Serie A 2014-15: i 10 italiani da tenere d’occhio, anche per la Nazionale

La Serie A 2014-15 è ormai alle porte, ed è tempo di fare delle prime analisi. In questa lista non troverete i giocatori italiani più forti in senso assoluto (quindi non sorprendetevi delle assenze dei vari Hackett, A. Cinciarini, A. Gentile…), ma quelli che a mio avviso sono maggiormente da tener d’occhio, molti dei quali in ottica Nazionale per l’Eurobasket o per il futuro.

LUCA VITALI, CREMONA – E’ stato uno dei pochi a salvarsi nella deludente stagione di Venezia, ma comunque non è stato riconfermato. E così Luca ha deciso di ripartire ancora una volta da Cremona, che lo aveva accolto nel 2012 e lo aveva rilanciato con una stagione clamorosa da 13.3 punti, 4.3 assist e 3.8 rimbalzi (tutti massimi in carriera, ndr). Per la prossima stagione, la Vanoli ha deciso di ripartire da Pancotto e Vitali: sta a loro guidare la squadra ad una salvezza tranquilla, e perché no, provare a sognare anche qualcosa in più. Di certo per Luca sarà una stagione importante anche in vista degli Europei.

FEDERICO MUSSINI, REGGIO EMILIA – Prima che qualcuno possa gridare allo scandalo, Andrea Cinciarini non fa parte di questo elenco perché è ormai da diversi anni il miglior playmaker italiano in circolazione, lo ha dimostrato soprattutto alla guida della Pallacanestro Reggiana e lo ha confermato con le ottime prestazioni in maglia azzurra. Quindi per l’imminente stagione consiglio vivamente di tener d’occhio Mussini, senza ombra di dubbio il miglior prospetto che abbiamo attualmente in casa. Classe ’96, ha già saggiato i parquet della Serie A nella scorsa stagione e coach Menetti è pronto a scommettere sulle sue enormi qualità, schierandolo come play di riserva.

DANIELE CINCIARINI, PISTOIA – Giunto ormai alla nona stagione consecutiva, è a tutti gli effetti un veterano della Serie A. Nonostante abbia appena passato i 30 anni (31, per la precisione), è reduce dalle sue due migliori annate dal punto di vista individuale. L’ultima a Montegranaro è purtroppo finita con la retrocessione, ma Pistoia ha deciso di puntare forte su di lui con l’obiettivo salvezza, e poi chissà… Cinciarini può essere tranquillamente il principale terminale offensivo della squadra di Moretti, lo dimostrano gli oltre 15 punti di media con cui ha viaggiato nelle ultime due stagioni.

DANIELE CAVALIERO, AVELLINO – Proprio come Cinciarini, anche il 30enne di Trieste è reduce da una delle sue migliori stagioni in Serie A, in cui è stata una delle poche note positive della disastrosa Avellino. Sidigas che ha deciso giustamente di rifare la squadra quasi da zero, confermando solo Cavaliero e conferendogli i gradi da capitano. Quest’anno si candida al miglior sesto uomo del campionato: è un giocatore più unico che raro, in grado di dare subito un contributo importante uscendo dalla panchina, grazie all’energia ed all’intensità che mette sul parquet, oltre che al talento. Inoltre, Cavaliero non ha accantonato il sogno della maglia azzurra, anche se in quest’estate Pianigiani lo ha clamorosamente snobbato, pur essendo un giocatore che servirebbe come il pane a questa Nazionale.

STEFANO GENTILE, CANTÙ – Ormai non è più una sorpresa per nessuno, ma piuttosto una certezza. Proprio come il più esperto Cavaliero, da sesto uomo ha trovato la sua dimensione perfetta, essendo un giocatore quadrato, sempre mentalmente dentro la partita e con un tiro che può girare spesso le situazioni in favore di Cantù. Quest’estate ha fatto parte in pianta stabile della Nazionale, che di certo non vuole perdere in vista degli Europei.

DAVIDE PASCOLO, TRENTO – Dopo due anni di apprendistato in Gold, in cui si è affermato in qualità di uno dei migliori talenti della pallacanestro italiana, vincendo i titoli di MVP della Coppa Italia (2013) e della stagione (2014) ed ergendosi a trascinatore di Trento, che è salita meritatamente in Serie A. Sarà uno dei punti di riferimento della squadra anche quest’anno: ha tutto quello che serve per fare bene nel massimo campionato, ha testa, fisico e soprattutto talento. Non a caso Pianigiani lo segue con interesse.

ACHILLE POLONARA, REGGIO EMILIA – Per essere un ’91, ha già un’esperienza invidiabile all’interno della Serie A. Le due stagioni a Varese gli hanno fatto decisamente bene, anche se l’impressione è che Polonara non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale, e in particolare che debba migliorare nella lettura e nella comprensione del gioco. In una squadra come Reggio Emilia, che nutre ambizioni importanti sia in Italia che in Europa, può sicuramente compiere quello step decisivo per affermarsi in qualità di uno dei migliori italiani in circolazione.

TOMMASO RASPINO, PESARO – Dopo averla solo saggiata con Biella, a 25 anni è arrivato il momento per Raspino di dimostrare di che pasta è fatto. In Gold ha disputato un’ottima stagione, vincendo da protagonista assoluto le Final Six con l’Angelico e guadagnandosi così la possibilità di confrontarsi per davvero con la Serie A. Sì, perché Pesaro gli concederà sicuramente minuti importanti, e un’altra salvezza impossibile passa anche dalle sue mani.

LUCA CAMPANI, CREMONA – Sono due anni che Campani lancia segnali incoraggianti, ma nel finale della scorsa stagione è esploso al momento giusto per Montegranaro, cercando di salvarla con grandi prestazioni. Come quella dell’ultima giornata, in cui ha infilato la bellezza di 27 punti (career-high), con 7/14 da due, 3/5 da tre e 8 rimbalzi in 33’: niente male per un lungo di 208cm. Quella prova, però, non è bastata, perché la Sutor ha perso proprio contro Cremona, che è diventata la nuova squadra di Campani. Pancotto ha intenzione di scommettere forte su di lui, è atteso dalla stagione della consacrazione in Serie A.

RICCARDO CERVI, REGGIO EMILIA – Questa deve essere la sua stagione della consacrazione, anche in ottica Nazionale, la quale ha assolutamente bisogno di un centro vero come lui per affrontare l’Eurobasket 2015. Reggio Emilia ha deciso di puntare fortissimo su Cervi, che avrà non solo un minutaggio elevato, ma anche responsabilità importanti. Nella scorsa stagione ha mostrato segnali di crescita incoraggianti, adesso da lui ci si attende maggiore consistenza e continuità.