TOP e FLOP, 19a giornata: prestazioni mostruose tra gli esterni, Hosley sotto i suoi standard

TOP 5

Jerome Dyson (Brindisi) È uno dei giocatori più efficaci del campionato, dinamite pura. Vederlo giocare è un’esperienza elettrizzante. Una settimana fa Dyson le ha provate tutte per impedire a Siena di raggiungere la finale di Coppa Italia. Alla ripresa del campionato si è fatto immediatamente trovare pronto e ha permesso all’Enel di rimanere in vetta alla classifica. La sua prestazione, nonostante il 6/11 dalla linea del tiro libero, ha fatto venire gli incubi ai giocatori della Reyer. Dyson ha collezionato 25 punti, 8/18 dal campo, 3 rimbalzi, 6 palle recuperate, 8 assist, +21 di plus/minus (in una partita vinta di 10) e 34 di valutazione.

Erick Green (Siena) – MVP della giornata La Mens Sana ha finalmente trovato la versione migliore di Erick Green. La partita di ieri è solo la vetta più alta di un percorso che Green ha compiuto passo per passo, attraversando anche una Coppa Italia disputata da protagonista. Il miglior realizzatore della scorsa stagione di NCAA ha messo in mostra tutti i suoi pregi nella sfida contro Pesaro, risultando miglior giocatore di giornata per punti e valutazione. In 33 minuti ha messo assieme 34 punti (10/11 da due, 3/3 da tre e 5/5 ai liberi), 3 rimbalzi e 40 di valutazione.

Pietro Aradori (Cantù) Dopo una prova pur buona, ma inconsistente nei minuti decisivi, contro Reggio Emilia in Coppa Italia, Pietro Aradori si riscatta alla grande e trascina l’Acqua Vitasnella ad un importantissimo successo sull’Acea Roma. L’ex di turno è implacabile e non permette mai alla squadra avversaria di trovare quel passo in più necessario per scavalcare Cantù nel punteggio. L’esterno della nazionale ha disputato una prova da 25 punti, 6/6 da due, 3/5 da tre, 5 rimbalzi, 2 assist e 30 di valutazione. Cantù può continuare a sperare nel primo posto.

Valerio Mazzola (Montegranaro) Recalcati ha utilizzato Skeen solo per 16 minuti ed è partito con Zeljko Sakic, Valerio Mazzola e Luca Campani contemporaneamente in quintetto base. Le prestazioni eroiche di Daniele Cinciarini – 23 punti, 7/11 dal campo, 4 assist e 24 di valutazione – e Dimitri Lauwers – 19 punti, 5/8 dal campo, 4 assist e 22 di valutazione – hanno permesso alla Sutor di sconfiggere Bologna nonostante l’assenza di Mayo. Gli incredibili Dyson, Green e Aradori non ci hanno permesso di premiare i due protagonisti principali del successo di Montegranaro. Mazzola, allora, ha pienamente meritato il riconoscimento. Per il lungo gialloblu una solidissima prova da 11 punti, 5/6 da due, 6 rimbalzi, 2 palle recuperate e 15 di valutazione in 35 minuti.

Kaloyan Ivanov (Avellino) Utilizzando i personaggi dei Viaggi di Gulliver, il romanzo di Jonathan Swift, si potrebbe dire che Kaloyan Ivanov contro Varese sembrava un brobdingnagiano in mezzo ai lillipuziani. Il lungo bulgaro si è trovato per diversi frangenti della gara contro giocatori come Dusan Sakota e Erik Rush e ha semplicemente sfruttato il vantaggio fisico. Con Linton Johnson e Marko Scekic che si sono alternati – con poca fortuna – su Will Thomas, la Cimberio non aveva armi per fermare il dominio di Kaloyan. L’unica pecca della gara di Ivanov è stata la percentuale dalla lunetta nel primo tempo, poi il bulgaro ha raddrizzato la mira e ha semplicemente preso il volo. 22 punti, 7/11 da due, 8/12 ai liberi, 13 rimbalzi, +15 di plus/minus e 29 di valutazione.

