TOP E FLOP, 7a giornata: Smith e James dominano, Cremona e Varese a fondo con Kelly e Polonara

TOP 5

 Marques Green

 Drake Diener

 Delroy James

 Andre Smith

 JaJuan Johnson

M. GREEN

D. DIENER

JAMES

SMITH

J. JOHNSON

FOTO: eurobasket.com

Marques Green (Sassari)
Quando costruisci una squadra stracolma di ex avellinesi (oltre a Marques, anche Drake Diener, Omar Thomas e Linton Johnson), è abbastanza scontato che, se sconfiggi la Sidigas, qualche ex di turno sia decisivo. Meno scontato riesca ad esserlo, oltre a Drake Diener, proprio Marques Green. Il playmaker era stato nell’occhio del ciclone fino a poche settimane fa quando a Sassari le cose non giravano e sembrava che, tra lui e Travis Diener, fosse proprio il nativo di Philadelphia a soffrire maggiormente la convivenza. Dopo il buon contributo nella vittoria a Pesaro (9 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), Marques si è rivelato decisivo anche contro la sua ex squadra: 24 punti (6/7 da due, 4/8 da tre), 5 rimbalzi, 4 recuperi, 4 assist e 28 di valutazione. Nel terzo periodo ha segnato addirittura 15 punti. Lakovic avrà gli incubi per qualche tempo.

Drake Diener (Sassari)
Autocitarsi è una cosa tristissima, ma per una volta lo faremo. Nell’articolo di settimana scorsa, al momento di descrivere la prestazione di Drake Diener, avevamo cominciato così: “A costo di annoiarvi, ecco a voi il giocatore più scontato di tutti per un quintetto top”. Rieccoci. Una posizione nel quintetto top lo avrebbe sicuramente meritato anche Daniel Hackett, in campo per 40 minuti contro Cantù e autore di 25 punti, 7 rimbalzi, 8 assist e 33 di valutazione, ma la Montepaschi ha perso la partita. Anche Sassari ha rischiato di perderla, perché la Sidigas ha lottato e ha tenuto la gara in bilico fino alla fine. Ma poi ecco Drake: tre triple negli ultimi 4’, compresa quella del +3 a 40” dalla fine e quella della vittoria poco dopo. Alla fine le sue statistiche sono “modeste” rispetto ad altre partite: 15 punti, 6/10 al tiro, 7 rimbalzi, 4 palle perse e 16 di valutazione. Però la partita, ancora una volta, l’ha vinta lui.

Delroy James (Brindisi)
Permetteteci una forzatura a livello di ruolo, ma togliere Andre Smith non era proprio possibile. E allora andiamo con un quintetto lunghissimo premiando quella che è probabilmente la stella di una squadra che, al termine della settima giornata, è capolista solitaria. Per rimanere in vetta alla classifica, la Enel ha dovuto vincere al PalaMaggiò contro Caserta. Delroy James è stato fondamentale per la vittoria: immarcabile nei pressi del ferro e con una gran voglia di catapultarsi su ogni pallone. Se proprio vogliamo trovare una pecca nella sua gara, possiamo parlare di 0 punti nel quarto periodo. Ciò non gli ha impedito di finire la partita con 17 punti, 14 rimbalzi e 28 di valutazione. Menzione, già che si parla di Brindisi, anche per il suo compagno di squadra Jerome Dyson, uno dei giocatori più interessanti di questo campionato.

Andre Smith (Venezia) – MVP di giornata
Dopo la gran prova contro Milano, Venezia sconfigge anche la (ex) capolista Bologna e – forse – la crisi appartiene al passato. Il minimo comune denominatore delle due vittorie che hanno riportato la Reyer in zone dignitose di classifica? Andre Smith. Devastante nel secondo tempo contro l’Olimpia, è un autentico rebus anche per la difesa bolognese. Settimana scorsa aveva segnato 27 punti, questa volta aumenta addirittura arrivando a 29. I rimbalzi sono 9 e la valutazione è 32. Era impossibile non ritenerlo, già alla vigilia, uno dei dominatori di questo campionato, ma adesso ne abbiamo la conferma definitiva. E i tifosi di Venezia, dopo il difficile inizio, tirano un sospiro di sollievo.

JaJuan Johnson (Pistoia)
Non ce ne voglia un Trevor Mbakwe da 18 punti, 9/10 da due, 17 rimbalzi e 30 di valutazione. Il centro di nazionalità nigeriana ha tutte le caratteristiche per scalare la classifica dei migliori giocatori del campionato e sta dando prova del suo valore. Bene, lo abbiamo detto. Ma adesso non siamo qui a parlarvi di Mbakwe. A Pistoia si è giocato un importantissimo scontro salvezza tra la Giorgio Tesi Group e la VL Pesaro. Una partita terminata solo dopo tre tempi supplementari. Vista l’importanza della gara, ci pare difficile escludere dal quintetto top il miglior giocatore di questo incontro. Un inizio di stagione tra alti (pochi) e bassi (tanti), ma JaJuan Johnson ha scelto la serata giusta per riscattarsi. Contro Anosike ha messo assieme 37 punti (17/25 da due), 13 rimbalzi e 43 di valutazione in 45 minuti. Se riuscisse a mostrare un po’ di continuità, la salvezza per i toscani sembrerebbe meno difficile.

