TOP E FLOP, 9a giornata: Hackett e Walsh guidano i top, rimandati Lakovic e Rich

TOP 5

 Daniel Hackett

 Jimmy Baron

 Matt Walsh

 Caleb Green

 Marco Cusin

HACKETT

BARON

WALSH

C. GREEN

CUSIN

FOTO: eurobasket.com

Daniel Hackett (Siena) – MVP di giornata Aveva flirtato con il quintetto top nelle ultime settimane e finalmente è riuscito ad entrarci, addirittura come miglior giocatore della nona giornata. Le cifre complessive maturate nella gara contro Avellino sono astronomiche: 26 punti (8/11 da due, 3/4 da tre), 8 rimbalzi e 4 assist per 37 di valutazione. Cifre ancora più incredibili se si pensa che 16 punti (3/3 da due, 3/3 da tre), 4 rimbalzi e 3 assist sono arrivati per DH nel solo quarto periodo. Avellino aveva sostanzialmente vinto la partita sul +9 nella seconda metà del quarto quarto, poi Hackett l’ha ribaltata con tre canestri dall’arco in rapida successione. Come spesso accade a Siena, è lui il protagonista della vittoria.

Jimmy Baron (Roma) Dicevamo che Hackett è molto spesso il protagonista delle vittorie di Siena. Oramai accade la stessa cosa a Roma con Jimmy Baron. L’esterno della formazione capitolina ha deciso settimana scorsa la sfida tra l’Acea e l’EA7 Milano ed è stato anche in questa giornata l’uomo di punta di Luca Dalmonte. 26 punti, frutto della sua straordinaria efficacia dall’arco (6/9), a cui ha aggiunto anche 6 rimbalzi e 2 palle recuperate. Come nel caso di Hackett, anche Baron ha prodotto moltissimo nell’ultimo periodo di gioco: 12 punti con 4/5 da tre. Pesaro, che aveva tenuto botta per gran parte della partita, non ha potuto nulla contro il cecchino dell’Acea.

Matt Walsh (Bologna) La tentazione di fare copia e incolla da quanto già scritto sta diventando sempre più forte. Sì, perché anche Walsh ha segnato 26 punti (4/5 da due, 2/6 da tre, 12/14 dalla lunetta) e anche Walsh è stato decisivo nel quarto periodo (11 punti, 2/3 dal campo, 6/6 ai liberi) per la vittoria della sua squadra. La Virtus si mantiene nelle zone alte della classifica, a soli due punti dalle capoliste Brindisi, Siena e Sassari, e il merito è anche e soprattutto del 31enne alla prima esperienza nel campionato italiano.

Caleb Green (Sassari) La sua prestazione contro la Cimberio Varese resterà probabilmente la miglior performance individuale di questo campionato. Caleb Green, dopo qualche serata in chiaroscuro, ha deciso di dimostrare a tutti che non si trattava di un caso isolato. L’ala del Banco di Sardegna aveva segnato solo 22 punti nelle ultime due partite di campionato. Contro Reggio ha ritrovato la continuità al tiro e ha permesso alla sua squadra di raggiungere il gruppo di testa in classifica, complice il passo falso di Brindisi contro Bologna. Ah, le cifre. Ha segnato 26 punti ed è stato decisivo nel quarto periodo? Quasi. 25 punti (10 nel quarto quarto) con 4/7 da due, 5/6 da tre, 6 rimbalzi, 2 assist e 31 di valutazione.

Marco Cusin (Cantù) L’eroe che non ti aspetti. Nella partita contro la Pasta Reggia Caserta, Cantù per due volte trova l’allungo e si fa rimontare. Dal +14 del 35’ si passa infatti alla parità, forzata da sei tiri liberi di Marco Mordente, ad una manciata di secondi dal termine della gara. A quel punto la palla finisce a Cusin e il centro azzurro segna i due punti che valgono la vittoria per la truppa di Sacripanti. L’impatto di Cusin è stato fondamentale in una gara in cui Uter ha collezionato 1 punto, 1 rimbalzo e 3 falli in sette minuti. Per il centro italiano 10 punti (3/5 dal campo), 9 rimbalzi e 19 di valutazione.

