Playoff Serie A – Reggio Emilia incontenibile, è 2-1! Sassari ko al Pianella, Cantù di nuovo in corsa

TRENKWALDER REGGIO EMILIA – VIRTUS ROMA 89-69 (2-1)
Reggio Emilia è la mina vagante di questi playoff? Pare proprio di sì, perché le certezze in casa Trenkwalder aumentano sempre di più. Partita dominata, nonostante il primo vantaggio sia ospite; già a fine primo quarto, però, la truppa di Menetti conduce 21-15 con Taylor sugli scudi. Nel 2° quarto Bell e Cinciarini spingono sull’acceleratore e Reggio Emilia vola a +10, nonostante Datome dimostri perché è stato eletto Mvp di regular season (44-34). Al rientro dal riposo, Roma trova in Datome l’uomo cui affidarsi (Gigi segnerà 14 punti catturando 3 rimbalzi), ma ancora Taylor e Cinciarini rovinano i piani di rimonta romana (62-55). Quarto conclusivo che certifica il dominio emiliano, con Antonutti on fire da 8 punti, mentre Roma sventola bandiera bianca con un 1/7 da 3 punti che la dice lunga sull’andamento del quarto.
Reggio domina una partita nonostante i soli 19 rimbalzi conquistati (contro i 36 degli ospiti); un dominio agevolato dalle 25 palle perse di Roma (14 sono del trio Goss – Jones – Datome), a fronte dei 16 recuperi emiliani (6 solo di Antonutti). Gli ospiti dipendono troppo da Datome e pagano a caro prezzo le assenze di Lawal e Jordan Taylor, mentre la Trenkwalder vive una serata perfetta, con ottime percentuali al tiro (67% da 2, 42% da 3) e un’intensità difensiva incredibile. La serie è ora tutta a favore di Reggio, che conduce 2-1 e mercoledì può sfruttare ancora l’entusiasmo del PalaBigi per conquistare un altro punto verso le semifinali. Roma deve sicuramente aggiustare qualcosa, perché la Trenkwalder è più di una bellissima sorpresa.

MVP – Donell Taylor autore di 20 punti (8/12 da 2, 0/2 da 3 e 4/4 ai liberi) 4 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi per un 25 di valutazione.

Reggio Emilia: Taylor 20, Antonutti 17, Cinciarini 16, Brunner 10.
Roma: Datome 20, Bailey e Goss 11.

LENOVO CANTU’ – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 73-71 (1-2)
Cantù non fallisce davanti al suo pubblico e si porta sul 1-2 contro un Banco di Sardegna che tira male e sembra un po’ provato dal giocare ogni 2 giorni. In una partita tutto sommato equilibrata (nonostante Cantù al riposo sia sopra di 10, per poi dilapidare tutto il vantaggio), la differenza sostanziale la fanno le percentuali da 3 punti, che già nel 1° quarto dicono molto sulla confidenza delle due squadre dalla distanza: 45% Cantù, 0% Sassari (seppur con un 7/14 da 2, frutto di 5 rimbalzi offensivi). Nel 2° quarto un Mancinelli in grande spolvero conduce Cantù sul 42-32, mentre gli ospiti continuano a litigare col tiro pesante (1/5 nel quarto). Alla ripresa gli uomini di Sacchetti aggiustano la mira, con un Drake Diener incontenibile, mentre Cantù va in blackout e trova solo dalla distanza e dalla lunetta punti che la tengono a contatto. Ultimo quarto che ha un grande protagonista: Alex Tyus. Il centro segna 4 punti decisivi e cattura 5 rimbalzi, mentre Travis Diener sbaglia 2 liberi importanti e si fa stoppare da Brooks sull’ultimo tiro disponibile.
La Lenovo doveva dare una svolta dopo le due partite in terra sarda, anche se già nel secondo match il confronto sembrava più equilibrato di quanto non avesse detto il 90-70 di gara-1. Tyus e Leunen possono essere due fattori decisivi per Cantù. Sassari paga forse un po’ di debito d’ossigeno, anche perché era impensabile proporre ogni due giorni quel gioco spumeggiante che aveva fatto vedere in stagione.

MVP – Alex Tyus autore di 8 punti (3/4 da 2 e 0/4 ai liberi) 14 rimbalzi e 2 stoppate per un 15 di valutazione.

Cantù: Leunen 17, Ragland 11, Mancinelli 10.
Sassari: Diener T. 19, Diener D. 13, Thornton 12.