TOP10 LEGABASKET

FLOP 5

 Stefhon Hannah

 Elston Turner

 James White

 Achille Polonara

 Curtis Kelly

HANNAH

 TURNER

WHITE 

 POLONARA

 KELLY

FOTO: eurobasket.com

Stefhon Hannah (Caserta)
Non ha mai convinto più di tanto in queste prime giornate di campionato ed è stato anche sospeso da Caserta perché non ritenevano avesse il giusto atteggiamento. Attualmente ha di media 10 punti, 3/10 dal campo, 4 palle perse e 4 assist. La sua gara contro Brindisi non è andata affatto lontano da queste cifre: 9 punti, 3/9 al tiro, 5 palle perse e 4 assist. Non una gara buona, ma neanche peggio delle altre. Però Caserta se l’è giocata grazie ad una rimonta nel quarto periodo. È arrivata a -2 e, dopo una palla persa di Todic, aveva la palla in mano. A quel punto Hannah ha sbagliato scelta e Dyson ha potuto chiudere i conti dalla lunetta. E questo difficilmente gli può essere perdonato.

Elston Turner (Pesaro)
In una sfida salvezza di importanza capitale, realizza 22 punti e conquista 6 rimbalzi. Sono suoi gli ultimi 5 di Pesaro per forzare il primo dei tre tempi supplementari. Dopo questa introduzione starete pensando che Turner avrebbe meritato un posto nell’altro quintetto. Andiamo a vedere qualche statistica stagionale, prima di proseguire con l’analisi della sua partita: 51/132 dal campo (in sette partite!), 8/16 dalla lunetta. Anche oggi Turner non ha tenuto a freno la sua fantascientifica propensione a scagliare verso il canestro tutto quello che gli passa per le mani e in difesa ha dato vita a qualche azione rivedibile. In 46 minuti giocati, ha totalizzato un 8/30 dal campo (4/16 da due, 4/14 da tre). Nei supplementari il tabellino, alla voce Elston Turner, riporta 3 punti con 1/11 al tiro. Ultimo dato, forse il più agghiacciante: nonostante 22 punti e 6 rimbalzi, è riuscito a fare 0 di valutazione. Trasolini ha fatto lo stesso numero di punti prendendosi la metà dei tiri, mentre a Musso sono bastati 17 tiri per segnare 29 punti.

James White (Reggio Emilia)
Con il miglior Flight in campo, Reggio Emilia sarebbe una squadra temuta dall’intero campionato. Al momento, invece, la compagine allenata da Menetti ha raccolto solo tre vittorie in sette partite. White è stato finora molto deludente in fase realizzativa, ma quantomeno aveva contenuto i danni con delle buone prove balistiche, sfruttando il suo atletismo. Alla sfida del Mediolanum Forum si è presentato con 14.8 punti e 7.8 rimbalzi di media. Per la prima volta in questa stagione non è riuscito ad arrivare in doppia cifra, ma non ha neanche dato il suo solito apporto sotto le plance e in difesa ha faticato parecchio. 8 punti, 3/10 dal campo, 2 rimbalzi e 5 di valutazione in 29 minuti. Cifre che, sicuramente, non dovrebbe appartenere ad un giocatore del suo livello.

Achille Polonara (Varese)
Il grande realizzatore visto nelle prime quattro giornate si è preso una pausa. Ma è una pausa che ha delle spiegazioni. Il miglior under 23 dello scorso campionato ha già tirato 41 volte da tre. Dopo sette giornate, nella passata stagione, aveva tentato solo 23 triple. Finché i tiri pesanti sono entrati, Polonara ha brillato. Adesso è a 2/13 nelle ultime tre e la sua allergia all’ingresso in area inizia a risaltare. Se ci aggiungiamo un’attitudine difensiva non proprio eccellente, abbiamo il profilo di un giocatore che deve ancora lavorare molto per sfruttare al meglio i propri mezzi. Con questa introduzione, abbiamo già di fatto fotografato la sua prova contro Montegranaro: in 33 minuti 10 punti, 1/2 da due, 2/7 da tre e 3 rimbalzi. Ma quello che lo ha definitivamente reso materiale da quintetto flop è il fallo con cui ha mandato in lunetta Mayo a 28” dalla fine. Sul cronometro dei 24 c’erano solo 10” e il play di Montegranaro aveva la palla in mano a circa nove metri dal canestro. Varese, in quel momento a -2, è scivolata coi liberi di Mayo a due possessi di distanza.

Curtis Kelly (Cremona) – WVP di giornata
Trevor Mbakwe è un giocatore potenzialmente fortissimo e su questo siamo tutti d’accordo. Ma anche un elemento del suo livello difficilmente può dominare in questo modo il pitturato senza un minimo di collaborazione da parte del suo diretto avversario. Kelly, che ha prestazioni e minutaggio in netto calo da tre partite a questa parte, non solo nulla ha potuto contro lo strapotere atletico di Mbakwe, ma non è neanche riuscito ad incidere dall’altra parte del campo: 0/3 dal campo e 0 punti. Aggiungiamoci pure 2 palle perse e 1 stoppata subita. Gresta gli ha concesso solo 16 minuti, preferendo affidare le due postazioni sotto canestro a Ndoja e Spralja. Kelly si è guadagnato il premio di peggior giocatore della settima giornata.