Sassari è dominante, Milano un cantiere aperto

Per l’Olimpia il test di questa sera serviva a capire a che punto della preparazione fosse rispetto ad una squadra praticamente al completo come la Dinamo Sassari (a cui mancano solo Travis Diener e Juan Fernandez). Visto che il periodo è quello, nessuna frase mi sembra più appropriata di “giudizio sospeso” che tanto farà tremare i ragazzi che hanno appena svolto gli esami di riparazione.

La squadra era praticamente priva del reparto lunghi, ed è del tutto normale e comprensibile che abbia fatto una tale fatica contro un roster come quello sardo. Dal canto suo Sassari ha giocato una partita eccellente, con percentuali altissime e ottima fluidità di gioco, resta comunque da vedere come reagirà Marques Green quando tornerà alla base il suo “ex predecessore” (no, non è un errore, bensì il semplice risultato della telenovela estiva sull’attuale playmaker azzurro). Per quanto riguarda l’Olimpia ho notato la volontà di faticare e piegare le gambe in difesa, cosa a cui non ero abituato a vedere dalla maggior parte dei giocatori che ha vestito la maglia biancorossa nell’ultima stagione. Se mi concedete quest’esagerazione (che poi non so quanto sia tale), nella scorsa stagione non ho mai visto un Keith Langford così attivo in difesa come questa sera. Per il resto, onestamente, pochino.

Bisogna dare a Luca Banchi il tempo di lavorare soprattutto ora che è arrivato Samardo Samuels, che avrà un ruolo fondamentale per questa squadra. La difesa, nonostante l’intensità, ha commesso davvero troppi errori, e in attacco la squadra si è presa il doppio di tiri da tre di quanto non fosse necessario o di quanto comunque dovrà dare durante l’anno. Penso come detto che sia normale, soprattutto in virtù del fatto che mancava un giocatore interno come Samuels. Marquez Haynes non è un playmaker, ma in difesa è un mastino ed ha delle accelerazioni notevoli, lo trovo un giocatore interessante. Per quanto riguarda gli altri male Kangur e Cerella, e partita a sprazzi per Curtis Jerrels che si è dedicato soprattutto ai compagni invece che attaccare il ferro. Nelle file Sassaresi da menzionare una fantastica prova di Drake Diener, che comunque è stato supportato ottimamente dal resto della squadra. Io lo dico da tutta l’estate: se la Dinamo avesse rinunciato alla conferma di Travis Diener e avesse puntato su un altro playmaker di qualità, in questo momento sarebbe la favorita allo scudetto. Ma ad oggi resto perplesso. Felice (per i tifosi sardi) di essere smentito.

IL TABELLINO – EA7 Emporio Armani-Banco di Sardegna 71-89.

Milano: Jerrells 8 (1/4, 1/4, 3 r), Langford 19 (5/7, 2/6, 4 r), Mescheriakov 3 (1/1, 1 r), Haynes 13 (1/4, 3/8, 2 r), Cerella 3 (1/3, 1 r), Milutinovic (0/1, 0/1, 1 r), Moss 9 (3/4 da 3, 3 r), Chiotti 3 (1/2, 2 r), Kangur 6 (0/2, 2/6, 3r), Barone 7 (3/4, 4 r), Merlati. Ne: Scomparin.
Sassari: M.Green, C.Green 2, Devecchi 5, Johnson 14, Sacchetti 20, Reinolt, D.Diener 22, Vanuzzo 2, Tessitori 3, Thomas 21.

(foto sito ufficiale Olimpia Milano)