TOP e FLOP, 29a giornata: Cinciarini vuole la salvezza, Ere in caduta libera

TOP 5

Phil Goss (Roma) L’Acea, impegnata sul campo di una Reyer Venezia contestata dal suo pubblico, ha rischiato un clamoroso capitombolo: in caso di sconfitta, la squadra di Luca Dalmonte si sarebbe ritrovata pari a Reggio Emilia e Caserta. I capitolini sono tornati negli spogliatoi per l’intervallo sul -16, ma al rientro in campo Phil Goss ha suonato la carica per far partire la rimonta: 11 punti nel terzo periodo con 3/4 dal campo e 5/5 dalla lunetta. Nel quarto periodo la sua mano ha continuato a non tremare dalla linea della carità (6/6) e ha consentito all’Acea di conquistare il successo. Per Goss, prova da 27 punti, 6/14 dal campo, 14/15 dalla lunetta, 9 falli subiti, 5 rimbalzi, 3 assist e 32 di valutazione.

Daniele Cinciarini (Montegranaro) – MVP di giornata Se, fuori dal campo, la questione Montegranaro fa riflettere sullo stato del movimento cestistico in Italia, sul campo la Sutor continua ad impressionare per la sua grinta e la sua voglia di conquistare la salvezza. Pesaro ha vinto sul campo di Brindisi e, quindi, a Montegranaro servivano due punti per non scivolare nuovamente in zona retrocessione. Ci ha pensato Daniele Cincarini, che ha sfoderato la più incredibili delle gare: 38 punti, 8/14 da due, 6/8 da tre, 4/4 dalla lunetta, 4 rimbalzi, 2 assist e 38 di valutazione. Grazie alla sua fenomenale performance, la Sutor ha forzato l’overtime contro Avellino e ha poi trovato il largo grazie proprio a due triple di Cinciarini ad inizio supplementare.

David Moss (Milano) L’ex giocatore della Montepaschi è sempre più uomo chiave di Milano. Nell’ultimo mese e mezzo ha incrementato la sua media punti e va ininterrottamente da sette partite in doppia cifra. Con l’EA7 che ha trovato l’eliminazione in Eurolega, Moss può concentrarsi unicamente sul campionato e sull’essere decisivo per portare a casa il suo quarto Scudetto di fila in carriera. Sassari, nella rivincita di quel famoso quarto di finale di Coppa Italia, non ha potuto nulla contro David Moss: 26 punti, 4/4 da due, 5/7 dall’arco, 4 rimbalzi e 28 di valutazione. Milano è sicura del primo posto in regular season per la prima volta dopo 23 anni.

JaJuan Johnson (Pistoia) Il lungo della Giorgio Tesi Group ha fatto di tutto per tenere la squadra toscana in corsa per i Playoff. La Virtus non ha trovato contromisure allo strapotere atletico di Johnson e Pistoia, nonostante qualche difficoltà nell’ultimo periodo di gioco, ha portato a casa una vittoria fondamentale, in attesa dello scontro diretto con Caserta. Johnson è stato il migliore in campo con 22 punti, 6/11 da due, 2/2 da tre, 8 rimbalzi, 3 stoppate, 11 di plus/minus e 28 di valutazione. All’ultima giornata, i toscani hanno bisogno di una vittoria su Caserta di almeno 3 (se Reggio perde) o 7 punti (se Reggio vince).

O.D. Anosike (Pesaro) Plausibilmente la 29a giornata è stata la penultima partita a Pesaro per uno dei migliori centri passati per la Serie A negli ultimi anni. O.D. ha dimostrato, nella trasferta in quel di Brindisi, che non servono i punti per essere decisivi. Infatti, ne ha segnati solo 8 con 4/9 dal campo e 0/1 dalla lunetta. E allora, come ha fatto ad essere il secondo miglior giocatore di giornata per valutazione (33)? Semplice: ha catturato 25 rimbalzi, di cui 8 in attacco. I suoi compagni ne hanno presi 20 in sette, ma d’altronde non è facile quando hai sotto canestro un atleta di questo livello. Con 13 rimbalzi di media, Anosike è per distacco il miglior rimbalzista del campionato, davanti a Mbakwe (9.4).

