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Playoff Serie A – Lafayette e i rimbalzi offensivi: Milano va in Finale

Oliver Lafayette (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino. Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved

Milano vola in Finale Scudetto dopo aver superato con estrema fatica Venezia in Gara-6 e deve ringraziare soprattutto Oliver Lafayette se raggiunge la fase finale del Campionato; il play biancorosso, infatti, è un fattore importantissimo in fase offensiva, in un match in cui i principali terminali offensivi dell’Olimpia sembrano giocare un po’ a nascondino e Gentile è limitato dai falli personali. Venezia prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, con il solito Tonut a caricarsi sulle spalle la squadra quando ogni speranza sembra essere ormai perduta, ma paga moltissimo la pessima serata di Pargo, l’opacità di un Mike Green fisicamente sfiancato dalla durezza di una Serie in cui la difesa di Milano l’ha battezzato come nemico numero uno, e la pessima percentuale di squadra dalla lunga distanza (3/27 da tre per la Reyer).

UMANA REYER VENEZIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
60
68
SERIE 2-4

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

0 – Le triple realizzate dai padroni di casa nel primo quarto, a fronte di 8 tentativi da oltre l’arco; è questa la statistica negativa che Venezia paga più di tutte – anche più delle quattro perse di squadra e dei due falli personali di Krubally – poiché i tiri dalla distanza proprio non vogliono entrare anche quando sono davvero ben costruiti. Nonostante questo 0%, la Reyer rimane a contatto e chiude sotto solo di tre lunghezze grazie ai molti viaggi in lunetta (ben 9 i tentativi dalla linea della carità) e al calo che l’Olimpia patisce da metà frazione in poi, dopo che gli ospiti avevano cominciato con un parziale positivo di 2-12.

10 – La valutazione di Oliver Lafayette a metà incontro, grazie a 7 punti – 1/1 da due, 1/3 da tre e 2/2 ai liberi – con l’ex-Olympiacos finalmente decisivo ai fini di un parziale biancorosso; è proprio lui, infatti, a provocare due falli consecutivi di Pargo (che arriva così prematuramente a 3 falli personali e deve uscire anzitempo per evitare complicazioni) e a realizzare i 5 punti filati con cui gli ospiti provano a piazzare un mini-break dopo essere andati sotto nel punteggio. Personalmente non ne apprezzo molto le caratteristiche, ma è innegabile che in questo primo tempo sia stato il migliore di Milano insieme a un Gentile messo fuori causa dal tecnico che gli è valso il 3° fallo personale al 14′ di gioco.

3 – Il numero che esplica il primo tempo di Pargo: tre sono i punti, le perse e i falli commessi dal talento della Reyer. Pargo è il giocatore che rende meno tra le fila dei padroni di casa, non riuscendo ad incidere in penetrazione e nell’1vs1 e fissandosi con soluzioni che non apportano praticamente nulla alla causa veneziana. Soffre la difesa di Lafayette – il che è tutto un dire, perché in questa Serie l’ex-Olympiacos non è sembrato essere un fulmine di guerra difensivamente – ed è molto confusionario in ambo le fasi del gioco; il suo +7 di plus/minus, mai come in questa occasione, spiega come tale statistica abbia sempre bisogno di un’interpretazione estensiva e non possa bastare a giudicare la prestazione di un singolo giocatore.

1 – L’aspetto che permette a Milano di chiudere sul + 10 la terza frazione, oltre alle triple di Lafayette: è la difesa della coppia Macvan-Batista, con i due lunghi che soffrono molto in fase offensiva ma concedono pochissimo nell’area biancorossa ai padroni di casa; emblematica la doppia stoppata che Batista rifila a Mike Green nella stessa azione, poiché dà la misura dell’ottima chiusura dell’area da parte dei biancorossi e, al contempo, delle difficoltà patite stasera dal play oro-granata.

8 – I rimbalzi offensivi che l’Olimpia conquista in un’ultima frazione in cui soffre davvero molto l’entusiasmo dei padroni di casa e la verve offensiva di Stefano Tonut; i biancorossi ringraziano Batista e McLean, veri fattori a rimbalzo offensivo dopo che l’Olimpia aveva conquistato la prima carambola in attacco solamente al 25° minuto di gioco. Venezia getta il cuore oltre l’ostacolo, trovando anche le prime realizzazioni dalla lunga distanza, ma l’intensità milanese a rimbalzo fa tutta la differenza del match, prima che Simon salga in cattedra e garantistica più di un possesso di vantaggio ai suoi.

@ Taliercio – Mestre (VE)
TABELLINO COMPLETO

VENEZIA I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
12 – Tonut PUNTI Lafayette – 16
7 – Tonut RIMBALZI Batista – 12
– Green ASSIST Simon – 3
22 – Tonut VALUTAZIONE Simon – 18