TOP e FLOP, 12a giornata: il riscatto di Kee Kee Clark, tra i cattivi Josh Carter e Caleb Green

TOP 5

 Stefhon Hannah

 Keydren Clark

 Jeff Brooks

 Ed Daniel

 Tony Easley

HANNAH

CLARK

BROOKS

DANIEL

EASLEY

FOTO: eurobasket.com

Stefhon Hannah (Caserta) Premessa: a questo giro scendiamo in campo con il doppio play. Settimana scorsa avevamo infatti indicato Moore come il principale fattore della vittoria casertana su Varese, ma la Pasta Reggia è riuscita a ripetersi sul campo di Siena con il suo centro indisponibile. Ed è così che acquista ulteriormente valore la prova di Hannah, capace di distribuire per la seconda partita consecutiva 8 assist. Con la differenza che questa volta non aveva la possibilità di servire il terminale principale di Caserta. In 36 minuti ha fatto registrare 14 punti, 3/5 da due, 2/4 da tre, 6 rimbalzi, 3 palle recuperate, 8 assist e 23 di valutazione.

Keydren Clark (Varese) – MVP di giornata Serate come questa sono una delle motivazioni per cui è stato contattato da Varese. Non è un regista puro e difende male, ma è un tiratore inarrestabile se riesce a trovare ritmo e fiducia. Anche stavolta la sua prova non è eccellente sotto diversi punti di vista: nella prima parte del terzo periodo si perde Ware qualche volta di troppo. Se non altro, si fa trovare più attivo di altre volte nel coinvolgimento dei compagni (6 assist) e massacra la Virtus dalla lunga distanza. E scusate se è poco. Per lui 34 punti, 1/2 da due, 9/14 da tre, 5/5 dalla lunetta, 3 rimbalzi, 6 assist e 33 di valutazione.

Jeff Brooks (Caserta) Dopo il doppio play si potrebbe parlare di “triplo lungo”, visto che Brooks è di fatto il quattro di Caserta nei quintetti piccoli di Molin. Ci affidiamo alla sua notevole versatilità che gli permette anche grande confidenza con il ruolo di tre. La già menzionata vittoria di Caserta a Siena merita una doppia citazione in questa rubrica. Siena è prima in classifica, era imbattuta in casa ed era reduce da una trasferta in cui aveva tenuto l’attacco di Sassari inchiodato a 60 punti. Ebbene, neanche Crespi ha potuto nulla contro l’attacco veloce della Pasta Reggia. Brooks è stato il miglior marcatore dei bianconeri con 19 punti e 8/12 da due in aggiunta a 7 rimbalzi, per un 23 complessivo di valutazione.

Ed Daniel (Pistoia) Partiamo citando il primo eccellente escluso: Nicolò Melli è stato un fattore nella vittoria di Milano su Cremona con 19 punti, 12 rimbalzi e 33 di valutazione. Merita una menzione anche Ojars Silins: 23 punti (3/3 da due, 5/5 da tre) e 28 di valutazione nella vittoria di Reggio e Pesaro. Come nel caso di Hannah, tuttavia, ci piace premiare un giocatore che ha confermato quanto di buono aveva fatto nella giornata precedente. E così ci ritroviamo ad elogiare un Ed Daniel che prima ha demolito Venezia con 16 punti e 20 rimbalzi, poi ha guidato i suoi ad una fondamentale vittoria sul campo di Montegranaro. Le sue cifre sono leggermente inferiori rispetto a quelle dell’11a giornata, ma comunque può vantare 14 punti, 5/7 da due, 15 rimbalzi e 27 di valutazione. Nelle ultime due partite ha messo assieme il 28% dei suoi punti e il 40.2% dei rimbalzi stagionali fatti registrare fino ad ora dal 23enne statunitense.

Tony Easley (Venezia) Fate come se ci fosse Kaloyan Ivanov. Il bulgaro ha infilato il secondo 38 di valutazione consecutivo ed è stato il protagonista della vittoria di Avellino su Brindisi, comunque propiziata da un canestro di Cavaliero, con 25 punti, 7/10 da due, 11 rimbalzi e 11 falli subiti. Ma in questo caso non si può non apprezzare la redenzione di Tony Easley, addirittura indicato come peggior giocatore della giornata precedente. La partita di Easley, probabilmente, è anche figlia dell’assenza di Cusin, costretto ai box da un problema agli adduttori. Il centro della Reyer si è così potuto scontrare con un giocatore come Uter, uno dei pochi centri senza un vantaggio di altezza su di lui. Il prodotto di Murray State (anche Ed Daniel, tra l’altro, esce dalla stessa università) ha così fornito la prima prova veramente convincente in stagione con 16 punti, 7/9 dal campo, 11 rimbalzi (ne aveva 3.3 di media prima di questa gara) di cui 7 offensivi, 5 assist e 31 di valutazione.

Stats quintetto top: 97 punti, 24/35 da due, 11/20 da tre, 16/19 dalla lunetta, 42 rimbalzi (16 offensivi), 23 assist, 7 palle recuperate, 10 palle perse, 1 stoppata data, 3 stoppata subite, 13 falli commessi, 16 falli subiti, 137 di valutazione, +93 di plus/minus.

Clark, Brooks e Daniel avevano fatto parte del quintetto flop della sesta giornata.

