Provaci ancora, Dwight! Hardy troppo forte per la Legadue, merita la Serie A

La Sigma Barcellona ha praticamente vinto un terno al lotto con la firma di Dwight Hardy. Reduce da una prima parte di stagione da incubo, la capolista della Legadue ha deciso di riportarlo nel campionato in cui lo scorso anno si era laureato MVP e miglior marcatore. Ed il nativo del Bronx non ha deluso le attese, ricominciando a martellare le retine avversarie: da quando è sbarcato in Sicilia, Barcellona ha vinto 4 delle 5 gare disputate e la guardia ha contribuito in maniera determinante con 23.6 punti, 2.6 recuperi e 2.0 assist di media a partita.

Proprio ieri sera ha disputato una delle sue partite più esaltanti: ovviamente l’avversaria non poteva che essere la squadra che l’ha lanciato, la Giorgio Tesi Pistoia, che si è dovuta inchinare alla classica legge dell’ex. Hardy, infatti, ha deciso di fare il fenomeno, mettendo a referto 35 punti, 7 assist, 5 rimbalzi e 3 recuperi per una valutazione pari a 39. Una prestazione semplicemente spaventosa per un giocatore che ha troppo talento per giocare in una Legadue in cui la regola sembra essere quella di smantellare le squadre, piuttosto che rafforzarle per provare a fare il salto di categoria.

Dwight non è riuscito ad incidere nella sua esperienza ad Avellino, ma c’è da dire che la colpa non è stata tutta sua. Dopo mesi di guai burocratici legati all’ottenimento del passaporto congolese, Hardy è sbarcato in Irpinia a stagione ormai inoltrata e si è ritrovato catapultato in una situazione difficilissima, con la squadra che navigava sui bassifondi della classifica ed un ambiente molto teso. In queste condizioni non molti giocatori esordienti in Serie A sarebbero riusciti a mostrare le loro qualità. Dopo la parentesi ad Avellino, Hardy ha provato a ripartire dall’Hapoel Tel Aviv, che però lo ha tagliato prima ancora che scendesse sul parquet. E qui entra in gioco la Sigma, che ha avuto il merito di credere in questo talento e di rilanciarlo in una squadra che punta alla promozione.

Anche se è stato bollato come giocatore da Legadue, Hardy merita un’altra possibilità in Serie A, dove, soprattutto quest’anno, nel suo ruolo si vedono americani decisamente peggiori: è un giocatore dotato di grandi capacità atletiche, uno che non si tira mai indietro e cerca sempre di attaccare il ferro, ma che è anche in grado di far male dalla lunga distanza. Può giocare anche playmaker ed ha istinto e carattere, grazie ai quali non si tira mai indietro nei momenti caldi. Insomma, uno così potrebbe essere una pedina importante per tante squadre del massimo campionato.

FOTO: Dwight Hardy // Pagina Facebook ufficiale della Sigma Barcellona