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Tutte le profezie di Don Sergio Scariolo quando era a Milano

scariolo

“Indovino si chiama colui che pretende di svelare le cose attualmente e per sé stesse occulte, specie se lontane di tempo o di luogo, non con mezzi razionali”. Affianco al significato del termine, l’enciclopedia online Treccani dovrebbe aggiungere il nome dell’ex coach dell’Olimpia Milano. Strano eh? Allora state a sentire.

All’arrivo di Sergio Scariolo sulla panchina milanese, il tifoso medio biancorosso fremeva al solo pensiero di quanto avrebbe festeggiato in fatto di vittorie, poiché il coach bresciano sembrava essere una garanzia. Ebbene, sembrava. Dopo due anni, Milano ha speso tanto, giocato a basket poco, vinto zero. Non male per un progetto lanciato da proclami che manco ai tempi di Giulio Cesare si erano sentiti. Tralasciamo, però, tutte le considerazioni tecniche e psicologiche del caso, per riportarvi una serie di profezie, che oserei definire “chicche per gli appassionati delle gufate”, rivelate dall’allenatore più vincente della storia dell’Olimpia Milano.

3/10/2012, post sconfitta in trasferta, con la SAIE3 Bologna: “Bologna gioca un gran bel basket, sarà sicuramente una rivelazione di questo campionato e sorprenderà”. Per la cronaca, Bologna chiude al 14° posto, al secondo peggior piazzamento della sua storia in Regular Season, dopo il 15° posto della stagione 2007/2008 (ma allora il campionato era a 18 squadre).

15/10/2012, post sconfitta esterna contro la Sidigas Avellino: “Stasera non siamo proprio entrati in partita, ma Ebi è un gran giocatore e ci ha fatto male”. Effettivamente Ebi aveva giocato la partita della vita, con 19 punti, 11 rimbalzi, 5 stoppate e 5 recuperi; peccato che la sua avventura in Irpinia si sia conclusa a febbraio 2013 e che non abbia più giocato così da “fenomeno”.

28/10/2012, post sconfitta casalinga con la Trenkwalder Reggio Emilia: “Non siamo proprio scesi in campo”. Già, per fare 66 miseri punti in campo non ci devi essere sceso veramente, però una menzione di merito all’unico avversario che, insieme a Varese, ha bastonato Milano in tutte le partite? Niente meriti a Reggio, ma complimenti a tutti gli altri, dopo ogni sconfitta in cui Milano ha giocato come l’Oratorio San Martino (che, per dovere di cronaca, non ha nemmeno una squadra di basket, ma solo 4 bambini che si divertono a tirare un pallone da calcio in un canestro).

9/12/2012, post sconfitta europea contro lo Zalgiris Kaunas: “Cook è uno dei migliori difensori d’Europa nel ruolo, sicuramente dobbiamo ripartire da quanto può insegnare in difesa a questa squadra”. Passano 10 giorni e Cook è tagliato dal roster, senza ammettere le divergenze che si erano create con coach e assistenti.

Non riporto citazioni del 2013 perché scrivere “qualcuno ha detto che Scariolo avrebbe detto…” non è nel mio stile; le frasi qui sopra sono uscite dalla bocca di chi non si è mai preso le responsabilità di un’annata fallimentare e ignobile (scrissi così nel 2013, a tre anni di distanza chiedo scusa a un uomo che mi ha insegnato tantissimo a livello di pallacanestro e si è dimostrato umile come pochi nel rispondere a un 22enne desideroso di capire il basket). E sia chiaro, il mio non vuole essere un attacco personale nei confronti di un uomo, e di un allenatore, che ho sempre difeso fino a 2 mesi fa; il mio vuole essere un racconto, veritiero, dell’unica cosa bella della stagione milanese: le superchicche di Sergio Scariolo.