 2.7 rimbalzi e 5.2 assist, prendendosi meritatamente l’etichetta di leader di Siena. Ma nelle prime due gare della serie contro Milano, proprio la squadra che ad inizio stagione ha deciso di scaricarlo, ha deluso e non poco: complessivamente, al Forum ha segnato 17 punti con 5/16 da due, 0/7 da tre e 7/14 dalla lunetta, facendo registrare un plus/minus di -27 in 64 minuti. Siena ha bisogno assolutamente di ritrovare uno dei suoi giocatori di punta, sperando che l’aria del PalaEstra possa fargli bene, dato che qui viaggia in questi playoffs con 18.8 punti (51.1% da due, 48.3% da tre), 3.3 rimbalzi, 5.7 assist ed un plus/minus medio di +8.