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Supercoppa italiana 2016 – Nemmeno le triple di Cremona fermano l’Olimpia: è Finale contro Avellino

Simon Krunoslav (EA7 Emporio Armani Milano)

Milano conquista abbastanza agilmente l’accesso alla Finale di Supercoppa 2016: solamente nel primo tempo della sfida, Cremona riesce ad impensierire la corazzata biancorossa, grazie a una prova balistica incredibile, ma alla lunga la qualità e la quantità dei milanesi sono destinate inevitabilmente a farsi spazio. Perfino un Gentile partito con molti problemi in lunetta riesce a ritrovarsi, specialmente nell’ultimo quarto di gioco, e a regalare spettacolo in un match che ci offre una sola certezza: questa Milano è pronta ad aprire il primo vero ciclo vincente dell’era-Armani. E le altre, non sembrano ancora in grado di fermarla, sebbene domani il banco di prova potrebbe essere molto più impegnativo.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO VANOLI CREMONA
109
87
MILANO ACCEDE ALLA FINALE CONTRO AVELLINO

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

5 – Le triple realizzate da Elston Turner solamente nella prima frazione, con la guardia statunitense a punire ogni disattenzione difensiva di una Milano che, comunque, non sembra concedergli moltissimo spazio. Cremona vive delle individualità di un talento importante, ma Milano nei primi 10′ di gioco non sembra riuscire a trovare contromisure difensive efficaci per fermare un giocatore letteralmente “on fire”; in catch-and-shoot, dal palleggio, in uscita dai blocchi, Turner è devastante, sempre e comunque, e costringe l’Olimpia a rincorrere già al settimo minuto di gioco (19-22 il parziale in favore della Vanoli). Il problema, per i cremonesi, è che Milano segna 29 punti nel primo quarto e annulla così la prestazione balistica incredibile della Vanoli (6/8 da tre punti di squadra nella prima frazione per i lombardi).

11 – La valutazione di Ricky Hickman nel primo tempo. L’ex-Fenerbahce sembra essersi calato perfettamente nella realtà milanese e riesce a condurre al meglio ogni transizione dei biancorossi, trovando sempre la soluzione migliore per mettere del fieno in cascina. 6 punti, 1 rimbalzo, 1 recupero e 3 assist costituiscono il bottino personale – a metà partita – di un giocatore che si presenta alla prima ufficiale con Milano senza alcuna paura di forzare o di esagerare con giocate complesse.

68.8 – L’irreale percentuale da tre punti con cui Cremona chiude il primo tempo di gioco. Per darvi un metro di paragone, Milano in lunetta porta a casa un 46.2%, mentre chiude con 16/19 da due punti. La Vanoli si ritrova a vivere un primo tempo balisticamente incredibile, anche perché alcune triple non sono proprio le classiche conclusioni di un’azione ben costruita. Turner e York puniscono Milano da ogni posizione e permettono alla squadra di coach Pancotto di chiudere avanti di 2 lunghezze la prima metà di partita. Un ruolo importante lo giocano anche i viaggi in lunetta, poiché Cremona converte 11 dei 14 liberi avuti a disposizione nei primi 20′ di gioco, sfruttando una Milano molto fallosa (anche in attacco, con Raduljica).

18 – I punti realizzati da Milano nel parziale con cui l’Olimpia apre la ripresa (18-2 di parziale in 4 minuti e 16 secondi dall’inizio della ripresa). I biancorossi sfruttano al meglio le transizioni, con un Cinciarini ad impostare perfettamente ogni possesso e con una presenza di squadra molto importante a rimbalzo offensivo. Dragic (4), McLean (5), Simon (6) e una tripla di Cinciarini mettono la pietra tombale su un match che, senza l’incredibile prestazione da oltre l’arco dei cremonesi nel primo tempo, si sarebbe concluso ben prima del 24° minuto di gioco. Inevitabilmente, la squadra di coach Pancotto soffre la lunghezza del roster milanese e non riesce a trovare contromisure difensive alla transizione dei biancorossi.

12 – La valutazione complessiva di Davide Pascolo, uno di quei giocatori che sono fenomenali per come riescono a capire ed interpretare la pallacanestro pur senza fare cose che, agli occhi dei tifosi, possano risultare eclatanti. I timing nei tagli a canestro, le letture sui passaggi di Kalnietis e le doti nel gioco in post lo rendono un giocatore fondamentale, nonostante lo scetticismo con cui alcuni tifosi ne avessero salutato l’ingaggio. Chiude con un plus/minus di +25 in soli 25 minuti sul parquet, risultando secondo solamente a Cinciarini in questa particolare statistica. Non sarà spettacolare, non avrà una bella meccanica di tiro, ma Pascolo è un giocatore che, a breve, farà innamorare tutto il pubblico milanese. Per forza di cose.

@ Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA CREMONA
18 – Simon PUNTI Turner – 18
7 – Pascolo RIMBALZI Biligha – 5
– Kalnietis ASSIST Holloway – 3
22 – Hickman VALUTAZIONE Mian – 17