TOP e FLOP 15a giornata: Cinciarini protagonista della vittoria di Reggio, il solito Turner tra i flop

TOP 5

 Andrea Cinciarini

 Jimmy Baron

 Jarrius Jackson

 Andre Smith

 Tony Easley

A. CINCIARINI

BARON

JACKSON

SMITH

EASLEY

FOTO: eurobasket.com

Andrea Cinciarini (Reggio Emilia) – MVP di giornata Quella di Avellino sul campo di Reggio Emilia è stata una vera e propria disfatta: 40-9 dopo 11’, 96-73 alla sirena finale. Approfittando di una vittoria già sigillata con più di trenta minuti di anticipo, Menetti ha potuto dare spazio anche a giocatori che di solito assaggiano il parquet col contagocce, come Riccardo Cervi che ha realizzato 15 punti (7/8 da due), 6 rimbalzi e 5 stoppate in 22 minuti. Il playmaker titolare della Grissin Bon è rimasto invece in campo per 33 minuti e ha letteralmente scherzato gli avversari con grande facilità: 17 punti, 7/11 da due, 7 rimbalzi, 11 assist e 32 di valutazione.

Jimmy Baron (Roma) Il vero protagonista della vittoria dell’Acea sul campo della Cimberio Varese. Potrà sembrare strano, visto che i capitolini hanno scavato il solco decisivo grazie ad un parziale 23-3 in un terzo quarto in cui Baron ha segnato solo 2 punti. È infatti nel primo tempo che l’esterno in maglia blu si è messo in mostra con le sue caratteristiche conclusioni da distanza siderale. Non è solo il 5/8 da tre della prima metà del match, comunque, a renderlo l’MVP della gara: quando Varese si è riavvicinata minacciosamente nel quarto periodo, è stata proprio la sesta tripla della sua partita a risultare letale per i suoi avversari. Baron ha segnato 22 punti con 6/10 dall’arco.

Jarrius Jackson (Cremona) Si era ritrovato spesso nel quintetto sbagliato di questa rubrica, ma la cura Pancotto sembra finalmente funzionare anche per lui. Assieme a Ben Woodside, Jackson è stato il protagonista assoluto della seconda vittoria consecutiva per la Vanoli. Con questi due successi, Cremona si è portata a 4 punti di vantaggio su Pesaro ultima. L’esterno della squadra lombarda ha crivellato le retine del PalaSavelli riuscendo a segnare 26 punti con 5/9 da due e 5/7 da tre.

Andre Smith (Venezia) Uno dei dominatori di questo campionato ha approfittato del duello con la derelitta Pesaro per disputare una prova di assoluto livello, la seconda consecutiva se si considera che una settimana fa aveva chiuso la trasferta di Roma con 32 punti e 12 rimbalzi. L’impatto del lungo della Reyer su questa partita è, di poco, meno devastante: 21 punti, 4/7 da due, 4/6 da tre (dopo il 9/15 di settimana scorsa), 13 rimbalzi, 5 assist, 29 di valutazione e 29 di plus/minus. Le fortune della squadra di Zare Markovski passano molto dalla continuità di rendimento di questo giocatore.

Tony Easley (Venezia) Tony Easley è prossimo al passaggio alla Pasta Reggia Caserta e la dirigenza bianconera non ha fatto mistero che l’affare fosse già definito prima di questa giornata. Easley, pur sapendo che avrebbe a breve cambiato casacca, è riuscito a regalare una grandissima prestazione per la sua ultima gara in maglia Reyer: 18 punti, 9/10 da due, 5 rimbalzi, 3 assist e 23 di valutazione. Nient’altro da aggiungere, se non un classicissimo onore a lui.

FLOP 5

Marques Green

Elston Turner

Deron Washington

Matt Walsh

Marko Scekic

M. GREEN

TURNER

WASHINGTON

WALSH

SCEKIC

FOTO: eurobasket.com

Marques Green (Sassari) L’ex playmaker di Avellino, Pesaro e Milano avrebbe potuto approfittare dell’assenza di Travis Diener per dimostrare di essere il leader della Dinamo in quel ruolo. La sua partita per tre quarti non è stata del tutto da dimenticare: 3 punti, 1/3 da tre, 4 rimbalzi e 5 assist. Poi Sassari ha iniziato l’ultimo periodo, in vantaggio di due punti, e per coach Sacchetti sono cominciati i problemi. Il gioco di Marques Green non ha rappresentato più un problema per l’Enel, che ha piazzato un parziale 28-17 e ha vinto la partita. Nel quarto quarto Marques ha collezionato 3 punti, 1/3 da tre, 0 assist e -15 di plus/minus.

Elston Turner (Pesaro) – WVP di giornata Presenza fissa nel quintetto flop. Questa volta l’esterno biancorosso non è nemmeno andato in doppia cifra. Se di solito fornisce una buona dose di punti – e di tiri sbagliati – , sul campo della Reyer Venezia è rimasto per la seconda volta in stagione inchiodato a quota 4 punti segnati. Ha fatto mancare i suoi punti alla Victoria Libertas, ma di certo non si è astenuto dal tirare: 2/12 complessivo. In aggiunta ha collezionato un -25 di plus/minus e un -5 di valutazione.

Deron Washington (Pistoia) Arrivato per essere la stella di una squadra in lotta per non retrocedere, Washington ha fornito un rendimento altalenante in una Pistoia che per la verità è più vicina alla zona Playoff piuttosto che all’ultimo posto della classifica. L’ala agli ordini di coach Moretti non è riuscita ad essere un fattore nella trasferta di Caserta, risultando una delle ragioni che hanno permesso alla Pasta Reggia di portare a casa la partita col punteggio di 80-74. Washington ha chiuso la gara con 4 punti, 5 falli, 1/6 dal campo, 2 rimbalzi, 2 palle perse e -4 di valutazione in 34 minuti.

Matt Walsh (Bologna) Non sempre si può essere i migliori in campo e per una volta ci sentiamo di mettere Matt Walsh dietro la lavagna, nonostante i 9 rimbalzi catturati. Nel sistema di Luca Bechi, Walsh funge spesso da playmaker occulto anche per sopperire alle mancanze di Casper Ware in fase di gestione. L’ala bolognese questa volta è riuscita a distribuire solamente 1 assist e ha collezionato 3 palle perse. In aggiunta, non ha disputato nemmeno una prova solida al tiro: 7 punti con 2/6 da due e 1/4 da tre. Il suo -12 di plus/minus è stato il secondo peggiore tra i giocatori della Virtus.

Marko Scekic (Varese) In una partita in cui Hassell era a mezzo servizio per un problema alla caviglia, Scekic avrebbe dovuto portare il suo contributo di quantità ed esperienza per permettere alla Cimberio di giocarsi ugualmente la gara. Invece il serbo è stato in campo nei minuti del terzo quarto in cui Varese è affondata e ha permesso all’Acea di conquistare 18 punti di vantaggio da gestire negli ultimi 10’ di partita. Fisicamente è apparso sempre in netto ritardo e la sua lucidità ne ha risentito. Nello sciagurato terzo periodo si è preso una sola conclusione, pienamente alla portata di un giocatore con la sua tecnica, che si è stampata però sul primo ferro. Lo scarso rendimento di Scekic ha costretto Frates a giocarsi il quarto periodo senza centri, con Sakota e Polonara come lunghi.