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Sanders manda in paradiso Milano: è vittoria in Coppa Italia dopo 20 anni

Andrea Cinciarini (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino. Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved

21 febbraio 2016, data da ricordare per chiunque tifi Milano: l’Olimpia vince la Coppa Italia dopo 20 anni dall’ultima volta in cui Nando Gentile aveva fatto godere il Forum. L’esultanza di Cinciarini dopo la tripla che mette in cassaforte il risultato a 4′ dalla fine è l’emblema di come l’ambiente milanese si scrolli di dosso la frustrazione per anni di insuccessi e di sofferenze; Avellino esce comunque a testa alta, sostenuta dalla consapevolezza di potersi giocare uno Scudetto, magari allungando le rotazioni e riuscendo a recuperare meglio le energie in dei Playoffs che non avranno la stessa formula di queste Final Eight.

SIDIGAS AVELLINO EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
76
82

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

4 – I rimbalzi conquistati da Bruno Cerella nel primo quarto, con l’idolo del Forum che scende incredibilmente in campo dopo essersi operato ieri mattina al menisco e riesce ad essere un fattore nei pochi minuti che Repesa gli concede all’inizio del match. A rimbalzo offensivo è un fattore clamoroso per l’Olimpia, poiché nel finale di frazione permette ai biancorossi di riciclare vari possessi (sono 9 i punti su seconda opportunità per Milano, contro gli 0 di Avellino) e di volare sul +10 in chiusura di quarto.

0 – I rimbalzi offensivi conquistati da Avellino nel primo tempo, contro i 14 di Milano; gli irpini non riescono proprio a far valere la stazza del trio Buva-Cervi-Leunen sotto canestro e pagano moltissimo questa situazione non riuscendo ad avere alcun extra-possesso e a riciclare le penetrazioni dei piccoli. I biancorossi, invece, trovano rimbalzi offensivi praticamente da quasi tutti i giocatori che scendono in campo e fanno valere una condizione fisica che sembra essere nettamente superiore rispetto a quella dei bianco-verdi.

18  I liberi tentati da Avellino alla fine del terzo quarto: se gli irpini restano in partita fino al 30′ nonostante il 3/11 da 3 punti e i soli 3 rimbalzi offensivi conquistati è proprio grazie ai viaggi in lunetta conquistati; Milano invece si presenta sulla linea della carità solamente quattro volte in trenta minuti. Non si tratta di un arbitraggio a senso unico, quanto piuttosto della capacità degli esterni biancoverdi di battere il diretto marcatore in 1vs1 e di arrivare facilmente al ferro.

1 – L’MVP milanese di questa competizione, se non altro per come arrivava all’appuntamento con le Final Eight: Andrea Cinciarini, infatti, si prende una bella rivincita personale sulle critiche che hanno accompagnato la sua stagione biancorossa e conduce con maestria alla vittoria una squadra a digiuno da 20 anni in Coppa Italia. Intensità, triple, assistenze e tanta leadership nei momenti chiave sono ciò che il Cincia porta in dote alla causa milanese, scatenando la gioia di un Forum mai così caldo negli ultimi tempi.

25  I punti realizzati da James Nunnally, sicuramente il migliore per gli irpini e il giocatore che cerca di riaprire il match nel terzo quarto con 9 punti; giocatore impressionante per facilità di trovare la via del canestro e per perfetto mix tra atletismo e tecnica, capace di spaccare il match con qualsiasi tipo di giocata. Peccato solo che siano pochi i compagni a seguirlo quando Milano sembra mollare qualcosina in fase offensiva e concedere molto in difesa.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)

TABELLINO COMPLETO

AVELLINO I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
25 – Nunnally PUNTI Sanders – 17
6 – Leunen, Green RIMBALZI Sanders – 7
– Green ASSIST Lafayette – 6
30 – Nunnally VALUTAZIONE Sanders – 20

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