Siena è sempre la più forte, Roma asfaltata: 5 numeri da conoscere su gara 2

Un debacle di proporzioni enormi. Solo così possiamo definire la sonora sconfitta rimediata dalla Virtus Roma in gara 2, una delle partite meno combattute di questi playoff. Andiamo a vedere i numeri più significativi della vittoria per 92-67 di Siena, che si è così portata sul 2-0 nella serie. 

12-1: come il parziale bruciante realizzato nell’arco di qualche minuto dalla Mens Sana verso la fine del secondo quarto. Nonostante un’ottima difesa, i padroni di casa fino a quel punto non erano riusciti a spaccare la partita a causa delle pessime percentuali da tre punti. Un paio di bombe ben costruite e realizzate da Viggiano, inframmezzate da diversi viaggi in lunetta e da una giocata di Green, hanno permesso a Siena di piazzare il primo break importante dell’incontro e di andare al riposo sul +13. 

14: come i punti realizzati nel solo terzo quarto da un Josh Carter devastante, che saranno poi anche quelli finali. Dopo un primo tempo passato a litigare con il tiro da oltre l’arco (0/4), nella ripresa la guardia americana ha ritrovato la mira ed ha crivellato la retina avversaria: 4/4 da tre punti e partita definitivamente ammazzata. 

30: come i tiri in più presi da Siena, molto più reattiva e vogliosa a rimbalzo (11 offensivi). E’ naturale che arrivando a concludere così tante volte rispetto agli avversari, l’incontro finisca con tale divario. Al di là delle carambole offensive, a fare la differenza è stata soprattutto la gran difesa preparata da coach Crespi, che ha costretto Roma a ben 16 palle perse contro le sole 3 dei padroni di casa. 

23: come i punti in due segnati da Trevor Mbakwe e Josh Mayo nel primo tempo, gli unici a riuscire a scalfire con continuità la difesa senese, almeno nelle fasi iniziali della partita. Nel primo quarto l’asse play-pivot della Virtus ha segnato 13 dei 17 punti di squadra ed ha tenuto l’incontro sui binari dell’equilibrio fino a quando Siena non si è sbloccata da oltre l’arco. A quel punto nemmeno la quinta doppia-doppia nei playoff di Mbawke (15 punti e 10 rimbalzi) ha potuto salvare Roma dalla debacle. L’assenza di Phil Goss ha sicuramente pesato molto, ma non basta giustificare una sconfitta di tale portata. 

18.1%: come la percentuale dal campo di Quinton Hosley, un giocatore di una tristezza infinita in queste prime due partite della serie. Dovrebbe essere il punto di riferimento offensivo, ed invece troppo spesso la luce nella sua testa è spenta e non riesce a combinare nulla di buono. I 12 punti finali non ingannino (8 sono arrivati dalla lunetta), Hosley è stato disastroso anche oggi con 2/8 da due, 0/3 da tre, 3 palle perse e -22 di plus/minus, il peggiore dell’intera squadra.