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Playoff Serie A – Milano non sbaglia due volte: è 1-1 contro Venezia

Bruno Cerella (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino.

Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved
Bruno Cerella (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino. Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved

Milano risponde benissimo al passo falso di Gara-1, vincendo e convincendo nel secondo atto della Semifinale grazie a una difesa asfissiante che non lascia scampo a una Reyer Venezia che nel terzo quarto prova comunque a rientrare come già successo giovedì scorso. I milanesi giocano, a livello difensivo, una delle migliori partite stagionali e, nonostante i 4 falli commessi da Sanders in un amen – che costringono l’ex-Sassari a restare a lungo in panchina -, trovano l’apporto offensivo di tutti i giocatori che scendono in campo. Nonostante i soliti blackout, specialmente in un terzo quarto che rimane l’elemento chiave della Serie, e le 21 perse di squadra, ci pensano Cerella e Lafayette a scacciare i fantasmi di uno 0-2 che sarebbe stato un incubo.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO UMANA REYER VENEZIA
78
65
SERIE 1-1

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

11 – I punti realizzati da Bramos nel primo quarto, con il talento della Reyer che è letteralmente on fire dalla lunga distanza (3/3 da tre punti nella frazione) ed è un rebus insolvibile per la difesa milanese, la quale riesce però a contenere benissimo tutti gli altri giocatori di Venezia, specialmente Pargo. Il problema è che quando esce, per aver commesso 2 falli in un amen, i lagunari non trovano più la via del canestro e Milano piazza il parziale con cui chiude la prima frazione sul +11; i due falli pesano moltissimo perché Bramos era fondamentale nell’aprire il campo e trovare la soluzione dal perimetro (i compagni nel primo quarto chiudono con 0/5 dalla distanza).

4 – Le triple realizzate da Milano nel primo tempo, su 9 tentativi complessivi da oltre l’arco. I biancorossi rispondono al meglio alla pessima prova balistica offerta in Gara-1, attuando una circolazione di palla ottimale e prendendo solamente le triple ben costruite – quella di Simon che chiude la prima metà di gara, dopo penetra e scarica di Cerella, ne è l’emblema – senza mai forzare da oltre l’arco. A forzare, invece, è Venezia, che chiude i primi 20 minuti con un 4/17 dalla distanza che grida vendetta anche per come vengono selezionati i tiri da Mike Green e compagni.

10 – I punti realizzati da Stefano Tonut nel terzo quarto, frazione che sembra essere sempre fatale a Milano in questa Serie. Il talento italiano è il go-to-guy dei veneziani proprio quando i padroni di casa smettono di difendere con costanza e si prende anche il lusso di realizzare un canestro clamoroso in penetrazione. La guardia classe 1993 è letteralmente dominante in una frazione in cui i lagunari provano a ricucire lo strappo grazie ai 28 punti realizzati – contro i 17 dell’Olimpia – e si gode anche la fiducia dei compagni, che tendono a cercarlo proprio quando capiscono che potrebbe essere lui l’uomo giusto per guidare la rimonta.

-1 – La valutazione di Mantas Kalnietis, unico giocatore di Milano che proprio non riesce a garantire alcun apporto alla causa biancorossa in questa Gara-2; le difficoltà del play lituano si fanno sentire moltissimo, anche perché l’Olimpia non ha un ricambio di ruolo – Cinciarini è ancora infortunato – e soffre molto in cabina di regia se c’è da giocare a ritmi bassi e non in transizione veloce. Kalnietis chiude con soli 2 punti e 5 perse, non riuscendo mai a impostare un’azione decente per i compagni e soffrendo molto anche in fase difensiva (l’uscita prematura è dovuta proprio ai 4 falli).

17 – I punti realizzati da Kruno Simon, autore di una prestazione superba dopo il passaggio a vuoto patito nel primo atto di questa Serie. Quando gioca così non c’è difensore che possa battezzarne le giocate, poiché il croato ha un’infinità di frecce nel proprio arco offensivo; è il giocatore che più beneficia della circolazione di palla milanese e della difesa di Cerella e compagni, che produce transizioni in cui Simon è maestro nell’arrivare al ferro con una facilità imbarazzante. Cala un po’ nel secondo tempo, come tutta la squadra del resto, ma se Milano vince questa partita è anche grazie alla sua produzione offensiva nella prima metà di partita.

@ PalaDesio – Desio (MB)
TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA VENEZIA
17 – Simon PUNTI Bramos – 13
7 – Batista RIMBALZI Ortner – 5
– Gentile ASSIST Pargo – 6
17 – Simon VALUTAZIONE Green – 11