Siena: niente lezioni di stile. Milano: insulti razzisti a Langford. Le società abbassino i toni per il bene di gara 7

Stamattina ci eravamo augurati che gara 7 potesse essere caratterizzata dallo spettacolo in campo dell’ultima partita, ma soprattutto da un ambiente che non oltrepassasse certi limiti. Purtroppo in queste ore è nato uno scontro durissimo tra le due società a suon di note stampa, che non fanno altro che fomentare gli animi già caldi dei tifosi ed a rendere a rischio la partita di domani al Forum.

A dare il via all’accesa polemica sono stati i tesserati dell’Olimpia, che sulla stampa si sono lamentati delle trombette utilizzate dai supporters mensanini: sicuramente sono state elemento di disturbo, ma si trattava sempre di una partita di playoff ed è normale che il clima sia infuocato, anche questo fa parte del basket. D’altronde anche nella serie tra Roma e Reggio Emilia le tifoserie hanno fatto ricorso a strumenti simili, suscitando qualche polemica, eppure gli incontri si sono sempre svolti nella massima correttezza.

In merito alle lamentale, un po’ eccessive dell’Olimpia, la Mens Sana ha rilasciato un comunicato in cui afferma che “il PalaEstra è ed è ritenuto da club italiani e europei, un palasport all’interno del quale giocatori, dirigenti e pubblico sono sempre stati corretti nei confronti degli avversari. L’atmosfera calda che si è venuta a creare negli incontri con Milano è probabilmente la reazione ai ripetuti attacchi che Siena ha subìto dalla società meneghina nell’ultimo anno”. Inoltre, da Siena hanno precisato che non accettano “lezioni di stile da parte dell’Olimpia Milano, visto l’atteggiamento tenuto dai suoi tesserati ed in particolare da chi porta il marchio di Armani (il cui stile è riconosciuto a livello mondiale) sulla maglia, vedi Keith Langford all’uscita del campo di gioco, sanzionato tra l’altro dagli organi preposti”.

A questo punto non si è fatta attendere la replica dei biancorossi, forti della riduzione della mula di Langford alla mera deplorazione: “La Commissione Giudicante ha verosimilmente condiviso quanto rappresentato in ricorso, in ordine al fatto che il gesto dell’atleta non poteva avere fomentato il pubblico (nessun riferimento in tal senso nel referto arbitrale), ma al contrario andava letto come una mera reazione all’aggressione labiale con insulti, minacce e lancio di palle di carta subita dai giocatori dell’Olimpia mentre rientravano negli spogliatoi. Aggressione peraltro rilevata e riportata con chiarezza nel referto arbitrale. E pesantemente sanzionata dallo stesso Giudice Sportivo. Valga a chiusura sapere che gli insulti rivolti a Langford dai tifosi senesi avevano contenuti razziali, del tutto insopportabili”.

Insomma, i tifosi di Siena questa volta hanno realmente esagerato, ma ora questo duro confronto in rete tra le società rischia di far degenerare la situazione: domani la posta in palio sarà altissima e basterebbe una sciocchezza per far esplodere un Forum che si prevede essere una vera e propria polveriera. Gli animi sono caldissimi ed in vista di gara 7 Siena e Milano farebbero bene a distendere i toni ed invitare alla calma, piuttosto che continuare questa inutile polemica.