Pistoia alle luci della ribalta: una stagione di grande passione che non è ancora finita…

Una stagione fino ad ora incredibile per la Pistoia Basket 2000 che mai si sarebbe aspettata di accedere come Rookie ai playoffs Scudetto. L’aria di entusiasmo si respirava in città fin dalla campagna acquisti poiché, reduce da un annata vincente, la GiorgioTesiGroup voleva costruire una squadra pronta ad affrontare la scommessa della serie A.

Alla quinta di campionato però i biancorossi contavano quattro pesanti sconfitte, probabilmente dovute al noviziato in prima classe. Il coach Paolo Moretti ha atteso con saggezza che la sua squadra prendesse confidenza con il livello del massimo campionato e grazie a una rosa atletica e giovane è riuscito a macinare punti verso la corsa alla salvezza. Il PalaCarrara, sempre gremito a ogni partita, ha giocato un ruolo fondamentale nella stagione regolare pistoiese, essendo sempre dalla parte del coach livornese, anche quando le cose non andavano benissimo, mentre le giocate spettacolari ad alta quota della premiata ditta Wanamaker-Johnson facevano intendere che forse anche Pistoia e il suo pubblico meritavano un biglietto per i playoff.

Vero leader carismatico delle fila biancorosse è il playmaker Brad Wanamaker: se i toscani adesso si giocheranno la post-season lo devono soprattutto alle giocate e al coraggio del loro play negli ultimi minuti decisivi della partita. Scartato da Varese nel 2011, il giocatore americano non è sfuggito all’occhio attento di coach Moretti e del suo staff, che hanno confermato anche quest’anno di aver investito nel migliore dei modi il budget concesso, per allestire una squadra competitiva.

Capitanati da Gek Galanda, la squadra biancorossa, ruotando solo su otto giocatori, è riuscita ugualmente a centrare prima l’obiettivo della salvezza e dopo, come ciliegina sulla torta, l’accesso ai playoffs. Tutto questo è successo grazie alle scelte di coach Paolo Moretti, che ha reso invalicabile la propria metà campo difensiva individuando nella difesa a zona 2-3 un proprio punto di forza viste le braccia lunghissime dei propri americani. Altro fattore decisivo è stato sfruttare le palle perse degli avversari sul pressing asfissiante pistoiese per lanciare in contropiede Ed Daniel e compagni. Un aiuto fondamentale per Pistoia è stata l’ottima preparazione atletica che ha permesso di non tenere ai box nessun giocatore infortunato, nonostante la tipologia di gioco aggressiva e veloce.

Molte le azioni spettacolari che ha messo a segno Pistoia durante l’arco della stagione: non è un caso che il pick&roll celestiale  di Wanamaker e Johnson sia spesso comparso nella top 10 degli Highlights settimanali. L’ex Boston Celtics, sempre con la testa sopra il ferro, ha confermato questa giocata come la più rappresentativa spina nel fianco per gli avversari.

Arrivata a maggio, la società toscana si lascia alle spalle 5 vittorie di fila tagliando il traguardo dell’ottavo posto e raggiungendo i playoffs con un’ultima sfida “win or go home” contro Caserta nell’infernale tifo del PalaCarrara: “nessuno ad inizio anno aveva pensato a un successo simile” ammette Gek Galanda al termine dell’ultimo successo casalingo.

Comunque vadano questi playoffs, il popolo biancorosso pistoiese ha dimostrato durante tutta la stagione di avere una passione infinita e un entusiasmo allucinante, stando sempre al seguito della propria squadra: epica la trasferta all’Unipol Arena, contro la Virtus Bologna, dove accorsero oltre 2000 tifosi biancorossi.

Gara-1 avrà luogo lunedì 19 Maggio alle ore 20:30 in quel di Assago, Paolo Moretti è consapevole delle differenze tecniche fra le due formazioni, ma i suoi ragazzi hanno dimostrato di avere la giusta sfrontatezza per poter sfidare alla pari chiunque in campionato.

Considerato il fatto che l’ultima partita persa da Milano risale al lontano 22 Dicembre, Pistoia deve cercare di contrastare Daniel Hackett in cabina di regia con la difesa letale di Washington. D’altro canto sotto canestro non sarà semplice il lavoro che dovrà svolgere Ed Daniel per strappare i rimbalzi a Samuels e Lawal. Pistoia non deve comunque dormire sonni tranquilli, poiché a svegliarli e pronto a diventare il loro incubo c’è  la stella Keith Langford che, con la media di 18 punti a partita, si presenta a questi playoff come uno fra gli americani più in forma del campionato.

Pistoia dovrebbe portare in Toscana la serie in parità, cercando di limitare con la difesa aggressiva che li contraddistingue, il talento che non manca fra le numerose file di coach Banchi. A togliere le castagne dal fuoco in attacco ci penserà sicuramente il talentuoso pitbull di Philadelphia Bradley Wanameker. Sarà forse un caso che sia nato il 25 Luglio, solito giorno del patrono di Pistoia San Jacopo, protettore della città?