Playoff Serie A – Varese e Milano passeggiano su Venezia e Siena

Seconda giornata di playoff scudetto, in contemporanea gara-1 delle serie fra prima e ottava, Varese-Venezia, e quarta e quinta, Milano-Siena. Fattore campo rispettato, con una energica Milano a smentire chi si aspettava un match equilibrato, imponendosi nettamente su un’impotente Siena, mentre Varese suda per 30 minuti, poi prende il largo.

CIMBERIO VARESE vs UMANA VENEZIA 92-74
La Cimberio vince per la prima volta in stagione contro l’Umana Venezia e lo fa nella partita che –finora- più contava: con una gara-1 di carattere si impone fin da subito in una serie tutt’altro che scontata, ben lontana dalla classica formalità che vede opposte prima e ottava in classifica.
Gara comunque che ha sempre visto Varese con la testa avanti, salvo a inizio secondo quarto, quando il gioco fisico di Venezia, incentrato sull’attività nel pitturato (33-41 a rimbalzo), frutta un 9-0 di parziale firmato soprattutto Diawara. E’ però un eccezionale Mike Green a prendere per mano la squadra, sia dal punto di vista della regia sia da quello realizzativo. E’ suo il primo break varesino a metà secondo quarto con due triple, così come quello del terzo quarto che sembra chiudere la partita, concomitante con l’assenza di Diawara sul parquet, gravato da 4 falli. Venezia si rialza, grazie a Szewczyk e Clark, ma i lunghi varesini si fanno sentire e Dunston e Polonara chiudono i giochi.
Il punteggio finale può comunque essere ingannevole: la zona e il gioco interno di Venezia sono armi preziose, non sottovalutabili da Varese, che ha comunque cominciato la serie nel migliore dei modi.

MVP: Mike Green, 25 punti (5/9 da due, 3/5 da tre), 6 rimbalzi, 7 assist, 38 di valutazione.

Varese: Green 25, Dunston 16, Banks 12
Venezia: Szewzcyk 16, Clark 13, Diawara 12

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs MONTEPASCHI SIENA 103-79
Risultato degno di una serie tra prima e ottava è quello della serie che si prospettava (e comunque si prospetta) più avvincente: la “finale anticipata” fra Milano e Siena. Forse due statistiche possono aiutarci a capire la partita: i rimbalzi (40-24) e la percentuale da 3 punti (52%-27%). Siena imprecisa e poco presente fisicamente, Milano dominante a livello balistico e mentale, pur senza Langford.. Primo break sigillato da Fotsis, che firma il +15 nel secondo quarto; poi Hairston e Bourousis la chiudono alla fine del terzo, con un devastante parziale di 17-4. Mens Sana non pervenuta: si salva solo Christmas, finalmente presente, che chiude con 30 punti. Annullati invece i punti di riferimento senesi, in particolare Hackett e Brown piuttosto imprecisi e comunque non incisivi. Inizio di serie probabilmente inaspettato, in cui Milano ha dimostrato di potersi far valere nelle partite che contano e di avere tutta la voglia di portare a casa i quarti. Siena non valutabile ancora: possibile che si tratti di una di quelle sere in cui nulla va per il verso giusto, ma dalle quali si può tornare più forti di prima (chiedere all’Olympiakos per credere).

MVP: Malik Hairston, 20 punti (5/8 da due, 2/3 da 3), 23 di valutazione

Milano: Hairston 20, Gentile 16, Bourousis 14
Siena: Christmas 30, Brown 13, Hackett 9

FOTO: Mario Bianchi