TOP e FLOP 14a giornata: che esordio a Siena per Haynes, faticano al tiro Hannah e Brunner

TOP 5

 MarQuez Haynes

 Keith Langford

 Jeremy Richardson

 Andre Smith

 Miroslav Todic

HAYNES

LANGFORD

RICHARDSON

SMITH

TODIC

FOTO: eurobasket.com

MarQuez Haynes (Siena) Non poteva sognare niente di meglio per il suo debutto con la nuova maglia. Haynes, passato da Milano a Siena dopo che Daniel Hackett ha fatto il percorso inverso, è diventato subito protagonista in biancoverde con una grandissima prestazione nel match casalingo contro Varese. Certo, la difesa rivedibile di Clark e De Nicolao (versione 2013/2014) in aggiunta ad una zona non affidabilissima per Fabrizio Frates, ha dato una mano a Haynes, che è riuscito a collezionare 24 punti con 2/3 da due e 5/10 da tre, 4 rimbalzi e 6 assist per 28 di valutazione.

Keith Langford (Milano) Non è una novità: la guardia dell’EA7 è tra gli attaccanti più letali dell’intera Europa. La trasferta di Sassari non ha fatto eccezione e la prestazione di Langford, unita alla difesa e all’intelligenza cestistica di David Moss, ha trascinato Milano ad un’importantissima vittoria per riportarsi a due punti dal gruppo di testa. La guardia biancorossa ha chiuso la gara con 24 punti, un irreale 8/9 da due, 5 rimbalzi e 23 di valutazione.

Jeremy Richardson (Avellino) Succede sempre così per Richardson: quando sembra sprofondato nel baratro, si rialza e conduce la Sidigas alla vittoria. Ci ricordiamo ancora la sua prestazione da 29 punti contro Cremona, ma da quella serata in poi Richardson aveva segnato 24 punti nel corso delle successive cinque gare di campionato. Per tenere i biancoverdi in corsa per le Final Eight di Coppa Italia, l’ala irpina ha segnato 20 punti con 6/7 da due e 2/3 da tre contro la Sutor Montegranaro.

Andre Smith (Venezia) – MVP di giornata Il conquistatore della capitale risponde al nome di Andre Smith. Il lungo agli ordini di Zare Markovski crivella le retine del PalaTiziano dalla lunga distanza e accompagna la Reyer ad una vittoria a Roma che può risultare fondamentale in ottica Final Eight. Smith sta confermando di essere uno dei giocatori più incisivi di questo campionato, come aveva già ampiamente dimostrato nella stagione passata con la maglia di Caserta. Nella capitale ha giocato una partita da 32 punti, 9/15 da tre, 12 rimbalzi e 33 di valutazione.

Miroslav Todic (Brindisi) Nella vittoria esterna della Enel a Pesaro, spicca la prestazione del lungo bosniaco Todic, che di certo non ha sempre fornito un rendimento di questo tipo. Questa gara da 22 punti, 6/8 da due, 9 rimbalzi e 25 di valutazione arriva proprio nel momento in cui serviva di più: Chiotti non era ancora a disposizione dopo il taglio di Aminu e coach Piero Bucchi poteva disporre di una rotazione accorciata nel reparto lunghi. Todic ha fatto in modo che il suo allenatore non soffrisse questa situazione. Lo sforzo massimo per vincere la partita, comunque, è arrivato da Ron Lewis e Folarin Campbell, che hanno segnato 11 punti a testa tra quarto quarto e supplementare.

FLOP 5

Andrea De Nicolao

Stefhon Hannah

Jimmy Baron

Zeljko Zakic

Greg Brunner

DE NICOLAO

HANNAH

BARON

SAKIC

BRUNNER

FOTO: eurobasket.com

Andrea De Nicolao (Varese) – WVP di giornata L’involuzione del giovane playmaker italiano rispetto all’ottimo impatto della scorsa stagione può dare molte preoccupazioni allo staff tecnico della Cimberio Varese. De Nicolao potrebbe ritagliarsi molto spazio in quest’edizione di Varese, con davanti il solo Clark che non garantisce di fatto grande affidabilità. Eppure il giocatore sta giocando poco di più dell’anno scorso e non ha mostrato finora i miglioramenti sperati. Addirittura, tra gli uomini della rotazione di Frates è, dopo Sakota, il peggiore della squadra per plus/minus a partita (-2.3). Nelle ultime sei partite ha totalizzato 10 punti e 10 assist in 96 minuti di utilizzo. Contro Siena è stato uno dei peggiori in campo e il parziale decisivo della Mens Sana per allungare è arrivato proprio con De Nicolao sul parquet. Per lui 0 punti, 0/2 dal campo, 1 assist, -19 di plus/minus e -2 di valutazione.

Stefhon Hannah (Caserta) Hannah sembrava in netta ripresa rispetto ad un inizio di stagione in cui pareva ancora poco pronto per questo livello. Le due partite consecutive contro Varese e Siena, in cui aveva messo a segno 32 punti e aveva distribuito 16 assist complessivi, avevano permesso a Caserta di riaffacciarsi nei quartieri alti della classifica. Complice l’assenza di Moore, la Pasta Reggia è poi incappata in due stop consecutivi. In quello di questa di giornata, sul campo della Vanoli Cremona, Hannah ha messo assieme solo 5 punti con 2/6 da due e 0/5 da tre per un -2 di valutazione.

Jimmy Baron (Roma) Seconda serata storta consecutiva per l’esterno di Roma, reduce da un 1/7 al tiro con -7 di valutazione e -17 di plus/minus nella vittoria sul campo di Pistoia. Questa volta Baron si fa imbrigliare dalla difesa di Venezia e non riesce a fornire un contributo dalla panchina che sarebbe stato fondamentale per Luca Dalmonte. Anzi, è proprio con Baron e Moraschini in campo che Roma subisce il parziale più doloroso già nel corso del primo quarto. Il nativo di East Greenwich arriva a fine partita con 2 punti, 1/4 da due, 0/3 da tre, -18 di plus/minus e -4 di valutazione.

Zeljko Sakic (Montegranaro) La Sutor ha combattuto con grinta sul campo della Sidigas Avellino, trovando la forza di provare la rimonta ogni qual volta i padroni di casa sembravano aver trovato l’allungo decisivo. A Recalcati, però, è mancato un po’ l’apporto del lungo croato, che non è riuscito ad incidere nel pitturato contro due giocatori solidi come Kaloyan Ivanov e Will Thomas. In 23 minuti di utilizzo, Sakic ha fatto registrare solamente 4 punti con 1/5 da due e 0/1 da tre.

Greg Brunner (Reggio Emilia) Il ritorno di Greg Brunner al Pianella non è stato dei migliori. Innanzitutto, Adrian Uter, il suo diretto avversario, ha avuto un grande impatto con 18 punti, 7/8 da due, 5 rimbalzi e 26 di valutazione. Tutte le responsabilità non si possono attribuire a Brunner, che è stato in campo solo 22 minuti, ma certo il centro di passaporto svizzero avrebbe potuto fornire un contributo maggiore in una gara così importante e difficile per la Grissin Bon. Il tabellino di Brunner dice 4 punti e 2/9 dal campo.