MY-F8 2017: Reggio soffre, ma Della Valle non tradisce

Primo quarto di Finale di queste Final Eight che conferma quanto di buono fatto da Capo d’Orlando durante tutta questa stagione; ma che conferma quanto la Reggio Emilia di coach Menetti sia una squadra coriacea, che riesce a trovare guizzi importanti anche in giornate decisamente no. Finisce con la vittoria dei biancorossi emiliani grazie a una maggiore lucidità negli ultimi minuti del match e alla produzione di un immortale Kaukenas, che piazza il canestro del 61 parti quando manca meno di un minuto alla fine del match, prima che Della Valle segni i due liberi della vittoria anche perché Capo d’Orlando spreca l’ultimo possesso utile per cercare di portare il match quantomeno all’overtime.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA BETALAND CAPO D’ORLANDO
63
61

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

11 – La valutazione di Nikola Ivanovic nella prima frazione. Il playmaker montenegrino è protagonista nel parziale di 0-7 con cui Capo d’Orlando chiude il primo quarto, arrivando così al 10° minuto con due lunghezze di vantaggio (14-16). Ivanovic è un giocatore capace di sfruttare al meglio ogni errore difensivo con un primo passo interessante e una consistente meccanica di tiro da oltre l’arco dei 6.75. Sul suo tabellino, nel primo quarto, si possono leggere 6 punti, 1 rimbalzo, 2 recuperi e ben 3 falli subiti. Sulle transizioni veloci, derivanti da errori dalla lunga e da un cattivo posizionamento dei piccolo da parte dei reggiani, Ivanovic è un giocatore fondamentale per i siciliani, anche perché la squadra di coach Di Carlo perde prematuramente un giocatore come Diener per problemi di falli (2 in meno di 5 minuti sul parquet nella prima frazione).

9 – Le perse di Reggio Emilia nel primo tempo della sfida. La squadra di coach Menetti non riesce a giocare possessi veloci a causa dell’ottima difesa dei siciliani e, in più occasioni, è costretta a una sterile circolazione di palla sul perimetro che porta a tiri presi allo scadere dei 24 secondi. L’ottima difesa di Capo d’Orlando, però, non è l’unica causa dei molti turnover biancorossi: errori in fase di costruzione, mancata sincronia nei movimenti e imperfetti ball-handling portano a perse inconsuete per una squadra che, finora in Serie A, era dodicesima per turnover di media, con soli 14.4 a partita.

12 – Gli assist smazzati complessivamente dalle due squadre nei primi 20 minuti di gioco. Se Reggio si affida molto alla soluzione da oltre l’arco, Capo d’Orlando cerca di sfruttare al meglio il pick&roll e la fase difensiva per non concedere praticamente nulla ai reggiani nel pitturato. Dodici assistenze sono comunque l’emblema di una partita contratta, in cui le due squadre non riescono a giocare al meglio delle loro potenzialità e devono affidarsi – spesso – a individualità che, certamente, non mancano.

5 – I punti consecutivi che sembrano poter svoltare il match a favore dei siciliani. Succede tutto in meno di 30 secondi sul finire della terza frazione. Prima Reynolds commette un fallo in attacco discutibile e poi si prende anche un conseguente tecnico per proteste che frutta tre liberi di Mario Delas (tutti realizzati). Poi lo stesso Delas sbaglia una tripla dal mezz’angolo, ma Laquintata è lestissimo a svettare a rimbalzo per trasformare la carambola offensiva in un appoggio comodo comodo che vale il provvisorio 48-51. Il problema non sono tanto i 5 punti consecutivi, quanto i due falli di Reynolds nella stessa azione, perché l’ex-Recanati si ritrova così con 4 falli sul groppone quando manca ancora tutta l’ultima frazione da giocare.

1 – Il canestro fondamentale per la Grissin Bon. A mio modo di vedere è quell’arresto-e-tiro di Kaukenas che vale il 61 pari a meno di un minuto dalla fine del match. Il lituano è semplicemente inossidabile, se non immortale: domina anche quando l’età non glielo dovrebbe permettere e rimane un giocatore vincente come pochi altri in Italia. Sicuramente è lui l’MVP di questo match, perché nel primo tempo non riesce ad incidere, ma è incredibile come riesca sempre a piazzare la zampata vincente anche dopo una partita di sacrificio e sofferenza.

@ Centro Fieristico – Rimini (RN)
TABELLINO COMPLETO

REGGIO EMILIA NUMERI DELLA PARTITA CAPO D’ORLANDO
 11 – Aradori  PUNTI Archie – 14
 8 – Reynolds  RIMBALZI Delas – 8
 3 – Aradori, Needham ASSIST Stojanovic – 4
 1 – due giocatori  STOPPATE Archie – 2
 11 – Kaukenas  VALUTAZIONE Archie – 23