TOP e FLOP, 20a giornata: i giocatori di Sassari sono super, invisibile Gaddefors contro Milano

TOP 5

Andrea Cinciarini (Reggio Emilia) – MVP di giornata Il playmaker della nazionale italiana ha scelto un discreto modo per tornare sul parquet dopo l’infortunio. Cinciarini è stato quasi perfetto al tiro e ha condotto la Grissin Bon ad un’importantissima vittoria in ottica Playoff. Reggio, che in casa ha perso solo contro Varese, sta ancora cercando il secondo successo esterno in stagione e se Cinciarini mantiene questa forma la gara contro Pistoia potrebbe essere il momento buono. In questa partita ha messo assieme 18 punti (7/9 da due), 6 rimbalzi e 9 assist per un 32 complessivo di valutazione.

Drake Diener (Sassari) La presenza di Andrea Cinciarini in questo quintetto non ha permesso l’inclusione di Travis Diener, altrimenti un terzetto sassarese nei Top sarebbe stato plausibile. Sassari ha vissuto una serata incredibile, realizzando uno storico 17/23 dall’arco dei tre punti. Tutto il pubblico del PalaWhirlpool ha tributato una bella ovazione ai cugini Diener quando coach Sacchetti li ha sostituiti a risultato acquisito. Due giocatori grandiosi che hanno saputo conquistare anche i tifosi delle altre squadre. La partita tra Varese e Sassari è stata l’ennesima prova dell’onnipotenza di Drake: 25 punti, 5 rimbalzi, 5/8 da due e 5/6 da tre. Per mantenere viva la sua fama di uomo dei tiri finali, ha segnato sulla sirena del primo e del secondo quarto.

Josh Carter (Siena) La Mens Sana aspettava da qualche tempo di (ri)vedere Josh Carter su questi livelli. L’ala agli ordini di Marco Crespi ha finalmente ritrovato il feeling col tiro dalla lunga distanza e ha messo a ferro e fuoco il PalaTaliercio con le sue grandi qualità offensive. Carter ha chiuso l’incontro con 23 punti, 3/3 da due, 5/10 da tre, 6 falli subiti, 4 rimbalzi, 3 assist e 30 di valutazione. Con questa vittoria la Montepaschi ha tenuto dietro Sassari e Roma ed è rimasta in classifica col fiato sul collo di Brindisi e Cantù.

Caleb Green (Sassari) Nonostante Varese abbia vissuto una delle peggiori serate della stagione, per la Cimberio c’è comunque una buona notizia: non dovrà più affrontare Caleb Green. Il sesto miglior marcatore del campionato non ha bissato i 45 punti dell’andata, ma è stato ancora una volta immarcabile per la difesa biancorossa. I 24 punti segnati sono la sua terza miglior prestazione realizzativa di quest’anno in campionato e sono arrivati grazie al 5/6 da due e al 4/6 dall’arco. Green ha anche distribuito 4 assist, sfruttando i tagli dei compagni e una difesa avversaria in perenne ritardo. Nelle prime 19 partite di regular season aveva un massimo di 2 assistenze in una singola gara. Le sue medie contro Varese? 34.5 punti, 3 rimbalzi, 2.5 assist, 5.5 falli subiti e 35.5 di valutazione con l’88.2% da due (15/17), il 61.5% da tre (8/13) e il 93.8% dalla lunetta (15/16).

Marc Trasolini (Pesaro) Obbligatorio premiare un giocatore di Pesaro per la fondamentale vittoria interna nel derby contro la Sutor Montegranaro. Sarebbe stato facile andare dall’incontenibile Anosike, per questo scegliamo un giocatore di cui si è parlato molto (troppo?) poco. Non è il fuoriclasse che ti cambia la squadra, ma è un elemento dotato di discreto Q.I. cestistico e di buona tecnica. In una partita così importante per la sua squadra, si è classificato come primo nella classifica dei rimbalzi di questa giornata. Il suo tabellino riporta 18 punti, 7/8 dal campo, 12 rimbalzi e 26 di valutazione.

FLOP 5

Keydren Clark (Varese) Come spesso accaduto in questa stagione, attribuire una sconfitta di Varese ad un singolo elemento è quanto di più sbagliato si possa fare. Varese perde in blocco, ad eccezione di Adrian Banks che sembra un marziano rispetto ai disorientati compagni. Tra tutte le note stonate della Cimberio, Clark resta la più lampante. La metà campo difensiva non fa per lui, così come il coinvolgimento dei compagni. Il playmaker di passaporto bulgaro dovrebbe essere un realizzatore e risulta così difficile perdonargli prove da 9 punti, 3/7 da due, 1/3 da tre e -21 di plus/minus. Kee Kee sta vivendo una stagione da incubo: è la sua peggiore in A per punti di media e per percentuale dall’arco.

Chris Roberts (Caserta) Ogni volta che riesce ad alzare il livello delle sue prestazioni, Chris Roberts cala drammaticamente nella gara successiva. Settimana scorsa, con 19 punti e 4 rimbalzi, era stato tra i grandi protagonisti del successo casertano su Reggio Emilia. L’Acea Roma è stata invece abile a mettere in evidenza i suoi limiti e la sua discontinuità, tanto che Roberts è uscito dal parquet come peggiore in campo tra gli ospiti. La guardia della Pasta Reggia ha fatto registrare un -2 di valutazione frutto di 7 punti con 2/10 dal campo, 4 falli e 3 palle perse.

Folarin Campbell (Brindisi) L’esterno della Enel ha criticato duramente gli arbitri della partita tra Reggio e Brindisi: «Di solito non parlo degli arbitri, ma questa è stata probabilmente la peggior gara a cui io abbia mai preso parte». Non entriamo nel merito delle dichiarazioni di Campbell, ma aggiungiamo che nemmeno la sua prova è stata da incorniciare. Brindisi, con questa sconfitta al PalaBigi, ha perso la vetta della classifica, che ora appartiene a Milano in solitaria. Campbell non ha saputo cambiare marcia alla sua squadra quando è stato chiamato in causa ed è stato limitato a 6 punti con 3/8 dal campo. Ha commesso 4 falli e il suo plus/minus (-8) è stato il secondo peggiore per la squadra pugliese.

Viktor Gaddefors (Bologna) – WVP di giornata Nessuno si aspettava che la Granarolo, nell’attuale momento di forma, potesse portare a casa un risultato positivo dalla trasferta di Milano. Infatti, Bologna ha perso la partita con 23 punti di scarto. In tutto questo Gaddefors è rimasto a guardare compagni e avversari senza mai incidere. Giorgio Valli lo ha utilizzato con il contagocce nel secondo tempo e francamente non ci si è più di tanto accorti della sua assenza. Il giocatore svedese, classe ’92, ha fornito una prova da 0 punti, 0/3 dal campo, 0 rimbalzi, 2 palle perse e -8 di valutazione in 15 minuti.

Andrea Crosariol (Venezia) L’ex centro di Pesaro e Oldenburg deve ancora carburare per trovare la forma migliore. La partita contro Siena è stata un perfetto specchio delle difficoltà che ha incontrato in queste prime quattro partite nel tentativo di attestarsi come il giocatore che la Reyer stava cercando per riempire l’area. Le statistiche più significative sono due: rimbalzi e plus/minus. Il centro italiano è stato in campo 17 minuti e non è riuscito a catturare un singolo rimbalzo. Con -14 di plus/minus si è conquistato il titolo di peggiore per Venezia in questa voce statistica. Non ha messo piede in campo nel secondo periodo, l’unico con un parziale a favore dei padroni di casa.