TOP e FLOP, 13a giornata: Sakota e Leunen guidano Varese e Cantù, disastro Donell Taylor

TOP 5

 Jerome Dyson

 Rimantas Kaukenas

 Quinton Hosley

 Dusan Sakota

 Maarten Leunen

DYSON

KAUKENAS

HOSLEY

SAKOTA

LEUNEN

FOTO: eurobasket.com

Jerome Dyson (Brindisi) Si tratta senza dubbio di uno dei migliori giocatori del campionato e il modo in cui ha deciso la partita contro Siena, nonostante qualche difficoltà nei primi tre periodi, non fa altro che consacrarlo ulteriormente. I suoi numeri farebbero pensare che, forse, qualcun altro meritasse questo posto più di lui: 12 punti, 5/13 da due, 0/3 da tre, 4 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist, 11 di valutazione e 7 di plus/minus. Al di là delle cifre, viene molto difficile non premiare i tre canestri consecutivi con cui il playmaker ha deciso la sfida al vertice tra l’Enel e la Montepaschi. Siena si trovava infatti in vantaggio di 2 punti a 3′ dalla fine prima che Dyson mettesse in scena il suo show personale. Brindisi è tornata in testa alla classifica.

Rimantas Kaukenas (Reggio Emilia) Bentornato nel nostro campionato, Rimas! Alla quarta presenza, la guardia lituana ha già avuto modo di risultare decisiva con la maglia della Grissin Bon Reggio Emilia. Troy Bell è stato il miglior marcatore della squadra di Menetti con 25 punti (6/10 da due, 4/7 da tre), ma è stato proprio Kaukenas ad avere il miglior plus/minus (27) nell’ampia vittoria degli emiliani sulla Reyer Venezia, segno che le cose per i biancorossi cambiano quando l’ex Siena è sul parquet. Non per niente la Grissin Bon ha vinto tre partite su quattro dopo la firma della guardia. Nel match contro l’Umana, Kaukenas ha collezionato 17 punti (3/4 da tre, 8/8 dalla lunetta), 2 rimbalzi e 6 assist per 22 di valutazione.

Quinton Hosley (Roma) L’ala dell’Acea ha finalmente messo in mostra il suo potenziale da giocatore completo nella trasferta di Pistoia. Nel quarto periodo ha segnato un unico canestro, da tre punti, utile per frenare l’incredibile rimonta tentata dalla Giorgio Tesi Group. L’unica pecca della prova di Hosley è la difficoltà al tiro da due (3/10), ma il 4/4 da tre permette di perdonargli senza troppi patemi gli errori nel pitturato. Oltre ai 20 punti realizzati, il giocatore di passaporto georgiano ha anche aggiunto 8 rimbalzi e 2 assist per un 24 di valutazione.

Dusan Sakota (Varese) Se due giornate fa si era meritato le nostre critiche per non aver sfruttato la ghiotta occasione capitatagli a Caserta dopo l’infortunio di Polonara, questa volta l’ala serba della Cimberio si merita i complimenti per aver punito a ripetizione le falle della difesa cremonese. Frates lo manda in campo già ad inizio secondo periodo e Sakota risponde presente con 13 punti (2/2 da due, 3/5 da tre) e 2 rimbalzi in poco più di nove minuti. Nel secondo tempo la sua produttività cala leggermente, ma Sakota firma comunque il suo career high in Serie A con 25 punti (5/5 da due, 5/9 da tre), dato a cui va aggiunto il 25 di valutazione. Pochi giorni dopo il career high di Kee Kee Clark, per Varese arriva anche quello di Sakota. Il talento offensivo dei singoli sta venendo a galla e per la Cimberio potrebbe essere la svolta.

Maarten Leunen (Cantù) – MVP di giornata Cusin assente per un infortunio agli adduttori e, per di più, Uter può stare in campo solo 19 minuti causa falli. Per Maarten Leunen, non è assolutamente un problema. Il nativo di Vancouver gioca 39 minuti e, assieme a un Marcel Jones da 14 punti (5/5 da due) e 19 di valutazione, leva parecchie preoccupazioni riguardanti il reparto lunghi a coach Sacripanti. Cantù sta inseguendo Crosariol da aggiungere a gettone, ma Leunen ha fatto capire che, in caso di necessità, lui è disponibile ancora una volta a dare tutto per la formazione lombarda. Il lungo canturino ha fornito una prova da 7 punti, 6 rimbalzi, 3 palle recuperate, 10 assist, 11 di plus/minus e 20 di valutazione.

Stats quintetto top: 81 punti, 13/32 da due, 14/24 da tre, 13/14 dalla lunetta, 22 rimbalzi (6 offensivi), 21 assist, 8 palle recuperate, 3 palle perse, 2 stoppate date, 1 stoppata subita, 12 falli commessi, 15 falli subiti, 102 di valutazione, 78 di plus/minus.

