Sassari: il grande impatto di Sani Becirovic, talento immenso e fisico di cristallo

Quella di Sani Becirovic è una storia da romanzo. Il ragazzo che si ispira all’indimenticato Drazen Petrovic ha ormai 31 anni e la perenne preoccupazione nel cuore che le ginocchia possano ritornare a tormentarlo, ma ciò non gli impedisce di tenere ancora dei veri e propri clinic cestistici.

Chi ieri ha avuto la fortuna di assistere al match di playoff tra Sassari e Cantù, non può che essere rimasto estasiato dalle giocate di Sani Boy, che in soli 13 minuti di gioco ha sfoggiato tutto il suo repertorio: ha inventato pallacanestro, mettendo in imbarazzo gli avversari, ma anche gli stessi compagni di squadra, che avranno pensato di essere in campo con un vero e proprio dio del basket. Becirovic ieri ha svolto un ruolo molto importante nella netta vittoria della Dinamo, mettendo a referto 16 punti (3/3 da 2, 2/3 da 3, 4/5 dalla lunetta), 5 assist e 3 palle recuperate. Il tutto, è bene sottolinearlo nuovamente, in soli 13 minuti.

Nonostante fosse sbarcato a Sassari con un palmares da fare invidia a chiunque (un’Eurolega, due titoli greci, uno sloveno, due coppe di Grecia, tre di Slovenia, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana), Becirovic si è calato nell’ambiziosa realtà della Dinamo con grande umiltà, cercando di inserirsi il prima possibile nei meccanismi della macchina quasi perfetta guidata da Meo Sacchetti. Sassari ha fatto sicuramente il miglior colpo del mercato di riparazione: d’altronde, c’erano pochi dubbi, stiamo sempre parlando di un giocatore che dovunque è andato è stato in grado di spostare gli equilibri.

In apertura dicevamo che la sua storia è da romanzo: lo confermiamo, perché se le divinità del basket gli hanno donato una classe sconfinata, lo hanno anche relegato in un fisico fragile. Dopo un inizio di carriera esaltante, grazie al quale era finito nel mirino delle squadre NBA, le ginocchia hanno iniziato a tremargli: non per la pressione di dover confermare di essere un fenomeno, ma per un difetto genetico ad entrambe le articolazioni che nel corso della sua carriera lo ha costretto a diverse operazioni importanti.

Dopo il primo infortunio importante, che lo costringe a star lontano dal parquet per quasi un anno, c’è chi dice che la sua avventura nel basket sia irrimediabilmente compromessa. Niente di più sbagliato: pur non avendo potuto coronare il sogno NBA, Becirovic si è tolto grandissime soddisfazioni in carriera, tra cui quella di far innamorare tante persone a questo sport con le sue creazioni nei campi da gioco. E scusate se è poco. Ora a Sassari ha una missione: vincere lo scudetto, l’unico trofeo che ancora gli manca in bacheca. E visto come ha iniziato questi playoff, c’è da credere che la Dinamo ha davvero ottime possibilità di arrivare fino in fondo.