Sassari regala una rimonta impressionante e Milano si perde per strada: 5 numeri da conoscere su gara-2

Gara-2 incredibile tra Milano e Sassari. Dopo 20 minuti sembrava che Milano potesse dominare agilmente la partita, visto lo strapotere a rimbalzo e un Gentile in stato di onnipotenza su entrambi i lati del campo. Tuttavia, con un 3° quarto da antologia, Sassari ha ribaltato l’inerzia del match, affidandosi soprattutto alla sapiente regia di un Marques Green da una doppia-doppia tanto bella quanto importante (16 punti e 11 assist). Anche Drew Gordon svolge un ruolo importante nei minuti finali del 3° quarto, quando con 10 punti respinge ogni possibile tentativo di rimonta milanese. Incredibili i canestri sbagliati da Cerella (almeno 3 tentativi falliti erano praticamente già fatti), come è incredibile il fatto che Langford viva un complesso d’inferiorità nei momenti chiave del match, tanto da rimanere in panchina nei minuti finali di gioco, quando l’Olimpia deve recuperare terreno. Sassari, dal canto suo, trova una prestazione di squadra davvero positiva, aiutata anche dalle ottime percentuali dal campo (50% da 2, 52% da 3), maturate dopo un avvio da incubo, visto il 10/30 complessivo fatto registrare nei primi 20′ di gioco.

 

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

31: come i punti segnati da Sassari nella prima metà di gioco. Questa è la 2° peggior prestazione offensiva nei primi 2o’ di Sassari in tutta la stagione: infatti, la squadra di coach Sacchetti fece peggio solo il 22 dicembre 2013, all’11° giornata contro Siena, dove realizzò solo 29 punti. A onor del vero, alla 9° giornata di ritorno, i sardi realizzarono esattamente 31 punti nei primi 20 minuti, contro Reggio Emilia. 10/30 dal campo è un percentuale che condanna per forza di cose una squadra che vive delle percentuali, applicando un generoso run and gun, in cui Diener si può esprimere ai suoi massimi livelli. Incredibile come Sassari segni 20 punti in meno, nello stesso arco di tempo, rispetto a Gara-1, trovando produzione solo dal trio Caleb Green-Drake Diener-Brian Sacchetti, che combinano per 23 punti, cioè il 74% dei punti totali segnati dai sardi.

8: come i punti di Drake Diener nei primi 3′ del 3° quarto. Semplicemente illegale in tutti i continenti, il buon ManDrake spara 2 bombe da antologia e un tap-in sbucando dietro alla schiena di Hackett per riportare a contatto i sardi. Dove gli altri vedono un canestro, il ragazzo di Fond Du Lac vede una vasca da bagno, idromassaggio con cromoterapia. Le due triple segnate sono sintomatiche di una difesa milanese che non battezza bene la guardia americana, però c’è da dire che Diener ci regala sempre di quelle perle difficilmente dimenticabili, signori miei.

35: come i punti segnati da Sassari nel 3° quarto. Incredibile prestazione, dopo che nei primi 20′ i sardi avevano segnato due punti in meno di quelli che piazzano al rientro dall’intervallo. Il 7/7 da 3 punti fatto registrare tra il 21′ e il 26′ di gioco è una perla di rara bellezza, che dimostra come Sassari sappia esaltarsi nei momenti più caldi di ogni match. Impressionante come i sardi possano andare in trance agonistica, trascinati dal solito, vero, leader, qual è Drake Diener. La statistica è impressionante se si pensa che Milano ha sempre fatto del 3° quarto il suo punto di forza, capace di spezzare le partite al rientro dagli spogliatoi. Ruolo importante, in questo “parzialone” l’ha svolto anche Marques Green: il folletto bianco-blu ha piazzato una serie di triple impressionanti, che hanno scavato il solco in favore dei sardi.

21: come i punti di un indomito Alessandro Gentile. Capitano vero, giocatore fenomenale, prospetto ormai affermato. Imbarazzante la facilità nel trovare soluzioni offensive da parte del vero go to guy milanese, capace anche di servire 4 assist ai compagni. Le percentuali da 3 non saranno eccelse (2/6), ma la prestazione è totale: aggiunge 6 rimbalzi e 5 falli subiti, giocando anche da falso centro quando coach Banchi decide di abbassare il quintetto per non permettere a Sassari di sfruttare a pieno il perimetro. La cazzimm’ non manca al buon Ale, ma stasera tirare la carretta da solo è stato troppo anche per lui.

32: come le triple tentate da Milano. Davvero troppe, alcune senza senso, altre prese per necessità dopo azioni gestite al limite dei 24 secondi di possesso. Ben 7 triple prese in più rispetto a Sassari (che chiude a 25 tentativi dalla lunga distanza di squadra), un dato importante se paragonato a chi, come i sardi, vive molto del tiro da 3 punti. Le percentuali, poi, sarebbero anche dalla parte di Milano, poiché le 13 triple segnate rappresentano il 40.6%, ma sono le scelte alquanto criticabili: anziché cercare un gioco per i lunghi quando Sassari abbassava il quintetto, Milano tendeva ad adattarsi, ancora una volta, al gioco disegnato da coach Sacchetti, dimostrando poca malizia nelle scelte tattiche.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO BANCO DI SARDEGNA SASSARI
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SERIE 1-1
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