TOP E FLOP, 10a giornata: gli italiani sugli scudi a Siena e Cantù, che fine ha fatto Jordan Taylor?

TOP 5

 David Cournooh

 Keith Langford

 Pietro Aradori

 Jeff Brooks

 Marco Cusin

COURNOOH

LANGFORD

ARADORI

BROOKS

CUSIN

FOTO: eurobasket.com

David Cournooh (Siena) Manca Daniel Hackett per infortunio, ma la sua assenza sul parquet non si è quasi notata grazie allo sforzo di un incontenibile Cournooh. La gara con Roma è stata decisa infatti dall’impatto sotto le plance di Othello Hunter e dalla grandissima performance del playmaker italiano classe 1990. Per Cournooh, che quest’anno aveva già fatto registrare una prestazione da 16 punti contro Pesaro, si tratta del career high in Serie A: 21 punti con 3/5 da due e 5/7 dall’arco in aggiunta a 4 rimbalzi per un 21 complessivo di valutazione. Cournooh ha lanciato un messaggio: se Hackett lascia, io ci sono.

Keith Langford (Milano) La guardia di Milano, sempre più leader della squadra di Banchi, ha di nuovo fatto venire gli incubi ai tifosi di Pesaro. L’anno scorso aveva forzato la rimonta con un quarto periodo irreale, questa volta ha trascinato l’EA7 ad un perentorio 73-94. Dopo la partita contro la VL, Langford ha raggiunto Jason Rich al secondo posto della classifica marcatori, con 19.5 punti di media, dietro a Drake Diener (20.9). L’impatto realizzativo della guardia milanese è stato clamoroso: 25 punti con 6/9 da due e 3/3 da tre. Keith, quando vuoi sbagliare un tiro, facci un fischio.

Pietro Aradori (Cantù) – MVP di giornata Premio obbligato di miglior giocatore di giornata a colui che ha deciso la partita più importante del decimo turno, il derby tra Varese e Cantù. Sono state proprio le triple di Aradori e Gentile a capovolgere una partita che sembrava controllata dai padroni di casa. Aradori è stato infallibile dall’angolo e dal palleggio e ha chiuso il derby con 19 punti, 4/6 da due, 3/5 da tre, 6 rimbalzi e 28 di valutazione. Insomma, quando la partita è importante, Pietro risponde sempre presente.

Jeff Brooks (Caserta) Il tuttofare di Lele Molin ha avuto un ruolo importantissimo nella vittoria di Caserta contro la Virtus Bologna. Nella bella serata per il pubblico del PalaMaggiò vanno anche segnalate le convincenti prove di Chris Roberts e Cameron Moore, non troppo costanti nell’ultimo periodo. Brooks ha sfruttato il suo atletismo per fare danni nell’area della Virtus. Ha sbagliato qualche tiro di troppo da fuori (0/4 da tre), ma ha comunque sfoderato una prova da 13 punti, 6 falli subiti, 6 rimbalzi, 3 palle recuperate e 20 di valutazione. Caserta si tiene a -2 dai Playoff e va a +6 sull’ultima in classifica.

Marco Cusin (Cantù) Il quintetto top della settimana è composto da tre italiani su cinque ed è già una buona notizia di per sé. Per Cusin è una conferma: si era guadagnato il posto anche settimana scorsa dopo il canestro decisivo contro Caserta. Il centro azzurro ha il merito di aver stravinto nel derby il confronto diretto con Frank Hassell. È proprio un suo canestro con fallo, tra l’altro, a portare in vantaggio Cantù a metà del quarto periodo. Il lungo agli ordini di Sacripanti ha giocato un quarto quarto da 9 punti (3/3 dal campo, 3/3 dalla lunetta), 3 rimbalzi, 2 stoppate e 17 di valutazione in 10’. In totale: 16 punti, 6/6 dal campo, 4/5 dalla lunetta, 6 rimbalzi, 3 stoppate e 23 di valutazione. Un impatto da sogno per una partita di questa importanza.

