Basket Europeo News Serie A

Valtellina Basket Circuit, un evento leggendario

L’idea di raccontare cosa sia e cosa rappresenti per la pallacanestro italiana il “Valtellina Basket Circuit” mi venne in una serata di luglio,in cui il caldo rendeva impossibile una sessione di studio proficua; aprendo Twitter notai che l’Olimpia Milano avrebbe svolto parte della sua preparazione per la prossima stagione a Bormio e avrebbe disputato anche due match nel corso della 33° edizione del VBC, la prima senza il suo storico e compianto fondatore, Diego Pini, pertanto decisi di informarmi approfonditamente su questo evento.

Grazie alla disponibilità di Sandro Faccinelli (responsabile comunicazione VBC) che desidero ringraziare ancora una volta per la cortesia

Semih Erden in azione al Memorial "Diego Pini"
Semih Erden in azione al Memorial “Diego Pini”

nell’avermi seguito e consigliato, ho scoperto una manifestazione che non ha la visibilità che meriterebbe, se non altro poiché è la vera Summer League europea ai massimi livelli, in cui hanno messo piede società blasonate e vere leggende della pallacanestro mondiale. La nascita della manifestazione risale al 1968, anno in cui la pallacanestro che orbitava tra Sondrio e provincia era divisa in varie società, e l’obiettivo era la creazione di un’entità provvisoria che facilitasse il coordinamento tra tutte le società sondriesi. L’obiettivo fu presto tramutato, grazie alla presenza di un appassionato come Aldo Anastasi e di un giovane Diego Pini, leggenda della pallacanestro sondriese e membro della Hall of Fame italiana dopo la sua scomparsa, avvenuta nel settembre 2014, in un torneo agonistico a tutti gli effetti.

11427708_485546561598552_8232609080503677088_n
Sasha Djordjevic nel Pentagono di Bormio: la Jugoslavia ha appena vinto il titolo mondiale juniores – 1987

Diego Pini, con tutta probabilità, sarebbe stato in grado di organizzare un torneo internazionale di pallacanestro anche senza disporre di campi e strutture, poiché la sua tenacia e la sua competenza erano tali da poter organizzare, nel 1987, un Mondiale juniores (Under-19 FIBA) nonostante la devastante alluvione che colpì la Valtellina pochi giorni prima dell’inizio della competizione. Quel Mondiale si disputò completamente a Bormio e vide il successo della Jugoslavia, in cui militavano Toni Kukoc, Vlade Divac, Dino Radja e Sasha Djordjevic; nella rappresentativa italiana, che avrebbe chiuso al 3° posto, erano presenti, tra gli altri, Nando Gentile, Riccardo Pittis e Stefano Rusconi, mentre Team USA poteva contare sulla presenza di “The Glove”, Gary Payton. Questo breve excursus storico dovrebbe dare l’idea del ruolo che Diego Pini rappresentò per la pallacanestro valtellinese e italiana, ancor prima di entrare nel dettaglio del Valtellina Basket Circuit. Per concludere la divagazione, tuttavia, vorrei ricordare che nel match tra Jugoslavia e USA (1 agosto 1987) Kukoc realizzò qualcosa come 37 punti, con un 11/12 da 3 punti che ancora oggi fa storia nelle prestazioni contro gli statunitensi, seppur a livello giovanile, ed è record per la competizione mondiale.

Tornando a Diego Pini, nel 1983 il dirigente sondriese fu contattato da Lello Morbelli, GM della Pallacanestro Cantù, per creare un torneo estivo, considerando che i canturini erano in ritiro proprio a Bormio. Con il patrocinio della Camera di Commercio e con il contributo del Credito Valtellinese nacque il “marchio” Valtellina Basket Circuit. A Bormio si giocò al Palazzo del Ghiaccio con pavimento mobile, non essendoci ancora il Pentagono e fu subito un grande successo. Dopo qualche anno, il torneo aveva raggiunto un livello tale che Diego Pini fu costretto a cambiare le regole: le squadre più blasonate temevano di partecipare al VBC, poiché ad inizio stagione rischiavano di soccombere contro formazioni modeste che, però, erano più avanti nella preparazione estiva e ciò poteva creare fastidi agli allenatori. Per questo motivo, e anche perché aumentavano le richieste di partecipazione con una conseguente internazionalizzazione del torneo, Pini modificò la formula, trasformando l’evento da torneo agonistico in torneo di servizio, in cui ogni squadra avrebbe potuto stabilire numero di partite, oltre a date e luoghi degli allenamenti. La crescita del Valtellina Basket Circuit rese necessaria la nascita di nuovi impianti sportivi, non solo a Bormio, bensì in tutta la Valtellina (specialmente a Morbegno e Sondrio): tale necessità strutturale culminò, nel 1985, nell’inaugurazione del Pentagono di Bormio, struttura polifunzionale che ha ospitato anche gli Europei juniores di pallavolo nel 1988, in cui gli appassionati e gli spettatori videro la nascita della “generazione di fenomeni” che, sotto la guida del vate Julio Velasco (e poi di Bebeto) conquisterà qualsiasi trofeo, con l’unico rimpianto di non aver mai messo al collo un oro olimpico.

11539625_488414467978428_1942163654790236297_n
“His Airness” attorniato dai tifosi nella sua prima esperienza al VBC – 1985

Il successo del Valtellina Basket Circuit raggiunse l’apoteosi nelle edizioni del 1985 e del 1990, che videro la presenza di Michael Jordan, in un match che vedeva contrapposto un team di all-stars stranieri a una selezione di giocatori italiani più rappresentativi. Con il cambiamento delle date di svolgimento degli Europei, posticipate dalla FIBA a settembre in occasione della 32° edizione della manifestazione continentale (Turchia, 2001), il VBC ha subito una ricollocazione nelle scelte approntate dai club per pianificare la preparazione e i ritiri estivi. Dal 2009 il Valtellina Basket Circuit è gestito amministrativamente dalla Best srl di Sondrio e vede la partecipazione di società russe, tedesche, cinesi, avendo molto appeal verso squadre straniere. L’evento non è importante solo a livello sportivo, bensì è un punto fermo nel turismo e nella destagionalizzazione del comparto turistico coinvolto, considerando come, nel 2013, Pini sosteneva che la pallacanestro portasse in provincia di Sondrio dai 10 ai 15 mila posti letto, non risparmiando una frecciatina nella sottovalutazione di un evento che, a livello locale, non ha eguali.

L’edizione 2015 parte tra poche ore, con la prima partita dell’Olimpia Milano contro il Monaco (neo-promossa in PRO-A) e mi sembra il caso di dire che, per quelli che non conoscevano l’evento, ora c’è un altro buon motivo per recarsi in Valtellina, oltre ai pizzoccheri, gli sciatt e le cantine.