Sassari s’inceppa sul più bello, Gentile trascina Milano: 4 numeri da conoscere su gara 1

S’inceppa sul più bello il motore della Dinamo Sassari che, dopo aver giocato 30 minuti di basket straordinario, dando vita ad uno splendido testa a testa con l’Olimpia Milano, è caduta sotto i colpi di capitan Gentile e dei suoi compagni. I sardi sono arrivati poco lucidi al finale di partita, venendo traditi dal tiro da oltre l’arco, mentre dall’altro lato i padroni di casa sono saliti in cattedra ed hanno spaccato la partita, scollinando oltre la doppia cifra di vantaggio. Milano si è portata così sull’1-0 nella serie che, ricordiamo, è al meglio delle 7. Andiamo a vedere i 4 numeri da conoscere su questa gara 1. 

9: come i punti segnati nell’ultimo quarto da Alessandro Gentile, MVP a mani bassissime dell’incontro. Dopo aver saltato la decisiva gara 5 con Pistoia a causa della grave ingenuità commessa nell’incontro precedente, quando ha tentato di sferrare un pugno a Deron Washington, stasera il figlio d’arte ha dimostrato ancor di più quanto possa essere fondamentale per l’Olimpia, se scende in campo con l’atteggiamento giusto. Gentile ha completamente spaccato la partita a metà dell’ultimo quarto, con un paio di bombe tutt’altro che facili ed un canestro dalla media allo scadere dei 24’’ per il +8 che Sassari non è più riuscita a recuperare. Ha chiuso con 23 punti (5/6 da due, 4/5 da tre) in soli 25 minuti, facendo sempre la cosa giusta al momento giusto. Se fosse sempre così, il prossimo autunno giocherebbe sicuramente in NBA. 

5: come i tiri consecutivi da oltre l’arco sbagliati da Sassari nel finale di partita. La macchina offensiva della Dinamo si è inceppata sul più bello, nonostante il gran lavoro a rimbalzo di Omar Thomas abbia garantito diverse seconde opportunità. Dopo la tripla di Drake Diener per il -5, negli ultimi 3 minuti e 30 secondi Sassari non ha più trovato la via del canestro, se non dalla lunetta, venendo tradita proprio dall’arma del tiro da tre punti, che era quella che le aveva permesso di far sudare non poco l’Olimpia. 

76.5%: come la percentuale irreale da due punti di Milano, che ha prodotto ben 12 punti in più dentro l’arco rispetto agli avversari, quelli che alla fine hanno fatto la differenza nel risultato finale. In particolare, Samardo Samuels ha fatto la voce grossa nel pitturato, realizzando 23 punti con 8/11: nessun altro giocatore ha segnato così tanto da due punti. Il 26/34 è anche spiegabile dal fatto che Milano si è esibita spesso in un’ottima circolazione di palla, facendo sempre un passaggio in più all’interno dell’area per trovare l’uomo più libero sotto canestro. 

4: come i punti realizzati in 35 minuti da Daniel Hackett. Se il basket si limitasse alla produzione offensiva individuale, la prestazione di un giocatore importante come Hackett sarebbe ovviamente insufficiente, ma nel complesso il playmaker di Milano ha giocato una partita di sostanza, sacrificandosi molto per la squadra (9 rimbalzi e 1 stoppata) e facendola girare al meglio con la bellezza di 8 assist smazzati. E comunque nel momento decisivo i due punti che hanno ammazzato definitivamente l’incontro li ha segnati lui: prova da leader.