FLOP 5

 Jordan Taylor

 Daniele Cinciarini

 Jarrius Jackson

 Brock Motum

 Kaloyan Ivanov

J. TAYLOR

D. CINCIARINI

JACKSON

MOTUM

IVANOV

FOTO: eurobasket.com

Jordan Taylor (Roma) Per quanto riguarda i flop, il ruolo di playmaker sta finora regalando tanto materiale con Lakovic e Ware. Anche Jordan Taylor è una delle grandi delusioni del campionato e l’Acea si sta chiedendo che fine abbia fatto il playmaker incontenibile visto nella passata stagione. Nelle nove partite di campionato che ha disputato fino ad ora, Taylor ha 9.3 punti di media con il 38.5% da due (20/52) e il 24.2% da tre (8/33), oltre a 2.2 palle perse a partita. Contro Siena è addirittura scivolato fuori dal quintetto – Dalmonte ha schierato Goss, Baron, Hosley, Jones e Mbkawe – e non è riuscito a realizzare un singolo canestro: 0 punti, 0/1 al tiro, 1 palla persa, 2 assist e 1 di valutazione in 20’. E pensare che l’anno scorso, nella vittoria a Siena in regular season, aveva dominato con 21 punti, 2/3 da due, 4/4 da tre, 5 assist e 27 di valutazione…

Daniele Cinciarini (Montegranaro) – WVP di giornata Tirata d’orecchie per quello che era, prima di questa giornata, il miglior marcatore della Sutor (ora sorpassato da Mayo). Una squadra come Montegranaro non può permettersi di sopravvivere ad una serata del genere di Cinciarini e il risultato della sfida contro Sassari lo ha dimostrato pienamente. Il fratello del playmaker azzurro non è stato assolutamente in grado di far male alla Dinamo ed è arrivato a fine serata con 2 punti, 1/7 da due, 0/6 da tre, 3 palle perse, -8 di valutazione e -16 di plus/minus.

Jarrius Jackson (Cremona) Il nuovo allenatore è arrivato, ma Cremona non ha ancora cambiato marcia. Rispetto alle precedenti uscite della Vanoli, questa volta c’è stato almeno qualcuno che ha provato a dare una mano a Rich: Spralja ha segnato 20 punti. È chiaro però che è difficile fare strada se anche Jarrius Jackson non riesce a fornire il contributo che ci si attende. L’ex giocatore di Veroli sta vivendo un momento nerissimo dall’arco dei tre punti: 10/55 in stagione (18.2%); l’anno scorso tirava con il 35%. Anche contro Reggio Emilia non è stato in grado di segnare una singola tripla (0/5). Per lui una prova da 9 punti, 4/8 da due, 0/5 da tre, 2 palle perse, 3 di valutazione e -27 di plus/minus.

Brock Motum (Bologna) Per carità, non è uno dei protagonisti designati della Virtus, ma dal giocatore che aveva trascinato i bianconeri alla vittoria sulla capolista Brindisi con 20 punti era lecito aspettarsi qualcosina in più nella trasferta di Caserta. L’australiano invece va pesantemente sotto contro Brooks e non riesce a rendersi protagonista di una singola giocata apprezzabile. A fine partita ci arriva con 0 punti, 0/3 da due, 0/2 da tre, 2 stoppate subite, 3 palle perse, -8 di valutazione e -14 di plus/minus. Della serie: tanto valeva giocare in quattro.

Kaloyan Ivanov (Avellino) In un momento complicatissimo per la Sidigas, invischiata nella metà bassa della classifica con solo quattro vittorie, finisce dietro la lavagna anche Kaloyan Ivanov, finora uno degli elementi più positivi della formazione irpina. Questa volta il bulgaro non riesce ad incidere e la Reyer può far festa per un ottavo posto ritrovato dopo un difficile inizio di stagione. I numeri di Ivanov nella trasferta di Venezia sono abbastanza eloquenti: 2 punti, 1/7 da due, 2 stoppate subite, 5 palle perse, -3 di valutazione e -16 di plus/minus. Ad Avellino sperano sia solo un incidente di percorso, perché se anche le sue prestazioni dovessero calare ci sarebbe un ennesimo problema da risolvere.