Serie A, tutti i verdetti e le prestazioni da ricordare del penultimo turno

Penultima giornata della regular season di Serie A e primi verdetti importanti. L’Olimpia Milano chiude imbattuta tra le mura amiche, superando il Banco di Sardegna Sassari per 88-78. Dopo il parzialone iniziale che aveva illuso i sardi, arrivati fino al +15, la truppa di coach Banchi ha preso in mano le redini dell’incontro già nel secondo quarto, grazie soprattutto ad un David Moss spaziale, che ha segnato 16 dei suoi 26 punti finali.

Secondo posto matematico, invece, per la Montepaschi Siena che, nonostante tutte le vicende extracestistiche negative che è costretta ad affrontare, si conferma ai vertici della pallacanestro italiana. Al PalaWhirlpool la Cimberio Varese stava provando ad alimentare le speranze playoff con una prestazione importante, ma nel momento decisivo la fortuna le ha voltato la faccia, facendogli perdere Adrian Banks, fino a quel momento migliore in campo, per uno scontro fortuito con l’arbitro Paternicò. La partita è andata al supplementare e senza la sua stella Varese ha subito un break di 0-6 decisivo, che ha permesso a Siena di imporsi per 71-80. 

Nonostante la netta sconfitta subita per mano della Grissin Bon Reggio Emilia, che tra le mura amiche si conferma squadra quasi imbattibile, l’Acqua Vitasnella è sicura del terzo posto grazie alla differenza canestri favorevole (+14) con Brindisi, staccata di 2 punti. I padroni di casa, trascinati da un James White da 23 punti, hanno scavato il solco nei due quarti centrali e non è bastata la reazione dei brianzoli nell’ultimo quarto per rimettere in discussione il risultato. Grazie a questo successo, Reggio Emilia è sicura di partecipare ai playoffs per il secondo anno consecutivo, ma avrà bisogno di una vittoria sul campo di Avellino per chiudere settima ed evitare quindi Milano al primo turno. 

Nonostante occupi la quarta piazza, continua la caduta libera dell’Enel Brindisi, che ha perso la quinta delle ultime sette partite, compromettendo così le possibilità di chiudere alle spalle di Milano. I pugliesi di questi tempi stanno mostrando diverse difficoltà, quindi sorprende fino ad un certo punto che la Victoria Libertas Pesaro con la forza della disperazione sia riuscita a strappare un successo per 70-74. Da sottolineare la prova immensa di O.D. Anosike, che ha strappato ben 25 rimbalzi ed ha chiuso con 33 di valutazione. Adesso Brindisi dovrà provare quantomeno a difendere il quarto posto, che vorrebbe dire avere il fattore campo a favore nel primo turno di playoffs: ironia della sorte, fondamentale sarà l’ultimo incontro proprio con la quinta in classifica, quella Sassari che tra le mura amiche proverà a ribaltare il -9 dell’andata ed a sorpassare quindi i pugliesi. 

Per l’ultimo posto che vale la post-season la lotta si riduce a due singole squadre: si tratta della Pasta Reggia Caserta e della Giorgio Tesi Group Pistoia, vittoriose rispettivamente contro la Vanoli Cremona (71-65) e la Granarolo Bologna (70-77). Al momento i campani hanno due punti di vantaggio e la differenza canestri (+6) negli scontri diretti a loro favore, ma la truppa di coach Moretti avrà il vantaggio di affrontarli in casa nella prossima e ultima giornata: in caso di vittoria di almeno sette punti, sarà Pistoia a strappare il biglietto per i playoff. 

Ancora tutta da decidere, invece, la salvezza: con grande orgoglio Pesaro ha infilato la seconda vittoria consecutiva, ma la Sutor Montegranaro ha risposto con un gran successo all’overtime sulla Sidigas Avellino. 99-96 il finale di un match praticamente sempre in bilico, deciso da un Cinciarini straordinario, che ha segnato 9 dei suoi 38 punti finali nei 5’ aggiuntivi. Al momento gli uomini di Recalcati hanno due punti di vantaggio, ma la differenza canestri negli scontri diretti è a loro sfavore (-8). Quindi sarà decisiva l’ultima giornata: Montegranaro dovrebbe fare il colpo esterno a Cremona per essere sicura della salvezza. In caso di sconfitta contro la Vanoli, Pesaro vincendo in casa contro Venezia si salverebbe. 

MVP DI GIORNATA – Daniele Cinciarini, senza se e senza ma. In una partita decisiva per la sua Sutor, è stato semplicemente incontenibile per la difesa di Avellino, infilando la bellezza di 38 punti. Quando arriva la notizia della vittoria di Pesaro, al palazzetto si diffonde la paura, ma la guardia italiana l’ha scacciata via con un overtime da libro cuore, in cui piazza tre triple che indirizzano la vittoria verso Montegranaro. 

TEACH ME HOW, JIMMY! – Leggendo le nude e crude statistiche, qualcuno penserà: ma come, tra tante prestazioni importanti, date spazio proprio a quella di Baron che ha tirato con 2/6 da oltre l’arco? Ebbene sì, perché Jimmy, insieme a quel vecchio volpone di Phil Goss, è il motivo per cui l’Acea Roma non ha rimediato una figuraccia sul campo di Venezia, ma anzi ha vinto in rimonta e si è assicurata la sesta piazza nei playoff. Dopo essere stati sotto anche di 19 poco prima dell’intervallo, i capitolini sono mano a mano saliti di tono e nell’ultimo quarto hanno trovato un Baron strepitoso: prima ha infilato la tripla del -5, poi è salito letteralmente in cattedra ed ha segnato 11 punti consecutivi, che hanno completamente ribaltato il risultato ed hanno consegnato la vittoria a Roma. 

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