MY-F8 2017: Hickman da impazzire, Milano vince la Coppa Italia

Finale di Coppa Italia 2017 che conferma quanto visto nei primi tre giorni della manifestazione, ovvero partite tirate fino all’ultimo possesso. A decidere questa Finale, più di tutti, è Ricky Hickman. L’ex-Fenerbahce è fondamentale in una partita in cui l’Olimpia soffre nel primo quarto, permettendo ai campioni d’Italia in carica di conquistare la seconda Coppa Italia consecutiva.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO BANCO DI SARDEGNA SASSARI
84
74

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

10 – I tiri consecutivi sbagliati da Milano in apertura di partita: 0/9 da due punti, 0/1 da tre punti. L’Olimpia riesce a posizionarsi bene a rimbalzo offensivo ma non trova praticamente mai la via del canestro nei primi quattro minuti del match. A interrompere lo sfacelo biancorosso ci pensa il solito Milan Macvan, anche se poi su ogni scarico dei sardi i milanesi soffrono come non mai (si pensi alle tripla di Bell su perfetta circolazione di palla della squadra di coach Pasquini). Nella prima frazione Milano chiude con 4/18 al tiro, eppure si trova sotto solamente di otto lunghezze – nonostante il 5/9 da tre punti dei sardi – anche perché lavora bene a rimbalzo offensivo e riesce a riciclare molti possessi che, comunque, non riesce a convertire.

50 – La percentuale da oltre l’arco della Dinamo nel primo tempo. Ai sardi entrano anche triple senza ritmo, proprio nel momento in cui l’Olimpia è abulica in fase offensiva e non riesce a rispondere alle giocate dei biancoblu. La squadra di coach Pasquini riesce a trovare spaziature precise per soluzioni da tre punti, ma trova anche risposte incredibili da giocatori come Lacey, il quale riesce a trovare continuità dai 6.75 mettendosi in proprio senza bisogno dell’aiuto di compagni che ne armino la mano. Milano, invece, da oltre l’arco riesce ad essere efficace solamente in chiusura di primo tempo, con Macvan e Hickman sugli scudi in questa specialità.

1 – Il giocatore di Milano che cerca di guidare la riscossa biancorossa nel momento di maggior difficoltà dell’Olimpia. Manco a dirlo, si tratta di Rakim Sanders, che non riesce a trovare continuità al tiro ma è fondamentale in qualsiasi altro aspetto del gioco: 4 rimbalzi, dei quali due offensivi, 3 assist, 1 recupero e tanta intensità, che frutta transizioni veloci con le quali i campioni d’Italia riescono a trovare conclusioni che fruttano punti comodi e riescono a far entrare nel match anche quei giocatori che sembravano poter rimanere fuori dalla contesa, come Dragic.

15 – La valutazione di Andrea Cinciarini a fine terzo quarto. Dopo la tripla decisiva nel match contro Reggio Emilia, il playmaker italiano continua a regalare giocate decisive su ambo i lati: difensivamente è un fattore a rimbalzo, mentre in attacco riesce a concludere al meglio ogni possesso che arriva nelle sue mani. Sarà anche vero che in Europa non riesce a far girare la squadra, ma entro i confini italici Cinciarini è un giocatore fondamentale, non solo a livello tecnico ma anche per la leadership e l’orgoglio che mette in campo ogni volta in cui è chiamato in causa. Coadiuvato da Hickman, il play ex-Reggio Emilia è il giocatore chiave tra le fila dei milanesi anche, e soprattutto, nella terza frazione.

1 – L’uomo della provvidenza per l’Olimpia: si tratta di Ricky Hickman, giocatore che era stato incensato dopo la vittoria contro il Maccabi in EuroLeague salvo poi eclissarsi per larga parte di stagione. Quando conta, però, l’ex-Fernerbahce sembra essere una sicurezza; forza un po’ troppo negli ultimi minuti, durante i quali la Dinamo rientra con le triple di Stipcevic e Savanovic, ma è inevitabilmente l’MVP di questa finale, perché legge al meglio ogni pick&roll e riesce a far valere ancora un primo passo bruciante, per lo meno in Italia.

@ Centro Fieristico – Rimini (RN)
TABELLINO COMPLETO

MILANO NUMERI DELLA PARTITA SASSARI
 25 – Hickman  PUNTI Lacey – 15
 7 – Macvan  RIMBALZI Lydeka – 9
 4 – Cinciarini ASSIST Sacchetti – 4
 1 – Sanders  STOPPATE Carter – 1
 26 – Hickman  VALUTAZIONE Lawal – 17