TOP e FLOP, 25a giornata: il quintetto top è sorprendente, anno difficile per Crosariol

TOP 5

Brian Chase (Cremona) La Vanoli ottiene una vittoria importantissima contro Reggio Emilia e, sostanzialmente, può lasciare alle spalle le preoccupazioni legate ad una eventuale retrocessione. Pesaro, inchiodata sul fondo della classifica, ha ora 6 punti in meno della formazione lombarda. L’eroe della vittoria, per una volta, non è Jason Rich o Jarrius Jackson. Brian Chase, entrando dalla panchina, ha fornito un contributo balistico straordinario: 29 punti, 4/6 da due, 6/7 da tre, 16 di plus/minus e 26 di valutazione. Ah, tutto questo in 19 minuti di gioco.

MarQuez Haynes (Siena) Nel reparto piccoli top merita una menzione anche Willie Warren, 10 punti e 7 assist contro Caserta, che sembra proprio l’aggiunta di cui la Virtus aveva bisogno per concludere dignitosamente questo campionato e porre le basi per il prossimo. Nel posticipo del sabato, però, il solito MarQuez Haynes ha fatto meglio di lui. Il playmaker della Montepaschi è un giocatore micidiale sul perimetro quando riesce ad accendersi. La difesa romana non ha potuto nulla contro la sua prestazione da 24 punti e 6/7 dall’arco.

Pietro Aradori (Cantù) – MVP di giornata Chi meglio di un giocatore italiano per interpretare al meglio lo spirito di un derby? De Nicolao e Polonara hanno segnato 2 punti in due, ma Pietro Aradori è riuscito ad essere un fattore per l’Acqua Vitasnella. Come all’andata, quando aveva segnato 19 punti al PalaWhirlpool, non ha lasciato scampo alla difesa biancorossa e ha addirittura migliorato il suo fatturato rispetto al precedente derby. Aradori si è meritato il titolo di MVP dell’incontro con 25 punti, 4/8 da due, 3/4 da tre, 5 rimbalzi, 4 assist e 31 di valutazione.

Will Thomas (Avellino) Il centro che arrivò alle Final Four NCAA nel 2006 con i George Mason Patriots resta una delle poche note positive della stagione di Avellino. Venezia, che ha alternato con scarsissimi risultati Magro e Crosariol sotto le plance, prima di rinunciare completamente ad un centro puro, ha subito enormemente l’impatto del giocatore statunitense della Sidigas. La squadra, con i nuovi innesti Goldwire e Achara, ha riportato una vittoria importante in ottica Playoff contro un’avversaria diretta come la Reyer. Thomas è stato il migliore in campo con 26 punti, 10/15 da due, 11 rimbalzi e 31 di valutazione.

Samardo Samuels (Milano) Sfida non impossibile per Samardo Samuels, ma un premio per la sua prestazione se lo merita comunque. Il centro giamaicano ha fatto a pezzi Anosike e soci nel pitturato ed è stato uno dei migliori giocatori dell’EA7 nel match casalingo contro Pesaro. In soli 16 minuti, Samuels ha messo assieme 16 punti e 9 rimbalzi con 7/11 al tiro. Cifre simili anche per i suoi compagni di reparto Charles Judson Wallace (9 punti, 9 rimbalzi e 4 assist in 18 minuti) e Gani Lawal (16 punti e 10 rimbalzi in 22 minuti).

FLOP 5

Andrea De Nicolao (Varese) – WVP di giornata Il playmaker della Cimberio, dopo la brillante prestazione contro Pistoia, stecca la seconda partita senza Clark. Voci di mercato insistono sul prossimo arrivo a Varese di Terrell Stoglin, con De Nicolao che tornerebbe quindi al ruolo di sesto uomo. Il derby contro Cantù è stato un incubo dal primo minuto per il nativo Camposampiero. Il giocatore agli ordini di Stefano Bizzozi non è mai entrato in ritmo e ha chiuso la partita con 1 punto (0/4 da due, 0/4 da tre), 2 assist, -4 di valutazione e -19 di plus/minus in 33 minuti. Anche il suo connazionale Polonara ha segnato 1 punto (0/1 da due, 0/5 da tre) in 29 minuti. Il miglior italiano di Varese è stato quindi Nicola Mei: 3 punti in 5 minuti.

Chris Roberts (Caserta) La Pasta Reggia aveva tremendamente bisogno di un successo sul campo della Virtus Bologna per rafforzare le ambizioni Playoff, ma la formazione campana ha fatto un passo falso che potrebbe costarle caro. Di tutti i giocatori scesi in campo per coach Lele Molin, quello che più ha deluso è Chris Roberts, che è stato tenuto a bada dalla difesa dei padroni di casa. Roberts non ha trovato il feeling con i canestri della Unipol Arena e ha fornito una prova da 8 punti, 1/5 da due, 2/7 da tre e -2 di valutazione.

Kyle Gibson (Pistoia) Inclusione nel quintetto flop in back-to-back per l’esterno della Giorgio Tesi Group, che non è riuscito a riscattarsi dopo il bruttissimo secondo tempo disputato sul campo della Cimberio Varese. Un giocatore può certamente considerare il tiro come prima opzione, è lecito, ma quantomeno dovrebbe garantire alte percentuali di realizzazione. Gibson, nella maggior parte delle sue gare stagionali, non ce l’ha fatta. In stagione tira con il 39.5% da due e il 34.6% dall’arco. La gara tra Pistoia e Brindisi non ha fatto eccezione: 12 punti, 0/3 da due, 3/10 da tre, -14 di plus/minus e 1 di valutazione.

O.D. Anosike (Pesaro) Prima o poi doveva capitare: il centro di Pesaro è incappato in una serata storta. La nota positiva per la squadra ultima in classifica, forse, è che la partita peggiore di Anosike sia arrivata contro Milano in una gara che, in ogni caso, la Vuelle difficilmente avrebbe vinto. Milano ha maltrattato gli avversari in lungo e in largo e proprio nell’area pitturata ha trovato grande slancio con Samuels e Lawal in versione Shaquille O’Neal e Darryl Dawkins. Anosike ha giocato 31 minuti, ma ha collezionato solo 3 punti, 6 rimbalzi e 5 palle perse con 1/4 dal campo e 1/4 dalla lunetta. Da segnalare anche la prova di Elston Turner, dopo i 37 punti di settimana scorsa: 0 punti, 0/8 dal campo, 4 palle perse e -10 di valutazione.

Andrea Crosariol (Venezia) Il tabellino di Crosariol nella trasferta di Avellino, squadra per cui ha giocato nella stagione 2008/2009, è la fotografia perfetta di quella che è stata finora la sua avventura in maglia Reyer: 0 punti, 3 falli, 3 palle perse e -4 di valutazione in 8 minuti. Crosariol non è ancora riuscito ad essere un fattore per una squadra che avrebbe invece avuto bisogno del suo impatto sotto canestro. Markovski è stato sostanzialmente costretto a schierare Linhart e Smith come coppia di lunghi per gran parte della gara, viste le difficoltà di Magro e dello stesso Crosariol.