TOP E FLOP, 6a giornata: Drake sempre immenso, rallentano Ragland e Brooks

Anche la sesta giornata di Serie A è giunta al termine. Andiamo ad analizzare i migliori e i peggiori del turno di campionato appena concluso.

TOP 5

 Luca Vitali

 Drake Diener

 Matt Walsh

Kaloyan Ivanov

Trevor Mbakwe

VITALI

D. DIENER 

WALSH 

IVANOV 

MBAKWE 

FOTO: eurobasket.com

Luca Vitali (Venezia)
Reyer sul fondo della classifica con una sola vittoria nelle prime cinque partite. A Venezia arriva l’Olimpia Milano di Luca Banchi, tra l’altro ex squadra di Vitali. Non poteva esserci scenario minore per il riscatto della squadra e del giocatore azzurro, che sta guadagnando credito giornata dopo giornata e vuole mettersi alla guida di una Reyer di successo. La strada è ancora lunga e tutt’altro che in discesa, ma intanto Vitali parte da 19 punti, 4 assist e 25 di valutazione, senza errori dalla lunetta (12/12), contro l’Olimpia.

Drake Diener (Sassari)
A costo di annoiarvi, ecco a voi il giocatore più scontato di tutti per un quintetto top. Sassari ha faticato più del previsto sul campo della VL Pesaro, ma alla fine l’ha spuntata grazie al parziale degli ultimi quattro minuti. Drake ha segnato 10 punti nel solo quarto quarto, portando le sue cifre personali nell’incontro a 21 punti, 7/9 da due, 1/5 da tre, 4 rimbalzi e 27 di valutazione. Senza lo sforzo di Drake nell’ultimo periodo, probabilmente la Dinamo avrebbe rimediato una sconfitta difficile da digerire.

Matt Walsh (Bologna)
Sempre più protagonista di questo campionato. La Virtus è in testa alla classifica, pari a Brindisi e Siena, e Walsh è il suo leader. La partita è stata molto strana, con Roma che sembrava in pieno controllo e ha subito la più incredibile delle rimonte (14-34) nell’ultimo periodo di gioco. Importanti sono state le triple di Imbrò, Fontecchio e Hardy, ma il contributo più grosso per la vittoria bolognese lo ha dato Matt Walsh: 7 punti e 4 rimbalzi nel quarto quarto, 19 punti (4/5 da due, 2/4 da tre), 6 rimbalzi e 27 di valutazione in totale. La Virtus spera nella continuità di Walsh e Hardy per rimanere al vertice.

Kaloyan Ivanov (Avellino)
Un derby non è una partita come tutte le altre. Kaloyan ha tenuto a bada i tentativi di rimonta di Caserta con una rubata e un canestro in contropiede nel finale di gara, quando la Pasta Reggia sembrava in grado di rientrare. In generale, il bulgaro non ha sofferto più di tanto il quintetto piccolo che Molin ha schierato per gran parte dell’incontro. I suoi numeri raccontano una partita da 15 punti, 7/7 da due, 15 rimbalzi, 7 falli subiti e 27 di valutazione. Insomma, i numeri di un giocatore che ha deciso un derby.

Trevor Mbakwe (Roma)
Mbakwe è l’unico giocatore del quintetto top ad aver perso la sua partita. Lo aspettavano in tanti in questo campionato dopo che in NCAA aveva dimostrato di avere buone qualità e ottimo potenziale. Dopo un inizio con più bassi che alti, il giocatore di passaporto nigeriano è finalmente esploso nella gara contro la Virtus Bologna: 23 punti, 6/7 da due, 10 falli subiti, 11/16 dalla lunetta, 11 rimbalzi e 37 di valutazione. Che sia giunto il momento in cui Roma non sente più la mancanza di Lawal?

FLOP 5

 Kee Kee Clark

 Joe Ragland

Jeff Brooks

Ed Daniel

 Samardo Samuels

 CLARK

 RAGLAND

BROOKS 

 DANIEL

 SAMUELS

FOTO: eurobasket.com

Keydren Clark (Varese)
A quale Kee Kee si devono abituare i tifosi di Varese? A quello che contro Avellino ha messo assieme 20 punti e 7 assist o a quello che, nelle altre cinque gare di campionato, ha totalizzato un poco edificante 4/23 dall’arco? In una squadra che sbanda vistosamente e viene fischiata dal proprio pubblico dopo una brutta figura contro Brindisi, Clark non è di certo tra i pochi che si salvano. Tiro sbilenco, atteggiamento rinunciatario e nessuna capacità di cambiare il ritmo e l’inerzia della gara. 4 punti (2/3 da due, 0/6 da tre), 1 rimbalzo e 3 assist in 34 minuti di utilizzo. Non proprio le cifre che ti aspetteresti da un esterno americano.

Joe Ragland (Cantù)
Gara storta per il playmaker di Cantù dopo uno straordinario avvio di stagione in Italia e in Europa. Questa volta Ragland non riesce proprio ad incidere né al tiro (2/9) né in fase di costruzione (3 assist), mentre Ben Woodside fa girare mirabilmente la squadra. Cremona ha segnato addirittura 64 punti nel solo primo tempo. Ragland, 8 punti e 9 di valutazione al termine dell’incontro, è per distacco il peggiore dei suoi per quanto riguarda il plus/minus: -24.

Jeff Brooks (Caserta)
Vale il discorso già fatto per Ragland. Dopo un inizio di stagione grandioso, un attimo di pausa anche per Brooks, che nel derby contro Avellino non riesce ad essere la solita straordinaria arma tattica. Impacciato al tiro, si ritrova con tre falli nel corso del secondo periodo ed è praticamente costretto a guardare il terzo dalla panchina. Nel quarto quarto rientra con maggiore convinzione, ma oramai è tardi per cambiare la sua gara personale e quella della squadra. 5 punti, 3/7 dal campo, 4 falli commessi, 4 rimbalzi e 4 palle perse.

Ed Daniel (Pistoia)
Pistoia è una squadra che dovrà vendere molto cara la pelle se vorrà guadagnarsi la permanenza nel massimo campionato. Anche per questo motivo, Paolo Moretti non può permettersi di avere in campo per quasi 30’ un giocatore che non riesce minimamente ad incidere. Daniel, prodotto di Murray State che fa dell’atletismo uno dei suoi punti di forza, non è riuscito a trovare alcuna soluzione per rompere la difesa interna di Reggio Emilia. Non solo Daniel ha segnato pochissimo (2 punti), ma non ci ha quasi nemmeno provato (1/3 dal campo). Urge maggiore aggressività in vista delle prossime partite.

Samardo Samuels (Milano)
Milano è uscita sconfitta dal PalaTaliercio contro una formazione che, fino ad ora, aveva vinto una sola partita su cinque. Banchi ha deciso di far sedere in panchina Samuels e di iniziare con Lawal. Forse Samuels avrebbe tratto giovamento dall’affrontare Easley, ma quando è entrato in campo si è trovato contro Magro. Non basta, decisamente, a giustificare una prova di scarsissimo impatto come quella del centro biancorosso nel primo tempo. Nel secondo è rientrato in campo e ha piazzato subito un blocco irregolare in attacco. A metà del quarto periodo Banchi ha deciso che poteva fare a meno di lui. Per il giamaicano 7 punti, 2 rimbalzi e 3 perse in 17 minuti.

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