Playoff Serie A – Varese è ancora viva, si va a gara-6

CIMBERIO VARESE vs MONTEPASCHI SIENA 71-67 (2-3)

La Cimberio resta aggrappata con le unghie e con i denti alla serie, tenendo testa mentalmente oltre che fisicamente a una Mens Sana imprecisa e condizionata dalla prestazione complessivamente negativa del quintetto.
Varese, sospinta da un pubblico caldissimo e infuocato dalla sgradevole notizia di giornata sul procuratore Alabisio, parte fortissima, segnando in un solo quarto 31 punti, con dieci minuti al limite della perfezione (si pensi che in gara-3 ne aveva segnati 40 in 30’). Alla guida dei padroni di casa un ottimo Ere e un Banks con la faccia giusta (15 e 18 a fine partita), che chiude il periodo con una magia da metà campo che fa scoppiare il PalaWhirlpool. Siena però non molla e si rialza, guidata dalla panchina: solido apporto nel secondo periodo da parte di Janning (8 punti con 2/3 da tre nel periodo) e Sanikidze. Di fatto i parziali dei singoli quarti oltre il primo sono sempre in favore di Siena, con Varese che già dal secondo periodo fatica maggiormente a costruire il gioco –complice un Green non in serata di grazia e un Polonara acciaccato entrato proprio a inizio secondo quarto-, ma l’impressione è che i Toscani siano comunque costretti ad arrancare.
La svolta della partita potrebbe arrivare sul finire del primo tempo, con Dunston (solo 4 punti ma già ben 7 rimbalzi) che, su situazione di rimbalzo difensivo, accusa dolore a una gamba: sembra un problema muscolare, che lo terrà lontano dal parquet per il resto della partita. Senza Ivanov –Vitucci ha optato per Rush a referto- e con Polonara dolorante, tutto è sulle spalle di Talts, che non ha paura e nel terzo quarto fa la differenza: un canestro da fuori, una tripla e una stoppata sono le azioni emblematiche di 10’ di pura intensità. A 3’ dalla fine del periodo Varese sembra in controllo: 57-42, mentre Siena non trova continuità.
E’ però un Bobby Brown incontenibile a riportare sotto Siena con il suo talento offensivo, mentre Varese, complice un quintetto forse poco felice, con un Rush buttato nella mischia da pesce fuor d’acqua, non è lucida. L’impasse biancorossa si protrae anche a inizio quarto periodo, mentre Brown e Sanikidze continuano a fare la differenza. A 5’ è parità assoluta e lo spettro di gara-4 aleggia su Varese. Segnano Talts e Banks, ma è ancora Brown a buttarsi dentro e a trovare due falli (quarto e quinto) di Talts, che è costretto a lasciare Varese nell’ultimo minuto con Sakota da centro. E’ +3 Varese a un minuto, ma la difesa di Moss –a lungo fuori dal match perché gravato di falli- e l’inesperienza varesina –si veda la gravissima incomprensione Rush-De Nicolao a 30’’- rischiano di capovolgerla. Il 71-67 è frutto della freddezza di Banks e Green a liberi, che regala a Varese la gioia di una grande vittoria e una speranza, seppur flebile, di poter riaprire la serie.
Nota stonata uno screzio a fine partita fra un indiavolato Banks e Hackett, comunque subito sedato.

MVP: Janar Talts, 11 punti –spesso su tiri “non suoi”- e 5 importantissimi rimbalzi di cui 3 offensivi e una stoppata, ma soprattutto il merito di non aver fatto rimpiangere Dunston.

Varese: Banks 18, Ere 15, Sakota/Talts 11
Siena: Brown 25, Sanikidze 10, Janning 8

FOTO: Mario Bianchi