FLOP 5

Willie Warren (Bologna) Una serata storta ogni tanto può capitare. Willie Warren, al suo arrivo a Bologna, ha cambiato faccia alla Virtus e le ha ridato speranze di Playoff. La corsa verso la post-season, però, si è interrotta con la sconfitta interna contro Varese, in una partita in cui Warren ha trascinato i bianconeri, salvo poi fallire un paio di scelte nel finale. Nella sfida casalinga con Pistoia, la Virtus è uscita di nuovo sconfitta. Questa volta, Warren ha fornito una prestazione abbastanza deludente e ha chiuso l’incontro con 9 punti, 3/10 dal campo, 2/4 dalla lunetta, 2 palle perse e -15 di plus/minus.

Pietro Aradori (Cantù) Serviva una vittoria all’Acqua Vitasnella per mantenere vive le speranze di secondo posto, visto che Siena ha il vantaggio della differenza canestri negli scontri diretti. Ma, semplicemente, Reggio Emilia ha avuto più fame e ha messo subito in chiaro di voler conquistare il posto nei Playoff. Coach Sacripanti sicuramente si aspettava qualcosa di più da Joe Ragland e Pietro Aradori, entrambi sottotono nella trasferta reggiana. Aradori ha disputato una gara da 8 punti, 2/8 al tiro, 4/7 ai liberi, 8 di valutazione e -22 di plus/minus.

Ebi Ere (Varese) – WVP di giornata La stagione della Cimberio è sostanzialmente finita con la sconfitta casalinga contro Siena. Una vittoria avrebbe tenuto vive le speranze di Playoff, nonostante le vittorie di Roma, Reggio Emilia, Caserta e Pistoia. Invece un infortunio occorso a Banks, che si è scontrato fortuitamente con l’arbitro Paternicò ad inizio quarto periodo, ha privato i padroni di casa della loro stella per il resto della gara. Siena ha rimontato i 5 punti di svantaggio e, nell’overtime, Ebi Ere ha dato il peggio di sé. Non solo tiri sbagliati e palle perse, anche un fallo su un tiro da tre di Carter che ha dato lo slancio definitivo alla Montepaschi. La sua prova – 3 punti, 1/4 da due, 0/2 da tre, 1/2 dalla lunetta, 5 falli, 3 rimbalzi, 2 perse, -8 di plus/minus, -7 di valutazione – è lo specchio di un’annata in cui Ere è stato solo la brutta copia del giocatore ammirato dal PalaWhirlpool nella passata stagione.

Hrvoje Peric (Venezia) Andre Smith è stato uno dei giocatori più bersagliati dal pubblico di casa, ma a conti fatti è stata la prestazione di Hrvoje Peric a consentire la rimonta di Roma. Il giocatore croato non ha trovato il feeling coi canestri del Taliercio ed era in campo nei momenti di maggiore difficoltà per gli orogranata. Il suo plus/minus, in una partita in cui la Reyer è arrivata sul +16 all’intervallo, è di -20. Peric ha chiuso l’incontro con 8 punti, 4/9 da due, 0/3 dall’arco e 4 di valutazione.

Miroslav Todic (Brindisi) Il lungo bosniaco aveva vissuto un periodo di straordinaria forma a metà stagione, quando era diventato, dopo la partenza di Aminu, sostanzialmente il giocatore più importante del reparto di fianco a Delroy James. Peccato per Brindisi che la forma di Todic, com’è arrivata, se ne sia anche andata abbastanza in fretta. Il giocatore è andato in doppia cifra solo due volte nelle ultime undici partite e, isolando questo periodo della stagione, sta tirando con il 32.9% dal campo (26/79). Nella sconfitta interna contro Pesaro, Todic ha messo a referto 3 punti con 1/5 al tiro e -12 di plus/minus.

Andiamo ora ad evidenziare, in attesa che il 4 maggio si completi la 27a giornata, i quintetti top e flop della giornata 28!

GIORNATA 28

TOP: Joe Ragland (Cantù), Erick Green (Siena), Jeff Brooks (Caserta), Andre Smith (Venezia), Marc Trasolini (Pesaro)
FLOP:
Josh Mayo (Roma), Ron Lewis (Brindisi), Jarvis Hayes (Avellino), Sime Spralja (Cremona), Angelo Gigli (Reggio Emilia)