FLOP 5

 Jaka Lakovic

 Jason Rich

 Ebi Ere

 Cameron Todd Moore

 Alade Aminu

LAKOVIC

RICH

ERE

MOORE

AMINU

FOTO: eurobasket.com

Jaka Lakovic (Avellino) – WVP di giornata Il numero delle serate storte di Lakovic sta aumentando a dismisura, tanto da destare parecchie preoccupazioni in terra irpina. La differenza rispetto all’anno scorso salta subito all’occhio dal punto di vista realizzato: 13.7 punti di media contro 8.6 e, soprattutto, 41.8% da tre contro il 25.5% di queste prime nove partite. In aggiunta, Lakovic non pare in condizioni fisiche ideali e in difesa soffre qualsiasi avversario. Le ambizioni di inizio stagione della Sidigas passano soprattutto dalle prestazioni dello sloveno e si può dire che l’attuale rendimento del playmaker sia al di sotto delle aspettative. Contro Siena solo 3 punti (1/8 da tre), 1 assist e -4 di valutazione.

Jason Rich (Cremona) Ingeneroso punirlo alla prima serata storta, ma questa rubrica serve anche a questo. Questa serataccia non può essergli perdonata: Cremona è rimasta penultima con solo 2 punti di vantaggio su Pesaro e, soprattutto, la sconfitta casalinga contro Venezia è costata la panchina a Gresta. Rich, come al solito, si è preso la squadra sulle spalle in attacco, accentrando su di sé un enorme numero di possessi. Se nelle prime otto partite era andata tutto sommato bene, con 21.3 punti di media e il 51.6% da due, questa volta Rich non ha quasi mai visto il canestro: 10 punti, 2/12 da due, 1/6 da tre, 3/5 dalla lunetta, 4 palle perse e -1 di valutazione. Prima di questa partita, il suo peggior risultato in termini di valutazione era stato un 13.

Ebi Ere (Varese) Il capitano biancorosso è apparso stanco e poco lucido nella trasferta toscana. La Cimberio, nonostante la vittoria su Pesaro della scorsa settimana, non è uscita dalla crisi e ha rimediato un sonoro -13 sul campo della Giorgio Tesi Group Pistoia. Frates ha deciso di non spremere Ebi Ere e gli ha concesso solo 25 minuti sul parquet; prima di questa partita, Ere era stato impiegato in campionato meno di 30 minuti solo contro Avellino (29’). L’ala della Cimberio era partita bene con due canestri da tre punti, ma le azioni positive della sua partita sono fondamentalmente terminate dopo pochi minuti di primo quarto. Il suo tabellino riporta 6 punti, 0/1 da due, 2/5 da tre, 6 palle perse e -2 di valutazione.

Cameron Todd Moore (Caserta) Il lungo di Caserta era stato tra i protagonisti statistici del nostro campionato nelle prime sette giornate. Molin ha deciso di ridimensionare drasticamente la sua presenza sul parquet. Non si può dire se questo sia uno dei fattori principali, ma di fatto Caserta nelle ultime due partite, dopo una serie di cinque sconfitte consecutive, ha vinto a Montegranaro e ha perso a fil di sirena sul campo di Cantù. Di fatto la Pasta Reggia si affida a Brooks e a Carleton Scott nello spot di quattro e, nel ruolo di centro, sta trovando maggiori risposte da Andrea Michelori. Per Moore contro Cantù 4 punti (2/5 dal campo) e 2 rimbalzi in 14 minuti.

Alade Aminu (Brindisi) La capolista ha perso il primato solitario dopo la sconfitta sul campo della Virtus Bologna. Nel pitturato Shawn King della Virtus ha dominato in lungo e in largo: 14 punti (6/9 da due), 10 rimbalzi, 4 stoppate e 3 assist. La responsabilità è solo in parte attribuibile ad Alade Aminu: il centro di Brindisi, infatti, è stato in campo per soli 6 minuti a causa dei problemi di falli. Brindisi non ha, di fatto, riserve che possano garantire un atletismo pari a quello di Aminu quando il centro di passaporto nigeriano è seduto in panchina. Per questo motivo Aminu non può permettersi di togliersi da solo dalla partita causa falli. In 6’ ha totalizzato 4 punti (2/4 dal campo), 1 rimbalzo, 3 palle perse, 3 falli e -3 di valutazione.