Rivoluzione Virtus: Sabatini e Marchesini si dimettono, in entrata Turrini?

In un pomeriggio in pieno stile Virtus, con la diretta televisiva della conferenza stampa più volte annunciata e disdetta, arrivano le dimissioni di Claudio Sabatini. Nonostante fossero trapelate indiscrezioni secondo cui il suo addio sarebbe stato respinto dai soci della Fondazione, non ci sono stati colpi di scena: dopo 10 anni, l’imprenditore ha deciso di lasciare il timone delle V Nere.

Di certo rimarrà nella storia per aver salvato Bologna dal fallimento nel 2003 e averla riportata immediatamente in Serie A, ma con il passare degli anni è stata una delle figure meno apprezzate dal pubblico bianconero. Solito ad uscite poco conformi alla norma, quest’anno Sabatini ha raggiunto l’apice con una serie di dichiarazioni a mezzo stampa che hanno fatto infuriare i tifosi, già mortificati per la pessima stagione a cui hanno dovuto assistere: tra la proposta di autoretrocessione, le querelle legate al premio italiani ed a Kenny Hasbrouck, la Bologna bianconera davvero non ne poteva più.

Assieme a Sabatini, si è dimesso anche il presidente Alberto Marchesini: al suo posto si vocifera che sia già pronto Adriano Turrini, presidente della Coop Adriatica, in quanto disposto ad investire una cifra importante nella Virtus. Inoltre, quello che ormai è possibile considerare l’ex amministratore delegato di Bologna ha assicurato che la squadra verrà iscritta al prossimo campionato di Serie A e che continuerà a giocare all’Unipol Arena.