TOP e FLOP, 26a giornata: Cinciarini trascina l’incredibile Sutor, Gordon non è più un fattore

TOP 5

Brad Wanamaker (Pistoia) – MVP di giornata Uno dei giocatori più sorprendenti del campionato e non ha alcuna intenzione di smettere di esserlo. Wanamaker è decisamente il giocatore di chiave di una squadra che, a quattro giornate dalla fine, ha ancora speranze di andare ai Playoff. Pistoia sfiderà Montegranaro (in casa) e Roma (in trasferta) prima degli scontri diretti contro Bologna e Caserta. Con questo Wanamaker in campo, tutto è possibile. Il playmaker della Giorgio Tesi Group ha permesso alla squadra toscana di vincere lo scontro diretto sul campo di Venezia con 28 punti, 11/16 da due, 6 assist e 31 di valutazione.

Daniele Cinciarini (Montegranaro) L’uomo copertina dell’ennesimo strabiliante successo della Sutor è proprio lui. Montegranaro ha vinto la partita casalinga contro Brindisi e adesso è davvero a pochi passi dalla salvezza. I tanti giocatori che sono partiti nelle ultime settimane non hanno indebolito in alcun modo l’anima della squadra di Recalcati, che scende in campo con grande grinta ed orgoglio tutte le domeniche. Cinciarini ha sbagliato pochissimo nel match contro l’Enel: 24 punti, 6/7 da due, 2/6 da tre, 6/7 dalla lunetta, 4 rimbalzi, 2 assist e 23 di valutazione.

David Moss (Milano) Il fedele pretoriano di Luca Banchi sta diventando un giocatore sempre più importante per l’EA7 anche nella metà campo offensiva. Nelle ultime cinque partite di campionato, Moss è sempre andato in doppia cifra e sta viaggiando a 14 punti di media con il 71.4% da due (10/14) e il 52.1% dall’arco (12/23). Il coinvolgimento di Moss nell’attacco milanese è sicuramente una delle chiavi dell’incredibile striscia di 17 successi consecutivi per Milano in questa regular season. L’EA7 è ad un passo dalla conquista aritmetica del primo posto in classifica. Nel derby contro Cantù, Moss è stato protagonista con 16 punti, 5/9 dal campo, 2 assist e 15 di valutazione.

Ojars Silins (Reggio Emilia) Non è la prima prova di alto livello per questo giocatore lettone che deve ancora compiere 21 anni. Il lungo della Grissin Bon non ha raggiunto il suo career-high, quei 23 punti segnati a Pesaro, ma è stato comunque il miglior marcatore della squadra nell’importantissima vittoria sull’Acea Roma. Reggio mantiene così 4 punti di vantaggio sul gruppone delle none in classifica composto da Varese, Avellino, Pistoia, Venezia e Bologna. Silins ha giocato 29 minuti e ha collezionato 21 punti, 6/7 da due, 2/4 da tre, 4 rimbalzi e 19 di valutazione.

Othello Hunter (Siena) Nonostante la Montepaschi sia seconda in classifica, il rendimento di Othello Hunter non è stato dei migliori. Il centro, però, ha voluto dare un chiaro segnale a cinque giornate dalla fine: Siena sogna di confermarsi e lui potrebbe essere l’arma in più sotto le plance. Contro la Dinamo Sassari, sua ex squadra, Hunter è riuscito ad essere un fattore con 16 punti, 8/10 dal campo, 10 rimbalzi e 23 di valutazione in soli 21 minuti. Nonostante Siena abbia vinto la partita di un punto, Hunter ha un plus/minus di +14.

FLOP 5

Josh Mayo (Roma) L’impatto dell’ex playmaker di Montegranaro è stato altalenante da quando si è trasferito nella capitale italiana. Il nativo di Munster, naturalmente, ha caratteristiche diverse da Jordan Taylor e per questo motivo l’Acea ha dovuto rivedere un po’ il suo sistema di gioco. La trasferta di Reggio Emilia è stata una di quelle serate no per lo statunitense. Mayo è stato tenuto dalla difesa avversaria a 11 punti con 3/9 da due e 1/2 dall’arco. Inoltre, il suo plus/minus in 35 minuti è di -9.

Michael Jenkins (Cantù) – WVP di giornata In una partita importante come un derby, oltretutto sul campo di una squadra reduce da 16 vittorie consecutive in campionato, hai bisogno che tutti gli effettivi giochino al massimo. Purtroppo per l’Acqua Vitasnella, Michael Jenkins non è riuscito nemmeno ad avvicinarsi a quella che è la sua media punti in stagione. L’esterno della formazione brianzola non ha trovato un modo per far accogliere i suoi tiri dai canestri del Forum. La sua è stata una prova complessiva da 0 punti, 0/3 da due, 0/4 da tre, 3 falli e -5 di valutazione in 19 minuti.

Elston Turner (Pesaro) Siamo sempre alle solite. L’incostanza di Elston Turner potrebbe seriamente costare alla Vuelle la permanenza del massimo campionato. Adesso, per la squadra allenata da Sandro Dell’Agnello, la situazione è ancora più critica: la vittoria di Montegranaro su Brindisi ha cacciato Pesaro a -4 dalla salvezza con solo quattro giornate a disposizione. Questa sconfitta interna con Cremona rischia quindi di risultare decisiva. In una serata in cui tutti gli altri giocatori di Pesaro che hanno giocato più di 20 minuti sono andati in doppia cifra (Anosike, Petty, Trasolini, Johnson e Pecile), Turner ha fornito una prestazione da 6 punti e 1/9 dal campo in 31 minuti.

Miroslav Todic (Brindisi) Con Skeen che ha lasciato le Marche e Mazzola che ha avuto problemi di falli per tutta la partita, il reparto lunghi dell’Enel doveva trascinare la squadra al successo sul campo di Montegranaro. Invece Todic ha fornito un contributo altamente deludente e non è stato in grado di supportare un Delroy James che, comunque, ha provato a vincere la partita. Todic ha messo assieme 2 punti, 1/4 da due, 0/3 da tre, 3 rimbalzi, -2 di valutazione e -13 di plus/minus in 19 minuti.

Drew Gordon (Sassari) Al suo ritorno in Sardegna era diventato immediatamente un giocatore chiave per la squadra di Meo Sacchetti: 16.6 punti, 9.6 rimbalzi e 24 di valutazione media nelle prime tre partite. Poi, dopo l’infortunio che lo ha tra l’altro costretto a saltare la prima gara della spedizione vincente in Coppa Italia, il rientro non è stato dei più felici per il lungo statunitense. L’impatto e il minutaggio di Gordon sono andati in calando. Nelle ultime due partite, Gordon ha giocato solo 19 minuti complessivi. A Siena ha messo a referto 3 punti, 2 rimbalzi, 2 palle perse, 1/3 dal campo e 3 di valutazione in 9 minuti.