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Quarti di Finale F8 – Ragland fa godere Avellino e condanna Reggio Emilia

Credit to: Fabrizio Nigro

Nel terzo Quarto di Finale delle Final Eight di Coppa Italia 2016 Avellino supera Reggio Emilia dopo un match combattuto dall’inizio alla fine, durante il quale nessuna delle due squadre ha saputo dare la spallata decisiva per chiudere la pratica e volare in Semifinale senza affanni. Gli irpini si godono un Benas Veikalas da 21 punti (8/9 al tiro) e un Ragland formato MVP (20 punti e 7 assist per l’ex-Olimpia Milano) anche se il finale è più concitato del previsto grazie alle giocate di un mai domo Achille Polonara.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA SIDIGAS AVELLINO
87
94

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

9 – I punti di Achille Polonara nel primo quarto (3/3 da 2 punti, 1/2 da 3 punti), grazie ai quali Reggio Emilia tiene botta alle triple di Marques Green e ai problemi iniziali sotto le plance (solo iniziali, perché poi Golubovic si scioglie e chiude la prima frazione con 4 carambole a referto). L’ala italiana mette in mostra tutto il repertorio, dalla tripla al tap-in passando per l’alley-oop, ed è il migliore dei reggiani nella prima frazione, riuscendo sempre a punire ogni errore difensivo degli irpini (specialmente quelli di un Nunnally un po’ impreciso nei primi 10′).

7 – I rimbalzi offensivi conquistati da Avellino nel primo tempo, eppure questi extra-possessi non hanno praticamente portato a tiri in più (e quindi a punti) rispetto a Reggio Emilia: infatti, gli irpini chiudono i primi 20′ con 32 conclusioni tentate, mentre i reggiani si fermano a 30 avendo però preso solamente 3 rimbalzi offensivi (11 in totale). Cervi sotto le plance è un fattore, ma non riesce a chiudere direttamente l’azione dopo il rimbalzo offensivo, mentre Buva è più continuo in fase di realizzazione ma deve convivere con problemi di falli commessi (già 3 a metà partita).

2  Le triple realizzate da James Nunnally nel terzo periodo, dopo che l’ala di Avellino aveva avuto una partenza a rilento e non era riuscita ad incidere fin da subito come è solito abituarci; le triple arrivano proprio allo scadere dei 24” offensivi, in una sorta di extra-aiuto ai compagni che nell’azione avevano creato poco e in modo confusionario. La percentuale da 3 punti è anche una chiave di lettura del match, considerando che a fine terzo quarto gli irpini sono 8/19 da tre punti e Reggio Emilia chiude con 7/17, a testimonianza di come la soluzione dalla distanza sia ormai diventata un’arma obbligatoria per scardinare difese che sotto i tabelloni possono contare su giocatori come Cervi e Golubovic.

1 – Il vero MVP di questo match, ossia Joe Ragland, rinato sotto la guida di Pino Sacripanti e pronto a prendersi qualche soddisfazione, magari in Finale contro la sua ex-squadra (l’Olimpia Milano, ndr). Ragland gioca un match tanto intelligente quanto intenso, spaccando la partita con penetrazioni alla velocità della luce e riuscendo a innescare bene i lunghi con assist semplici ma efficaci. Chiude con 20 punti e ben 12 liberi tentati (frutto di 7 falli subiti), oltre a 3 rimbalzi e 7 assist, dimostrando che l’esperienza a Cantù non fu soltanto una parentesi nella sua carriera in Italia.

21  La valutazione finale di Veikalas, vero jolly degli irpini in questo Quarto di Finale contro Reggio: il lituano fa praticamente tutto alla perfezione, poiché in difesa è un mastino sulla coppia Gentile-Kaukenas e si fa trovare sempre presente a rimbalzo, mentre in attacco sfrutta in modo ottimale una selezione di tiri razionale e un’abilità notevole nei tagli a canestro. Da tre punti in catch-and-shoot è una sentenza e in fase realizzativa è costante per tutto l’arco del match, sbagliando solamente un tiro (8/9 dal campo e 21 punti); rischia di rovinare tutto con l’antisportivo su De Nicolao a 1 minuto dalla fine, ma il play reggiano lo grazia mettendo solo un libero.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)

TABELLINO COMPLETO

REGGIO EMILIA I NUMERI DELLA PARTITA AVELLINO
15 – Polonara PUNTI Veikalas – 21
7 – Golubovic RIMBALZI Cervi – 7
– De Nicolao ASSIST Ragland – 7
16 – tre giocatori VALUTAZIONE Ragland – 28