Risposta ad una provocazione: in gara 3 e gara 4 della finale reazione punita con l’antisportivo

Partiamo dai fatti: minuto numero diciassette di gara 3, tiro da tre punti di Ress. Fuori area Brown e Lorant si allacciano e il playmaker senese si lascia andare ad una gomitata contro l’avversario. Lorant reagisce con una spinta su Brown. Il fischio va contro l’ungherese: fallo antisportivo. Calvani protesta veementemente e rimedia un fallo tecnico. La stessa situazione, in toni decisamente minori, si può ritrovare nella gara successiva, con un protagonista diverso. Brown segna un canestro in entrata, poi spinge D’Ercole. Il giocatore dell’Acea ripaga l’avversario con la stessa moneta. L’arbitro sanziona un antisportivo a D’Ercole.

Diamo un’occhiata al regolamento: «Un fallo antisportivo è un contatto falloso di un giocatore che, a giudizio dell’arbitro, non è un tentativo legittimo di giocare direttamente la palla nello spirito e nell’intendimento delle regole» (Art. 36.1.1); «Per giudicare se un fallo è antisportivo, gli arbitri devono applicare i seguenti principi: se un giocatore non effettua un legittimo tentativo di giocare la palla e avviene un contatto, il fallo è antisportivo…» (Art. 36.1.3). I falli di Lorant e D’Ercole, pertanto, rientrano in questa casistica. Entrambe le situazioni fallose, però, sono nate come reazione ad un precedente intervento analogo dell’avversario. Viene perciò da interrogarsi se non sia il caso di dare lo stesso peso alla provocazione e alla reazione, come invece non è stato fatto in gara 3 e in gara 4.

Andando oltre al dato oggettivo delle immagini, si può riflettere su quanto accaduto e analizzare il metro di giudizio adottato. Non è di certo una novità che i giocatori – o meglio: una buona parte di essi – cerchino il contatto per avvantaggiarsi. Tuttavia, in maniera analoga a quanto avviene con il tecnico per flopping, bisognerebbe sanzionare un giocatore che oltrepassa il sottile confine tra furbizia e scorrettezza. Tornando ai casi specifici, è difficile non ritenere la condotta di Brown antisportiva almeno tanto quanto quella di Lorant o di D’Ercole, anche a termini di regolamento. In entrambe le situazioni, per cui, manca una sanzione a carico del playmaker della Montepaschi, che ha invece guadagnato quattro tiri liberi e due possessi.

FOTO: Mario Bianchi