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Playoff Serie A – Sanders e Batista da impazzire, Milano supera Trento in Gara-1

Rakim Sanders (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino.Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved

Milano s’impone con autorità in una Gara-1 in cui tutti gli effettivi di coach Repesa danno il loro contributo per mettere subito in chiaro le cose sulle ambizioni milanesi; Trento, dal canto suo, deve sicuramente ripartire dall’ottima prestazione di Pascolo, autore di 18 punti, 14 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate, ma dovrà cambiare completamente approccio sotto canestro per contenere le sfuriate di Batista e Sanders. Per Milano da segnalare anche un ottimo Mantas Kalnietis in fase di realizzazione ma anche a condurre con autorità le transizioni biancorosse (14 punti e 2 assist per il playmaker ex-Zalgiris Kaunas), nonché il rientro del capitano Alessandro Gentile, il quale fornisce segnali incoraggianti nonostante la precocità del rientro e la gravità dell’infortunio patito qualche tempo fa.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO DOLOMITI ENERGIA TRENTINO
86
74
SERIE 1-0

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

30 – La valutazione di Trento nel primo quarto, a fronte del misero 10 accumulato dall’Olimpia: i trentini giocano sicuramente meglio, specialmente sul pick&roll e negli 1vs1, mentre i padroni di casa sono troppo statici nel gioco perimetrale; eppure gli ospiti chiudono avanti solamente di 3 lunghezze una prima frazione in cui per qualità e intensità avrebbero dominato facilmente. La coppia Pascolo-Wright combina per 10 punti, mentre Forray piazza due triple fondamentali, eppure sul finire di frazione gli ospiti concedono molto da oltre l’arco ai biancorossi, che si riportano a contatto.

13 – Le perse di Trento all’intervallo, con gli ospiti che calano vistosamente nella seconda frazione e commettono molte ingenuità come i due antisportivi su Bruno Cerella (il quale, però, realizza unicamente 1 dei 4 liberi a disposizione); i bianconeri realizzano solamente 14 punti nei secondi 10 minuti di gioco e non riescono a replicare la qualità offensiva mostrata nella prima frazione, sicuramente anche perché l’Olimpia alza l’asticella difensiva e chiude bene il pitturato non concedendo più facili canestri ai lunghi trentini – come invece era accaduto nei primi 10′. La percentuale da due dei bianconeri scende dal 67% del primo quarto al 40% della seconda frazione, mentre Milano compie il percorso opposto passando dal 50% al 64%.

9 – I punti realizzati da Davide Pascolo solamente nel terzo quarto, con il lungo italiano che cerca di riportare a contatto gli ospiti sebbene Sanders abbia altri progetti; vederlo giocare è un piacere per gli occhi, poiché se è vero che stilisticamente non è il top che possa offrire questa Serie A, è altrettanto vero che Dada è un giocatore dal q.i. cestistico enorme e possiede letture clamorose. A fine terza frazione peraltro è già a quota 10 rimbalzi, di cui 5 offensivi, nonostante Milano possa contare su un Batista più che presente sotto le plance e su un Sanders che sembra avere la dinamite sotto i piedi.

1 – La doppia-doppia tra le fila dei milanesi, quella di Esteban Batista, autore di 16 punti e 11 rimbalzi: il centro si conferma l’ago della bilancia per le ambizioni milanesi, poiché riesce a stravincere il duello sotto le plance con Wright, portandolo a spasso grazie a una stazza che, in Italia, è semplicemente incontenibile. Inizia lentamente, ma una volta carburato è il solito fattore su ambo i lati del campo, sebbene tiri con 6/13 da due punti e perda comunque 5 palloni; vederlo usare così magistralmente il piede perno, sebbene qualche volta esageri un po’ troppo, è uno spettacolo per gli occhi e per la mente di tutti gli appassionati dei centri old-style.

21 – I punti realizzati da Rakim Sanders, MVP indiscusso del match per come riesce ad essere decisivo quando Milano ne ha più bisogno: l’ex-Sassari domina il match in ogni aspetto del gioco, dall’intensità alle percentuali, trovando soluzioni offensive cui ci aveva abituato nello scorso anno e scrollandosi di dosso la ruggine degli ultimi tempi. Inoltre, l’ala statunitense risponde anche alle critiche sulla sua poca attitudine difensiva, facendosi trovare sempre pronto anche quando c’è da difendere su giocatori come Pascolo e Wright. La passerella concessagli da Repesa quando mancano ancora 3′ e mezzo alla fine della partita è il simbolo di un giocatore che sa caricare l’ambiente milanese con giocate spettacolari, ma che ha anche bisogno del sostegno di un pubblico che può dargli tanto.

@ PalaDesio – Desio (MB)
TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA TRENTO
21 – Sanders PUNTI Pascolo – 18
11 – Batista RIMBALZI Pascolo – 14
– Simon, Gentile ASSIST Lockett – 6
25 – Sanders VALUTAZIONE Pascolo – 34