FLOP 5

Erick Green

Bernardo Musso

Donell Taylor

Ernests Kalve

JaJuan Johnson

E. GREEN

MUSSO

D. TAYLOR

KALVE

J. JOHNSON

FOTO: eurobasket.com

Erick Green (Siena) Anche se Josh Carter non ha ancora ritrovato la solita precisione dall’arco (1/4 a Brindisi), la tirata d’orecchie per la seconda sconfitta consecutiva di Siena va ad Erick Green. Il prodotto di Virginia Tech era stato, con 26 punti, l’ultimo ad arrendersi per la Mens Sana nella battuta d’arresto contro la Pasta Reggia Caserta. Nella trasferta di Brindisi il 22enne non ha confermato la prestazione precedente, tanto che Crespi lo ha schierato solamente per due minuti nel quarto periodo, preferendo affidarsi a Cournooh e Rochestie. L’esterno biancoverde non è riuscito ad incidere su un campo difficile come quello del PalaPentassuglia e ha chiuso l’incontro con 6 punti, 2/8 al tiro e 1 di valutazione.

Bernardo Musso (Pesaro) Lo abbiamo graziato un paio di volte, per esempio quando ha fatto -8 di valutazione contro Milano (0 punti con 0/4 al tiro) o addirittura -10 contro Reggio Emilia (0 punti con 0/7 al tiro). Questa volta, invece, l’argentino non ha alcuna via di scampo. Nelle ultime quattro partite di campionato ha totalizzato 17 punti in 80 minuti. Il fatto di averne segnati 14 nella fondamentale trasferta di Cremona rende solo parzialmente meno amaro il bilancio delle ultime giornate di un giocatore che aveva iniziato il campionato con 16 punti nella trasferta di Avellino ed era stato in grado di segnare 29 punti a Pistoia. Contro Bologna, in cui ha dovuto fondamentalmente giocare da playmaker causa assenza di Pecile, Musso sta in campo 20 minuti e segna 3 punti, con 0/1 da due e 1/10 da tre. Commette anche 4 falli e fa registrare il secondo -8 di valutazione nel giro di quattro partite.

Donell Taylor (Venezia) – WVP di giornata Le cifre non raccontano al meglio la prova dell’esterno della Reyer. L’ex di turno, infatti, avrebbe anche collezionato 13 punti e 8 rimbalzi. È difficile, però, riuscire a perdonargli le solite forsennate scelte di tiro e quel pallone scagliato all’arbitro a 3’ dalla fine, con Venezia già sul -16, che gli è naturalmente costato l’espulsione. Taylor stava in qualche modo traendo vantaggio dalla cura Markovski e le sue quotazioni erano in leggero rialzo, ma questo pesante passo indietro lo fa sprofondare nel baratro e lo rimette di diritto sul banco degli imputati. Sta in campo comunque 36 minuti, anche a causa dell’infortunio di Giachetti che ha accorciato le rotazioni degli esterni, ma oltre ai già citati 13 punti e 8 rimbalzi fa registrare anche un poco giustificabile 6/17 al tiro, 5 palle perse, -15 di plus/minus e 6 di valutazione.

Ernests Kalve (Cremona) Non è stato incluso in questo quintetto per la partita in sé: sicuramente non dev’essere facile scendere in campo sapendo già che è la tua ultima partita. A parte il 5/5 al tiro nella vittoria contro Sassari, tuttavia, Kalve avrebbe meritato il posto fisso nel quintetto flop. E, d’altronde, se una squadra come la Vanoli lo ritiene il problema principale e decide di sostituirlo, vuol dire che di partite storte ne ha avute parecchie. Le sue cifre stagionali dicono 4.9 punti e 1.8 rimbalzi in 15.2 minuti di utilizzo. Anche contro la Cimberio, nella sua ultima partita in maglia Cremona, ha fatto una fatica immensa mettendo a referto solo 3 punti (1/1 da due, 0/3 da tre) e 2 rimbalzi in 17 minuti. Difficilmente i tifosi della Vanoli sentiranno la sua mancanza.

JaJuan Johnson (Pistoia) Pistoia ha già maturato una relativa tranquillità in classifica grazie alle due vittorie consecutive su Venezia e Montegranaro: i toscani hanno infatti 6 punti di vantaggio su Pesaro e Cremona, le ultime della classe. La Giorgio Tesi Group, con il suo roster corto, non ha tuttavia nessuna possibilità di permettersi le serate storte degli americani. JaJuan Johnson è alla seconda consecutiva, anche se contro la Sutor la formazione di coach Moretti era riuscita ugualmente a portare a casa la vittoria. Nel match contro l’Acea e contro un centro solido come Mbakwe, Johnson ha collezionato 7 punti, 3/11 da due, -14 di plus/minus e 6 di valutazione. Il 26 dicembre, a Porto San Giorgio, aveva fatto addirittura peggio con 6 punti, 3/12 da due e 1 di valutazione.

Stats quintetto flop: 32 punti, 11/31 da due, 2/20 da tre, 4/6 dalla lunetta, 21 rimbalzi (7 offensivi), 2 assist, 5 palle recuperate, 10 palle perse, 2 stoppate date, 1 stoppata subita, 14 falli commessi, 6 falli subiti, 5 di valutazione, -53 di plus/minus.