Serie A, ultimi verdetti: la festa di Pistoia, il miracolo di Pesaro e la condanna di Montegranaro

Chi l’avrebbe mai detto che una neopromossa sarebbe entrata nei playoff in una stagione in cui due squadre con budget da alta classifica (Avellino e Venezia) ne sono rimaste abbondantemente fuori? E’ questo il verdetto dell’ultima di regular season di un campionato tirato fino alla fine: Pistoia batte Caserta e si aggiudica l’ottavo posto, mentre Pesaro agguanta la penultima posizione in extremis, condannando Montegranaro. 

FESTA PISTOIESE – Oggi gli occhi erano tutti sul PalaCarrara, dove – con buona pace dei telecronisti Rai che davano Caserta ai playoff nonostante a Pistoia fosse già scoppiata la festa – la neopromossa Pistoia ha strappato di mano l’ottavo posto ai campani. L’aiuto decisivo alla truppa di Moretti lo dà Reggio Emilia, che cade ad Avellino (segnaliamo 20 punti di Lakovic e 14 di Achara, in una serata dalle molte assenze per la Sidigas, che chiude la stagione con un leggero sorriso) e permette un arrivo a tre squadre a quota 30, abbassando lo scarto che i toscani devono infliggere ai campani da 7 (come in caso di arrivo a due) a 3 punti. La partita è concitata, talvolta nervosa (tre i tecnici ai danni dei ragazzi di Molin), con molti errori ma anche tanta intensità. La spunta la squadra più lucida e serena, che nella bolgia del palazzo di casa riesce a trovare un’ottima prestazione corale (4 gli uomini in doppia cifra, più l’ottima prestazione di Daniel da 7 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate). Caserta ricuce due break, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo, trascinata dai suoi esterni, in particolare da uno Scott da 4/6 al tiro pesante. Non basta però ai campani un ultimo filotto di tre successi consecutivi: ai playoff va Pistoia.

LE PRIME OTTO – E’ al PalaSerradimigni – oltre che al PalaCarrara – che si decide la griglia playoff: resta infatti tutto invariato rispetto alla vigilia, tranne per quanto riguarda Sassari e Brindisi, che invertono le rispettive posizioni, prospettando così una serie di quarti in cui il fattore campo sarà in mano ai sardi (mentre i pugliesi mollano solo all’ultima giornata la parte alta della classifica delle prime 8). Brindisi vince solo il primo parziale, poi viene travolta nel secondo quarto dalla furia di Caleb Green, che ne mette 5/8 dal campo per 11 punti (chiude con 28 punti in altrettanti minuti e 7/7 da due, al netto di parecchi errori dalla lunga). A Bucchi non basta un ottimo Lewis da 21 punti. Si prospetta una serie incandescente e appassionante.
Dura un quarto anche il vantaggio senese nello scontro con Milano al PalaEstra, che vale solo per l’onore. Milano fatica a ingranare contro la dura difesa senese, ma poi esce di classe alla lunga, trovando il fisico e la classe di Samuels e Gentile (23 e 19). Per i ragazzi di Crespi comunque ottimo secondo posto, confermato pur alla fine di una durissima settimana per la città toscana.

MIRACOLO PESARO, MONTEGRANARO CONDANNATA – Si chiude all’ultima di campionato anche l’avventura in Serie A della Sutor di Recalcati, che paga un’annata disgraziata dal punto di vista societario, che ha stremato un gruppo dal cuore grande e allenata da un maestro della nostra pallacanestro. Si infrangono le speranze gialloblù davanti a una Vanoli arrembante, che ammazza la partita col 25-12 del primo quarto. La grande voglia dei ragazzi di Recalcati è tutta nell’incredibile 10/12 da tre del terzo periodo e nei 27 di Luca Campani. Non basta: non solo Montegranaro esce sconfitta dal PalaRadi, ma la Vuelle, cenerentola del campionato per tutta la regular season, trionfa nella commozione contro l’Umana dell’ex Markovski, ottenendo la terza e decisiva vittoria consecutiva.

FOTO DI MARTA COLOMBO – SITO UFFICIALE A.S. PISTOIA BASKET 2000

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