FLOP 5

Luca Vitali (Venezia) Come nei quarti di Coppa Italia, la Reyer Venezia è uscita sconfitta dalla sfida con Brindisi. Ed esattamente come una settimana fa Luca Vitali si è schiantato contro la difesa della squadra di Piero Bucchi. L’esterno degli orogranata, entrato a partita in corso, non è riuscito a cambiare il ritmo di una Reyer che ci ha provato solo nel terzo periodo, quando si è acceso il nuovo arrivato Aaron Johnson. L’ex playmaker di Milano e Bologna ha chiuso la trasferta brindisina con 6 punti, 2/5 dal campo, 4 palle perse, -8 di plus/minus e 1 di valutazione.

Jarrius Jackson (Cremona) – WVP della giornata Ci risiamo. Proprio quando Cremona aveva trovato una quadratura e Jarrius Jackson sembrava aver recuperato l’usuale consistenza, la Vanoli incappa in un pesantissimo stop. Certo, non era per niente facile riuscire a combattere sul campo di una Dinamo Sassari freschissima del trionfo in Coppa Italia. Ma il tracollo della formazione ospite è stato clamoroso e i sardi hanno vinto la gara con 34 punti di scarto. In una serata con 21 palle perse e il 22.2% dall’arco, sono stati tanti i giocatori in maglia azzurra a fare notevole fatica. Ad esempio Kyle Johnson, che ha messo a referto un 3/10 dal campo e un imbarazzante -32 di plus/minus. Anche Jackson ha contribuito alla disfatta: 5 punti, 2/9 al tiro, 4 palle perse, -23 di plus/minus e -4 di valutazione.

Ebi Ere (Varese) Il premio di peggiore in campo per la Cimberio nell’infausta trasferta di Avellino va certamente a Keydren Clark. Ere, però, merita una menzione nel quintetto flop per una serie di partite storte che va al di là di quello che la dirigenza biancorossa si aspettava quando gli ha affidato il ruolo di leader assoluto della squadra in estate. Il giocatore che aveva trascinato la squadra nella scorsa regular season con 15.1 punti e 5.4 rimbalzi di media, andando solo tre volte (escludendo il match interno contro Cremona, in cui aveva rimediato un infortunio) sotto la doppia cifra, non sta brillando nella difficile annata biancorossa. L’ala della Cimberio è andata in doppia cifra solo una volta nelle ultime cinque partite. Al PalaDelMauro ha segnato 9 punti con 4/6 da due, 0/4 da tre e addirittura 1/3 dalla lunetta. -20 di plus/minus.

Quinton Hosley (Roma) L’ala dell’Acea Roma ha un grande merito: la sua tripla nei minuti finali del quarto periodo ha permesso alla squadra di Luca Dalmonte di provare l’impresa. Per il resto, la partita di Hosley è stata totalmente da cancellare. L’azione emblematica è capitata sempre nel finale di quarto quarto, quando Hosley si è prodigato in un palleggio svagato per passare la metà campo, senza accorgersi dell’arrivo di Michael Jenkins alle sue spalle. Risultato: palla rubata e schiacciata in contropiede. Con un Hosley diverso, Roma avrebbe potuto approfittare dei 22 punti di Phil Goss e dei 20 di Jimmy Baron. L’ala dell’Acea ha chiuso l’incontro con 9 punti, 3/7 dal campo, 5 palle perse e 7 di valutazione.

Shawn King (Bologna) Leggi il quintetto iniziale di Montegranaro e pensi che King abbia effettivamente il compito di caricare di falli i lunghi avversari grazie al suo atletismo. Il centro della Virtus, invece, ha finito per commetterne 5 , subendone solo 3. A complicare le cose, per la Granarolo, l’uscita per falli anche di Ndudi Ebi (in 16 minuti), l’ultimo arrivato in casa Virtus. A conti fatti, Campani e Mazzola hanno fatto una figura decisamente migliore rispetto ai pari ruolo avversari. Le cifre di King, in 20 minuti, raccontano 8 punti, 5 falli, solo 2 rimbalzi e -5 di plus/minus.