FLOP 5

Casper Ware

Elston Turner

Josh Carter

Caleb Green

Delroy James

WARE

TURNER

CARTER

C. GREEN

JAMES

FOTO: eurobasket.com

Casper Ware (Bologna) – Per carità, Clark è un giocatore che quando è in serata può segnare anche dal parcheggio. Ma se, prima del match contro la Virtus, aveva superato in campionato i 20 punti solo contro le difese di Lakovic e Mayo, un motivo ci sarà. Clark si ricorderà comunque di Ware: 34 punti restano il suo career high in Serie A (aveva fatto meglio solo contro Ferrara in Legadue, con 37), mentre 9 triple non le aveva mai segnate in una singola gara in Italia. Certo, non è questa l’unica ragione per cui Ware risulta il bocciato numero uno in casa bianconera. L’ex Casale sembra in netta confusione quando si trova a dover innescare i compagni, tanto che Walsh (7 assist) gioca fondamentalmente da playmaker occulto della squadra. A questo, vanno aggiunte le sue difficoltà clamorose nel tiro da fuori: al 5/12 da due ha abbinato uno 0/5 da oltre l’arco, posizione dalla quale tira con il 20% in stagione. Dei suoi 12 punti, 8 sono arrivati quando Clark ha abbassato la guardia nel terzo periodo. Tolto quel frangente di gara, è stata per lui l’ennesima partita da dimenticare.

Elston Turner (Pesaro) – WVP di giornata Bentornato Elston! È bastato fargli i complimenti per l’ottimo 33/57 dal campo nelle giornate tra la 8 e la 11 per farlo precipitare nuovamente nel lato oscuro di questa rubrica. Diciamo che questo posto se l’è conteso con un suo compagno: Musso ha totalizzato 0 punti con 0/7 dal campo per -10 di valutazione. Turner non ha fatto peggio di Musso come valutazione, ma ha un plus/minus agghiacciante: -35 in 26 minuti di utilizzo. In pratica, Pesaro ha preso 1.3 punti di scarto per ogni minuto in cui Turner è stato in campo. Al di là del plus/minus, la sua prova è stata disastrosa nel complesso: 4 punti, 2/11 da due (5 stoppate subite), 0/1 da tre, 5 palle perse e -9 di valutazione.

Josh Carter (Siena) Cournooh, che aveva fornito ottime prestazioni nelle ultime due partite di campionato, ha tirato una frenata decisa e ha chiuso l’incontro con Caserta con 2 punti, 1/5 dal campo, 3 palle perse, -3 di valutazione e molteplici giramenti di testa causati da Stefhon Hannah. Ma il principale problema per Crespi, al di là della partenza di Hackett e dell’infortunio di Othello Hunter, è stato sicuramente Josh Carter. Il tiratore della Mens Sana è stato totalmente inefficace contro la difesa della Pasta Reggia e non è stato in grado di supportare un Erick Green da 26 punti. La prova di Carter può essere riassunta con un dato unico: 0/8 da tre. Prima di questa gara aveva un irreale 31/55 (56.3%) dalla lunga distanza ed era per distacco il miglior tiratore del campionato; ora è terzo dietro a Drake Diener e Dwight Hardy. Per lui 3 punti, 4 rimbalzi, 3 falli, -18 di plus/minus e -1 di valutazione.

Caleb Green (Sassari) Drake Diener si è solo parzialmente ripreso dopo la brutta partita contro Siena: 14 punti, 5/11 dal campo, 8 di valutazione. In questo turno di campionato la vera preoccupazione per Meo Sacchetti è stato la prestazione di Caleb Green, il secondo miglior giocatore di Sassari per punti segnati e, prima di questa partita, anche per valutazione. Green non è riuscito a segnare neanche un canestro dal campo (0/7) contro la difesa dell’Acea Roma e ha trovato gli unici suoi punti (2) dalla lunetta. Anche a causa delle difficoltà di Caleb Green al tiro, Sassari è stata costretta a giocare una partita atipica per i suoi standard: basti pensare che Linton Johnson, uno dei giocatori più in difficoltà in questo inizio di stagione, è stato il giocatore con più tiri tentati per il Banco di Sardegna (7/13 complessivo). Green ha chiuso la gara con -3 di valutazione.

Delroy James (Brindisi) Prestazione sottotono per il giocatore che condivide con Jerome Dyson lo “status di stella” dell’Enel Brindisi. Il lungo portato in Italia da Ferentino nella scorsa stagione si è di fatto chiamato fuori dalla gara già nel primo quarto con tre falli in 5’, sfiancato dalla presenza sul parquet di un rivale come Kaloyan Ivanov. Da quel momento in poi coach Bucchi è stato ovviamente costretto a gestire il suo minutaggio. James ha comunque giocato quasi tutto il quarto quarto prima di commettere il quinto fallo a trenta secondi dalla fine, ma non ha inciso sulla partita. Alla sirena ci è arrivato con 4 punti, 2/4 da due, 0/3 da tre, 5 rimbalzi, 5 falli, -7 di plus/minus e 3 di valutazione.

Stats quintetto flop: 25 punti, 10/33 da due, 0/19 da tre, 5/6 dalla lunetta, 13 rimbalzi (4 offensivi), 8 assist, 9 palle recuperate, 9 palle perse, 1 stoppata data, 6 stoppata subite, 14 falli commessi, 9 falli subiti, -1 di valutazione, -62 di plus/minus.

Turner è l’unico giocatore assieme a Drake Diener e Kaloyan Ivanov ad essere comparso tre volte in questa rubrica. Turner, a differenza di Diener e Ivanov (2 volte Top e 1 volta Flop), è stato 2 volte Flop e 1 volta Top.