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Semifinali Final Eight – Buva e Cervi portano Avellino in Finale

Basket - Milano 20/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved
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Prima Semifinale tanto bella quanto combattuta tra Trento e Avellino, con gli irpini che si impongono al fotofinish grazie ai 12 punti di Ivan Buva nell’ultimo quarto e alla freddezza di Cervi dalla lunetta (4/4 nell’ultima frazione dalla linea della carità). A Trento solo complimenti, per una delle realtà più belle della pallacanestro italiana, che ancora oggi ha regalato emozioni al suo pubblico e ha messo in mostroa un Wright spaventoso.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO SIDIGAS AVELLINO
69
71

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

8 – I punti di Riccardo Cervi nel primo quarto: l’ex-Reggio Emilia è il fattore offensivo di una Sidigas che fatica a trovare soluzioni dal perimetro e si affida al gioco interno; peccato che in difesa conceda davvero tanto a Julian Wright e a rimbalzo non sia praticamente presente, altrimenti sarebbe stato un fattore a 360 gradi. Migliorato tantissimo rispetto alla scorsa stagione, sotto la guida di coach Sacripanti sembra aver trovato una continuità di rendimento che lo proietta a buon diritto tra i migliori lunghi del campionato.

1 – L’unica tripla realizzata da Trento nel primo tempo, contro le 4 messe a referto da Avellino (compreso l’incredibile buzzer di Green che chiude i primi 20′). I trentini pagano molto la pessima percentuale da tre punti proprio nel momento in cui il match sale d’intensità e sotto canestro non viene più fischiato molto; non che Avellino, dal canto suo, viva un primo tempo epico in termini di percentuali dalla lunga distanza, ma almeno riesce a trovare nel gioco interno una continuità diversa rispetto a quella dei trentini, anche e soprattutto grazie a un Marques Green che dispensa ancora lezioni di pallacanestro.

16  I rimbalzi offensivi conquistati da Trento a fine terzo quarto: statistica impressionante se confronta con quella degli irpini, fermi a sette carambole offensive nello stesso intervallo di tempo, eppure la squadra di coach Buscaglia non riesce a trasformare gli extra-possessi come dovrebbe. Vero è che i punti da seconda opportunità sono 20, un’enormità, ma tanti sono anche gli errori commessi sotto le plance o fuori dall’arco. Fortuna vuole, per i bianconeri, che il match è teso e combattuto in fase difensiva, poiché l’incapacità di trasformare i possessi derivanti da rimbalzo offensivo avrebbe potuto costar caro, molto più caro del passivo di due lunghezze con cui Trento si approccia all’ultima frazione.

1 – Il go-to-guy di Avellino nell’ultima frazione di gioco, ossia Ivan Buva, autore di 12 punti e fino a 2′ dalla fine unico giocatore di Avellino a sporcare il proprio tabellino; e pensare che il lungo non era al meglio a causa di un attacco influenzale, altrimenti non oso immaginare cosa avrebbe potuto regalarci oggi. Trento paga dazio con una zona difensiva che non funziona e non riesce a impedire semplici linee di passaggio verso il lungo avellinese, che banchetta clamorosamente sotto le plance. Peccato che a 1 minuto e 20 secondi dalla fine debba uscire per 5 falli e non possa giocarsi un finale concitato.

15  I punti realizzati da Forray (conditi da 9 rimbalzi), grazie a 4/7 da 3 punti e 3/4 dalla linea della carità: il play è il jolly offensivo di giornata per i trentini, considerando che in Serie A stava viaggiando col 28.6% da 3 e che solamente in tre occasioni aveva superato quota 10 punti realizzati.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)

TABELLINO COMPLETO

TRENTO I NUMERI DELLA PARTITA AVELLINO
15 – Forray PUNTI Cervi – 18
9 – Forray RIMBALZI Leunen – 12
– Wright ASSIST Green – 7
18 – Pascolo VALUTAZIONE Cervi – 22